Rai Way approva il Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2025

Robusta crescita dell’Adjusted EBITDA, superiore rispetto alle aspettative di inizio esercizio.


  • Principali risultati economici dell’esercizio 2025 (vs. 2024):
    • Ricavi core a € 282,8m (+2,4%)
    • Adjusted EBITDA a € 191,8 m (+3,3%)
    • Utile operativo (EBIT) a € 130,2m (-1,3%), anche per l’effetto negativo di costi one-off senza i quali l’EBIT risulterebbe in aumento dello 0,3%
    • Utile netto a € 88,6m (-1,4%); senza l’impatto dei costi one-off sopramenzionati, l’utile netto sarebbe in crescita dello 0,4%
  • Investimenti pari a € 52,1 (€ 54,9m nel 2024)
  • Generazione di cassa ricorrrente pari a € 118m
  • Indebitamento finanziario netto pari a € 136,5m (rispetto a € 127,6m al 31 dicembre 2024)
  • Proposto un dividendo di 33,00 €cent/azione, corrispondente ad un valore complessivo sostanzialmente pari all’Utile netto 2025 e ad un dividend yield del 5,7%
  • Outlook 2026: al netto della componente energia, Adjusted EBITDA atteso sostanzialmente in linea con l’anno precedente, con ulteriore crescita del business controbilanciata da minori benefici non-core


Roma, 23 marzo 2026 - Il Consiglio di Amministrazione di Rai Way S.p.A. (Rai Way), operatore di infrastrutture digitali integrate e fornitore di servizi per la distribuzione di contenuti media, si è riunito oggi sotto la presidenza di Giuseppe Pasciucco, esaminando e approvando all’unanimità il progetto del bilancio individuale per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.

Nell’esercizio 2025, i ricavi core di Rai Way hanno toccato quota € 282,8 milioni, registrando una crescita doppia rispetto al solo contributo delle clausole di indicizzazione all’inflazione previste nella maggior parte dei contratti con i clienti, frutto della performance positiva sia del segmento di “distribuzione media” sia delle “infrastrutture digitali”. Grazie alla continua crescita del business tradizionale e a benefici legati al livello di alcune voci non-core, che hanno più che compensato i costi di avvio della diversificazione, l’Adjusted EBITDA* è aumentato del 3,3% (+6,2 milioni), raggiungendo i € 191,8 milioni. L’utile netto, attestatosi a € 88,6 milioni, consentirà di proporre agli azionisti un dividendo pari a 33,00 centesimi di euro per azione, corrispondente a un rendimento cedolare del 5,7%**.

L’indebitamento finanziario netto*** si è attestato a fine esercizio a € 136,5 milioni, registrando un incremento annuo di soli € 8,9 milioni, pur a fronte del pagamento di dividendi per € 89,7 milioni e di investimenti**** per € 52,1 milioni.

Sotto il profilo operativo, le attività previste dal Piano Industriale 2024-27 sono proseguite, pur a fronte del già anticipato slittamento di alcuni investimenti, in parte legato al prolungarsi degli iter autorizzativi.

Nel business tradizionale:

  • la rete DAB per RAI, in corso di estensione, ha raggiunto a dicembre 2025 una copertura della popolazione di circa il 70% rispetto all’iniziale 56%;
  • le attività relative al progetto fotovoltaico hanno portato all’approvazione dei permessi, ad oggi, di oltre 12 MW di potenza, permettendo di avviare i relativi approvvigionamenti.

In ambito diversificazione:

  • è stato completato il percorso autorizzativo per il data center hyperscale di Pomezia, con l’esito positivo della Conferenza dei Servizi e la recente sottoscrizione della concessione con il Comune di Pomezia. Il progetto è ora entrato nella fase successiva, che prevede l’avvio delle interlocuzioni con potenziali clienti propedeutiche alla successiva realizzazione;
  • l’attività commerciale sugli edge data center sta registrando una positiva risposta del segmento enterprise all’ampliamento dell’offerta a servizi di Infrastructure-as-a-Service che integrano infrastrutture fisiche e capacità virtuali di calcolo e storage.

