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FF1.
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INDICE
Denominazione, capitale sociale e sede della Socie 5
Organi Sociali e Comitati 5
Lettera agli azionisti 6
Attività di Rai Way 8
Principali indicatori alternativi di performance 9
Dati economico-finanziari di sintesi 10
Relazione sulla gestione 2025 12
1. Linee generali ed andamento dell’economia 12
2. Mercato di riferimento 12
3. Rai Way sui mercati finanziari 13
5. Andamento commerciale 16
6. Eventi della gestione 18
7. Risultati dell’esercizio 19
8. Informativa sui principali rischi ed incertezze a cui è sottoposta la Società 22
9. Ricerca e sviluppo 34
10. Rapporti con le Società del Gruppo Rai 35
11. Rapporti con Parti correlate 35
12. Azioni proprie 35
13. Rendicontazione di Sostenibili 36
13.1 Informazioni generali - scopo struttura e materialità 36
13.2 Informazioni ambientali e EU Taxonomy 121
13.3 Informazioni sociali 154
13.4 Informazioni di governance 198
14. Eventi successivi al 31 dicembre 2025 206
15. Evoluzione prevedibile della gestione 206
16. Direzione e coordinamento 206
17. Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari 211
18. Destinazione dell’utile 211
Schemi di bilancio 213
Note Illustrative al Bilancio 217
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Premessa (nota 1) 217
Informazioni Generali (nota 2) 218
Sintesi dei Principi Contabili (nota 3) 219
Gestione dei Rischi Finanziari (nota 4) 235
Stime e assunzioni (nota 5) 240
Ricavi (nota 6) 241
Altri ricavi e proventi (nota 7) 243
Costi per acquisti di materiali di consumo e merci (nota 8) 243
Costi per servizi (nota 9) 244
Costi per il Personale (nota 10) 245
Altri Costi (nota 11) 246
Svalutazione delle attività finanziarie (nota 12) 246
Ammortamenti e altre svalutazioni (nota 13) 246
Accantonamenti (nota 14) 247
Proventi e Oneri Finanziari (nota 15) 247
Imposte sul Reddito (nota 16) 248
Attività Materiali (nota 17) 250
Diritti d’uso per leasing (nota 18) 251
Attività Immateriali (nota 19) 252
Attività e passività finanziarie correnti e non correnti (nota 20) 254
Attività per imposte differite e Passività per imposte differite (nota 21) 256
Altre attività non correnti (nota 22) 257
Rimanenze (nota 23) 257
Crediti Commerciali (nota 24) 258
Altri crediti e attività correnti (nota 25) 259
Disponibilità liquide (nota 26) 260
Attività per imposte sul reddito correnti (nota 27) 260
Patrimonio Netto (nota 28) 260
Passività per leasing correnti e non correnti (nota 30) 261
Benefici ai Dipendenti (nota 31) 262
Fondi Rischi e Oneri correnti e non correnti (nota 32) 263
Debiti commerciali (nota 33) 264
Altri debiti e passività correnti e non correnti (nota 34) 265
Passività per imposte sul reddito correnti (nota 35) 266
Impegni e garanzie (nota 36) 266
4
Altre Informazioni (nota 37) 267
Compensi ad Amministratori e Sindaci (nota 38) 268
Eventi successivi al 31 dicembre 2025 (nota 39) 268
Transazioni con Parti Correlate (nota 40) 268
Informativa in relazione a quanto previsto dalla Legge n. 124/2017 - Trasparenza nel
sistema delle erogazioni pubbliche (nota 41) 275
Cambiamento climatico (nota 42) 275
Effetti finanziari diretti derivanti dal conflitto russo-ucraino e nel Medio Oriente (nota 43)276
Attestazione del Bilancio di esercizio ai sensi dell’art. 81-ter comma 1 del regolamento
Consob 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 278
Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell’art. 81-ter, comma 1, del
Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e
integrazioni 279
Proposte all’Assemblea degli Azionisti 280
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Denominazione, capitale sociale e sede della Socie
Denominazione Sociale: Rai Way S.p.A.
Capitale Sociale: Euro 70.176.000 i.v.