Sul fronte della sostenibilità, la Società ha completato la maggior parte delle iniziative incluse nel nuovo Piano 2024-27 previste per il 2025, in particolare raggiungendo l’importante traguardo della neutralità carbonica sulle emissioni di scope 1 e 2, valido su tutto il perimetro aziendale, inclusi i data center attualmente in funzione.

Roberto Cecatto, Amministratore delegato di Rai Way, ha così commentato: "Il 2025 di Rai Way si chiude con risultati di rilievo, migliorati trimestre dopo trimestre grazie a fondamentali di business solidi e una costante attenzione ai costi, che hanno permesso all’Adjusted EBITDA di attestarsi su livelli superiori alle attese iniziali.

Si tratta di un traguardo non scontato, così come la proposta di un dividendo per azione pressoché stabile rispetto al livello record dello scorso anno, considerando la fase di avvio dell’ambizioso percorso di diversificazione che la Società sta portando avanti e che è destinato a produrre ritorni nel medio-lungo termine.

Proprio in questo ambito, l’esito della Conferenza dei Servizi ed il rilascio del permesso a costruire da parte del Comune di Pomezia, ci consentono di passare alla fase successiva dello sviluppo del data center hyperscale, tra i principali progetti del Piano.

Mentre continuiamo a lavorare alle opportunità di crescita, restiamo determinati e concentrati nell’affrontare l’esercizio 2026, che si sta rivelando caratterizzato anche da elementi di instabilità geopolitica, con effetti anche in termini di volatilità dei costi energetici.”



Principali Risultati dell'esercizio 2025

Nell’esercizio 2025, i ricavi core sono stati pari a € 282,8 milioni rispetto ai € 276,1 milioni del 2024, registrando una crescita del 2,4%, doppia rispetto al tasso di inflazione di riferimento a cui è indicizzata la maggior parte dei contratti, anche grazie all’accelerazione dei ricavi da clienti Terzi registrata nel 4° trimestre (+10% al netto di poste non ricorrenti). Nel dettaglio:

  • i servizi di distribuzione media, inclusivi dei ricavi riconducibili a RAI, hanno generato un fatturato di € 249,5 milioni, in aumento del 2,2%*****, trainato principalmente dall’estensione della rete radiofonica DAB per RAI, oltre che dell’indicizzazione all’inflazione e dal contributo iniziale dei servizi di Content Delivery Network;
  • le infrastrutture digitali hanno invece registrato ricavi per € 33,3 milioni, ancora largamente generati dai servizi di tower hosting, segnando un aumento del 4,1%v grazie soprattutto alla crescente ospitalità a favore degli operatori radiofonici, a cui si sono aggiunti i primi risultati della commercializzazione degli edge data center e dei servizi di connettività sul backbone Rai Way.


L’Adjusted EBITDA* è stato pari a € 191,8 milioni e ha registrato un incremento del 3,3% rispetto ai € 185,6 milioni del precedente esercizio, pur a fronte del pianificato incremento dei costi di lancio delle iniziative di diversificazione. Il risultato registra un miglioramento riconducibile principalmente alla dinamica positiva del business tradizionale, favorita dalla crescita dei ricavi e da una gestione attenta dei costi, oltre che dal contributo positivo legato al livello di alcune componenti non-core. L’incidenza dell’Adjusted EBITDA sui ricavi è così aumentata al 67,8% dal precedente 67,2%. Considerando gli oneri non ricorrenti pari a € 4,4 milioni (€ 0,3 milioni nel 2024), l’EBITDA è cresciuto dell’1,1% da € 185,3 milioni a € 187,3 milioni.

L’Utile operativo (EBIT)* è stato pari a € 130,2 milioni, in calo dell’1,3% rispetto ai € 131,9 milioni del 2024, riflettendo la progressione degli ammortamenti derivante dall’attività di investimento e l’effetto negativo di costi one -off******. Senza questi ultimi, l’EBIT risulterebbe in aumento dello 0,3%.

L’Utile netto**** ha registrato una contrazione dell’1,4% a € 88,6 milioni, pressoché in linea con l’andamento della redditività operativa, laddove il miglioramento della gestione finanziaria è stato in parte compensato dall’aumento dell’imposizione fiscale. Si segnala inoltre che, escludendo l’impatto dei costi one-off, l’utile netto risulterebbe in leggero aumento (+0,4%).