Sede Sociale: Viale Castrense, 9 - 00182 Roma
C.F./P.I.: 05820021003
Sito aziendale: www.raiway.it
Soggetta ad attività di direzione e coordinamento RAI - Radiotelevisione Italiana S.p.A.
La Società non ha sedi secondarie.
Organi Sociali e Comitati
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Consiglio di Amministrazione Collegio Sindacale
Presidente Presidente
Giuseppe Pasciucco Silvia Muzi
Amministratore Delegato Sindaci Effettivi
Roberto Cecatto Giovanni Caravetta
Andrea Perrone
Consiglieri
Romano Ciccone Sindaci Supplenti
Alessandra Costanzo Carlo Carrera
Michela La Pietra Anna Maria Franca Magro
Barbara Morgante
Umberto Mosetti
Gian Luca Petrillo
Paola Annunziata Lucia Tagliavini
Segretario del Consiglio Società di Revisione
Giorgio Cogliati EY S.p.A.
Comitato Controllo e Rischi Comitato Remunerazione
e per la Sostenibilità e Nomine
Paola Annunziata Lucia Tagliavini (Presidente) Umberto Mosetti (Presidente)
Alessandra Costanzo Romano Ciccone
Gian Luca Petrillo Barbara Morgante
1) In carica alla data della presente Relazione finanziaria annuale.
Per informazioni in merito al sistema di governance della Società si rinvia alla Relazione sul Governo Societario
e sugli Assetti Proprietari relativa all’esercizio 2024 pubblicata sul sito internet della Socie medesima
(www.raiway.it).
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LETTERA AGLI AZIONISTI
Signori Azionisti, Stakeholder tutti,
il bilancio integrato 2025 di Rai Way, che ho il piacere di sottoporre alla Vostra attenzione,
fotografa un esercizio intenso e laborioso, che ha visto la Società impegnata
nell’implementazione delle iniziative previste dal Piano Industriale 2024-27 e nell’analisi delle
opzioni strategiche, anche trasformative, in esso delineate.
Accanto all’operatività quotidiana al servizio dei clienti, la Società ha mantenuto la
focalizzazione sull’attività di sviluppo, pur a fronte dello slittamento temporale di alcuni
progetti in parte legato al prolungarsi dei relativi iter autorizzativi, che pure non ne ha
compromesso il razionale e il potenziale strategico di lungo termine.
In particolare, nell’ambito del business tradizionale, Rai Way ha contrattualizzato e avviato
l’estensione della rete DAB per RAI, raggiungendo a dicembre una copertura della
popolazione di circa il 70% rispetto all’iniziale 56%; ad oggi sono inoltre stati ottenuti permessi
per oltre 12 MW di potenza fotovoltaica, tali da consentire un imminente avvio della
realizzazione dei primi quattro impianti su terreni di proprietà.
Le iniziative di diversificazione hanno a loro volta registrato progressi, con il decisivo
avanzamento del processo autorizzativo del data center hyperscale di Pomezia, poi
conclusosi positivamente a inizio 2026, nonché con il rafforzamento dell’offerta
commerciale sia in relazione alla Content Delivery Network sia con riferimento agli edge
data center, i cui servizi sono stati ampliati per ricomprendere soluzioni evolute che
integrano infrastrutture fisiche e capacità virtuali di calcolo e archiviazione.
Parallelamente, Rai Way ha completato con successo il trasferimento dei dipendenti
operanti nelle funzioni direzionali nella nuova e indipendente sede romana di Viale
Castrense, progettata per comunicare il brand e i valori aziendali, così da rafforzare
l’identità della Società e il senso d’appartenenza degli oltre 200 dipendenti coinvolti.
Nell’esercizio, Rai Way ha così riportato risultati di rilievo, migliorati trimestre dopo trimestre,
a partire da ricavi in crescita a Euro 282,8 milioni, frutto della performance positiva sia del
segmento di “distribuzione media” sia delle “infrastrutture digitali”, e da un Adjusted EBITDA
in progresso di ben Euro 6,2 milioni a 191,8 milioni. Quest’ultimo ha tratto vantaggio del
continuo miglioramento del business tradizionale e di alcuni benefici non-core, tali da più
che compensare i costi di avvio dei progetti di diversificazione e da consentire anche
all’utile netto di attestarsi a Euro 88,6 milioni.