Gli investimenti**** dell’anno sono ammontati a € 52,1 milioni, € 2,8 milioni in meno rispetto all’esercizio 2024, registrando un incremento delle attività di mantenimento (pari a € 23,4 milioni), alla luce di pianificati interventi straordinari su siti e della ciclicità del ricambio di alcuni apparati della rete IP. I capex di sviluppo si sono invece concentrati sul piano di estensione del network di trasmissione radiofonico di RAI e sul rafforzamento della Content Delivery Network e della rete di edge data center, richiedendo un impegno di € 28,7 milioni.

Il capitale investito netto******* è stato pari a € 328,5 milioni, a fronte di un indebitamento finanziario netto pari a € 136,5 milioni (inclusivo dell’effetto dell’applicazione del principio contabile IFRS-16 per € 27,1 milioni) rispetto ai € 127,6 milioni al 31 dicembre 2024, confermando - al netto del pagamento dei dividendi per € 89,7 milioni e del sostenimento degli investimenti di sviluppo - la positiva dinamica della generazione di cassa ricorrente********, stabile a circa € 118 milioni, nonostante il temporaneo livello degli investimenti di mantenimento superiore a quello medio ricorrente.



Proposta di destinazione dell’utile d’esercizio
Nel corso della seduta odierna, il Consiglio di Amministrazione di Rai Way ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti, prevista per il 28 aprile 2026 in unica convocazione, di destinare l’utile netto dell’esercizio 2025 a dividendo in favore degli Azionisti per un importo di circa € 88,6 milioni, portando a nuovo circa € 0,03 milioni. Di conseguenza, si propone di attribuire – tenuto conto delle n. 3.495.579 azioni proprie in portafoglio il cui diritto all’utile è attribuito proporzionalmente alle altre azioni********* – a ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione un dividendo complessivo di € 0,3300 lordi**********, da mettersi in pagamento a decorrere dal 20 maggio 2026, con legittimazione al pagamento il 19 maggio 2026 (cosiddetta "record date") e previo stacco della cedola nr. 12 in data 18 maggio 2026.



Evoluzione prevedibile della gestione

L’esercizio 2026 vedrà Rai Way proseguire nell’implementazione del Piano Industriale 2024-27, pur all’interno di un contesto caratterizzato da ritardi di natura autorizzativa o di mercato su alcuni progetti di sviluppo, che non si ritiene però comprometterne razionali e potenzialità di lungo termine.

Sterilizzando i possibili effetti del contesto geopolitico internazionale sul prezzo dell’energia, importante voce di costo per Rai Way, la Società prevede di registrare un Adjusted EBITDA sostanzialmente in linea con il 2025, con la crescita sottostante del business controbilanciata da un impatto negativo legato al livello degli elementi non-core.

Gli investimenti di mantenimento sono previsti stabili rispetto al 2025, restando pertanto superiori rispetto al livello medio ricorrente per effetto di talune attività cicliche o straordinarie, mentre gli investimenti di sviluppo sono attesi in aumento rispetto al 2025, riflettendo principalmente le attività sul progetto fotovoltaico, di estensione della rete DAB e di ulteriore potenziamento della rete CDN.



Proposta all’Assemblea di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie previa revoca della precedente autorizzazione
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre alla suddetta Assemblea - previa revoca dell’autorizzazione deliberata il 30 aprile 2025 - di nuovamente autorizzare l’acquisto, nei diciotto mesi dalla data della deliberazione assembleare e in una o più volte e anche per il tramite di intermediari, di azioni proprie sino a un numero massimo di azioni tale da non eccedere il 10% del capitale sociale pro-tempore, ad un prezzo che non dovrà essere né inferiore né superiore di oltre il 20% rispetto al prezzo ufficiale di borsa delle azioni registrato da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta precedente ogni singola operazione o nella seduta precedente la data di annuncio dell’operazione – a seconda delle modalità tecniche individuate dal Consiglio di Amministrazione – con una qualsiasi delle modalità consentite dalla normativa applicabile (di legge o regolamentare, nazionale o europea) vigente in materia, con la sola esclusione della facoltà di effettuare gli acquisti di azioni proprie attraverso acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati nei mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti, l’acquisto potendo essere, eventualmente, effettuato anche in base ad applicabili prassi di mercato ammesse dalla Consob.