La remunerazione degli azionisti e gli investimenti sono stati pressoché del tutto
autofinanziati grazie alla sempre ragguardevole generazione di cassa, stabile a circa Euro
118 milioni, limitando così l’incremento annuo dell’indebitamento finanziario netto a soli
Euro 8,9 milioni, per un ammontare pari a € 136,5 milioni a fine esercizio.
Per quanto concerne gli impegni in ambito sostenibilità, nel 2025 Rai Way ha raggiunto la
neutralità carbonica sugli Scope 1 e 2 market based, anche attraverso un limitato acquisto
di crediti di carbonio certificati, sostenendo un’iniziativa di conservazione forestale; in linea
7
con i requisiti della CSRD, la Società ha inoltre definito il proprio percorso di
decarbonizzazione, mirato a mitigare i cambiamenti climatici e da realizzarsi entro il 2034
come target intermedio verso il "Net-Zero by 2050" previsto dall'Accordo di Parigi.
Per il 10° anno consecutivo, Rai Way si è inoltre confermata Top Employer, mentre sul
fronte della Governance sono state ottenute importanti certificazioni in materia di
cybersecurity relative alla continuità operativa dei data center e della CDN, nonché alla
sicurezza delle informazioni.
Forti della qualità dei risultati conseguiti operativi, finanziari e legati alla sostenibilità e pur
consapevoli delle criticità di natura macroeconomica e geopolitica che
contraddistingueranno il 2026, siamo felici di proporre ai nostri Azionisti una cedola di 33
centesimi, a conferma della politica dei dividendi in vigore e dell’ottimismo che deve
contraddistinguere chi fa impresa realizzando e gestendo infrastrutture strategiche,
nell’interesse di tutti i propri Stakeholder e dell’intero Sistema Paese.
per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Giuseppe Pasciucco
8
ATTIVITÀ DI RAI WAY
Rai Way
2
(di seguito la Società) è un operatore di infrastrutture digitali e fornitore di servizi
media per la distribuzione di contenuti. È l’operatore unico delle reti di trasmissione e
diffusione radiotelevisiva che veicolano i segnali di RAI, concessionaria italiana del servizio
pubblico.
Rai Way è presente capillarmente su tutto il territorio italiano con circa 600 dipendenti tra
la sede centrale di Roma e le 21 sedi regionali, più di 2.300 torri di telecomunicazioni, una
rete di trasmissione in ponti radio, sistemi satellitari e circa 6.000 km di fibra ottica proprietaria
e 2 centri di controllo.
Il patrimonio infrastrutturale, l’eccellenza del know-how tecnologico ed ingegneristico e
l’elevata professionalità delle sue persone rendono Rai Way il partner ideale per le aziende
che cercano soluzioni integrate per lo sviluppo della propria rete e per la gestione e
trasmissione di dati e segnali. Rai Way è quotata dal 2014 sul mercato Euronext Milan della
Borsa Italiana a seguito dell’Offerta Globale di Vendita, promossa dall’azionista RAI, che ha
permesso alla Società di confermare il percorso di apertura al mercato già avviato,
rafforzando la propria immagine di società indipendente.
I servizi offerti dalla Società includono:
(i) Servizi di Diffusione, intesi come servizi di diffusione terrestre e satellitare dei segnali
televisivi e radiofonici presso gli utenti finali all’interno di un’area geografica e servizi di
vendita di capacità trasmissiva;
(ii) Servizi di Trasmissione dei segnali televisivi e radiofonici attraverso la rete di
collegamento (ponti radio, satelliti, fibra ottica) e, in particolare, la prestazione di Servizi di
Contribuzione, intesi come servizi di trasporto unidirezionale;
(iii) Servizi di Tower Rental, intesi come ospitalità (o hosting) di impianti di trasmissione e
diffusione di terzi presso i siti della Società inclusiva, ove previsto, di servizi di manutenzione
nonché di altre attività complementari;
(iv) Servizi di Rete (c.d. “network services”), che includono una vasta gamma di servizi
eterogenei relativi alle reti di comunicazione elettronica e di telecomunicazioni in generale
quali, ad esempio, attività di progettazione e servizi di consulenza.