Ciò al fine di permettere alla Società di continuare a disporre di un importante strumento di flessibilità, da eventualmente utilizzarsi a fini di:

- investimento della liquidità a medio e lungo termine, o per scopi di ottimizzazione della struttura del capitale sociale ovvero comunque per cogliere opportunità di mercato;

- intervento, nel rispetto delle disposizioni vigenti, per contenere movimenti anomali delle quotazioni e per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi, a fronte di momentanei fenomeni distorsivi legati a un eccesso di volatilità o a una scarsa liquidità degli scambi;

- creazione di un portafoglio di azioni proprie di cui poter disporre per impieghi ritenuti di interesse per la Società, ivi incluso a servizio di piani di compensi su base azionaria ovvero nel contesto di assegnazioni gratuite di azioni ai soci.

È inoltre contestualmente formulata la proposta - sempre previa revoca dell’autorizzazione già deliberata dall’Assemblea del 30 aprile 2025 - di autorizzare, senza limiti temporali, la disposizione, anche per il tramite di intermediari, delle azioni proprie acquistate nei termini che precedono, ovvero già detenute dalla Società, anche prima di aver esercitato integralmente l’autorizzazione all’acquisto di cui sopra, ad un prezzo o, comunque, secondo criteri e condizioni determinati dal Consiglio di Amministrazione, avuto riguardo alle modalità realizzative impiegate, all’andamento dei prezzi delle azioni nel periodo precedente l’operazione e al migliore interesse della Società, secondo le finalità (ivi incluse quelle di cui sopra) e con una qualunque delle modalità previste dalla normativa applicabile – di legge o regolamentare, nazionale o europea – vigente in materia. Le azioni a servizio di piani di compensi su base azionaria saranno assegnate con le modalità e nei termini previsti dai regolamenti dei relativi piani. Si rinvia comunque per ulteriore informativa alla Relazione del Consiglio di Amministrazione inerente alla proposta di autorizzazione che sarà pubblicata secondo le modalità (tra cui la pubblicazione sul sito internet della Società www.raiway.it, alla sezione Governance/Assemblea degli Azionisti/Assemblea Ordinaria 2026/Documenti) e nei termini prescritti.



Proposta all’Assemblea di un Piano di Azionariato Diffuso

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la proposta di un piano di azionariato diffuso denominato “Piano di Azionariato Diffuso 2026” (il “Piano”), da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti convocata per il 28 aprile 2026, ai sensi dell’art. 114-bis del TUF.

Attraverso il Piano la Società intende perseguire, tra l’altro, le finalità di rafforzare il senso di appartenenza dei dipendenti e la fidelizzazione nei confronti della Società, allineare gli interessi dei dipendenti all’obiettivo di creazione di valore sostenibile e favorire la diffusione tra essi di un commitment verso il raggiungimento da parte della Società di obiettivi economico-finanziari nonché estendere ai dipendenti stessi l’opportunità di partecipare al capitale azionario della Società e potenziare l’educazione finanziaria.

Il Piano è rivolto ai dipendenti della Società e delle eventuali società controllate (ad oggi non sussistenti), con esclusione dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale nonché degli altri dirigenti con responsabilità strategica e dei restanti beneficiari del “Piano Azionario 2024-2026”.

Il Piano - che si articola in un unico ciclo annuale e al servizio del quale saranno utilizzate azioni proprie detenute dalla Società - prevede la possibilità per ciascun dipendente di acquistare azioni Rai Way (fino ad un massimo di 200 azioni), l’assegnazione gratuita di un’azione aggiuntiva (“matching share”) (ogni quattro azioni acquistate, fino a un massimo di 50 azioni per dipendente) nonché ulteriormente di 50 azioni (“performance shares”) subordinatamente al raggiungimento di uno specifico obiettivo di performance, indipendentemente dall’acquisto volontario di cui sopra.

Per ulteriori informazioni si rinvia al documento informativo predisposto ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Emittenti, che sarà pubblicato nei termini e con le modalità previste dalla normativa applicabile, anche sul sito internet della Societàwww.raiway.it, sezione Governance/Assemblea degli Azionisti/Assemblea Ordinaria 2026/Documenti.




Rai Way informa che oggi, lunedì 23 marzo 2026 alle ore 17:30 CET, i risultati dell’esercizio 2025 saranno presentati alla comunità finanziaria via conference call.

La presentazione a supporto della conference call sarà preventivamente resa disponibile sul sito della società www.raiway.it nella sezione Investor Relations.

Per partecipare alla conference call:

Italia: +39 02 8020911 - UK: +44 1 212818004 - USA: +1 718 7058796

In alternativa, è possibile registrarsi qui per ricevere il weblink all'evento direttamente nella propria casella di posta e nel calendario di Outlook.

Il replay della conference call sarà disponibile dopo la fine dell’evento nella sezione Investor Relations – Presentazioni ed eventi del sito www.raiway.it.


Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili-societari, Adalberto Pellegrino, dichiara, ai sensi dell’art. 154 bis del TUF, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.



Disclaimer

Il presente comunicato contiene elementi previsionali su eventi e risultati futuri di Rai Way che sono basati sulle attuali aspettative, stime e proiezioni circa il settore in cui Rai Way opera e sulle attuali opinioni del management. Tali elementi hanno per loro natura una componente di rischio e incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi futuri. Si evidenzia che i risultati effettivi potranno differire in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori tra cui: condizioni economiche globali, impatto della concorrenza, sviluppi politici, economici e regolatori in Italia.




[*] La Società valuta le performance anche sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. Di seguito sono descritte le componenti di tali indicatori rilevanti per la Società:

  • EBITDA (earnings before interest, taxes, depreciation and amortization): è pari al risultato ante imposte, ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni e proventi e oneri finanziari.
  • Adjusted EBITDA: è pari al risultato ante imposte, ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni e proventi e oneri finanziari e oneri/proventi non ricorrenti.
  • Risultato operativo netto o EBIT (earnings before interest and taxes): è pari al risultato ante imposte e ante proventi e oneri finanziari.
  • Indebitamento Finanziario Netto: lo schema per il calcolo è conforme a quello previsto dal paragrafo 127 delle raccomandazioni del CESR/05-054b implementative del Regolamento CE 809/2004.

[**] Rendimento cedolare (Dividend yield) calcolato sulla base del prezzo di chiusura del 20 marzo 2026 registrato sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana (5,74 €/azione).

[***] Indebitamento finanziario netto inclusivo dell’effetto dell’applicazione del principio contabile IFRS-16.

[****] Esclusi gli investimenti legati all’applicazione del principio contabile IFRS-16 pari a € 11,9 m nel 2025.

[*****] Relativamente al 2024, € 0,20m di ricavi relative a servizi di connettività sono stati riallocati dal segmento “Servizi di distribuzione media” al segmento “Infrastrutture digitali”.

[******] Rispetto al valore degli Adjustments di Conto Economico, i costi one-off rilevanti su EBIT ed Utile Netto sono pari a € 2,5m nel 2025 e € 0,3m nel 2024.

[*******] Il capitale investito netto è dato dalla somma del capitale immobilizzato, delle attività finanziarie non correnti e del capitale di esercizio.

[********] Generazione di cassa ricorrente definita come Adjusted EBITDA – Leases – Oneri Finanziari (esclusa componente leasing) – Tasse di Conto Economico Normalizzate – Maintenance Capex Ricorrenti. Leases calcolati come somma dell’ammortamento dei diritti d’uso leasing (escluso fondo smantellamento) e degli oneri finanziari sui contratti di leasing.

[*********] Ai sensi dell’art. 2357-ter cod. civ.

[**********] Si precisa che eventuali variazioni del numero delle azioni proprie in portafoglio al momento della distribuzione del dividendo non avranno incidenza sull’importo unitario del dividendo, ma unicamente sull’importo complessivo, ad incremento o decremento dell’importo appostato a utili a nuovo.



Per le tabelle vedi allegato


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