I servizi citati sono offerti da Rai Way a diverse categorie di clientela: Broadcaster (categoria
che include anche operatori di rete e player radiotelevisivi locali e nazionali, tra i quali
rientra RAI), operatori di telecomunicazioni (prevalentemente MNO, ovvero Mobile Network
Operator), amministrazioni pubbliche e aziende private.
2
Rai Way ha aderito al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del
Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti Consob), avvalendosi
pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in
occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in
natura, acquisizioni e cessioni.
9
Inoltre, a seguito dell’avvio dell’esercizio di una rete CDN (Content Delivery Network)
privata e dei primi data center, facenti parte di una più estesa infrastruttura in corso di
realizzazione e distribuita a livello nazionale, Rai Way ha recentemente ampliato il proprio
portafoglio di servizi, offrendo housing di server e connettività a bassa latenza per soddisfare
le nuove esigenze della comunicazione, nonché soluzioni di rete per la distribuzione di
contenuti sulle reti IP pubbliche (Internet), con l’obiettivo di offrire elevata “Quality of
Experience” agli utenti finali.
PRINCIPALI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
La Società valuta le performance sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. Di
seguito sono descritte, in linea con la comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre
2015 che recepisce gli orientamenti emanati il 5 ottobre 2015 dall’European Securities and
Markets Authority (ESMA) n. 2015/1415, le componenti di tali indicatori, rilevanti per la
Società.
Risultato operativo lordo o EBITDA earnings before interest, taxes, depreciation and
amortization: è pari al risultato ante imposte, ante ammortamenti, accantonamenti,
svalutazioni e proventi e oneri finanziari. Dall’EBITDA sono esclusi anche proventi e oneri
derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli, nonché i risultati di eventuali cessioni di
partecipazioni, classificati negli schemi di bilancio all’interno dei “proventi e oneri
finanziari”.
Risultato operativo lordo rettificato o Adjusted EBITDA earnings before interest, taxes,
depreciation and amortization: è pari al risultato ante imposte, ante ammortamenti,
accantonamenti, svalutazioni e proventi e oneri finanziari rettificato degli oneri/proventi
non ricorrenti.
Risultato operativo o EBIT earnings before interest and taxes: è pari al risultato ante
imposte e ante proventi e oneri finanziari, senza alcuna rettifica. Dall’EBIT sono esclusi
anche proventi e oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli, nonché i risultati
di eventuali cessioni di partecipazioni, classificati negli schemi di bilancio all’interno dei
“proventi e oneri finanziari”.
Capitale Investito Netto: è definito come la somma delle Immobilizzazioni e del Capitale
Circolante Netto a cui detrarre i Fondi.
Indebitamento finanziario netto: lo schema per il calcolo è conforme a quello previsto
dal paragrafo 175 e seguenti delle raccomandazioni contenute nel documento
predisposto dall’ESMA, n. 32-382- 1138 del 4 marzo 2021 (orientamenti in materia di
obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, c.d. “Regolamento sul
Prospetto”).
Investimenti Operativi: pari alla somma degli investimenti per il mantenimento
dell’infrastruttura di rete della Società (Investimenti di Mantenimento) e per lo
sviluppo/avvio di nuove iniziative commerciali e di riduzione dei costi (Investimenti di
Sviluppo). La voce non include gli incrementi in immobilizzazioni finanziarie e in diritti
d’uso per leasing immobiliare e flotta auto.
10
DATI ECONOMICO-FINANZIARI DI SINTESI
Sono di seguito riportate le informazioni economiche di sintesi di Rai Way al 31 dicembre
2025 confrontate con i risultati al 31 dicembre 2024.
Sono, altresì, riportati i dati relativi alla Posizione Finanziaria Netta ed al Capitale Investito
Netto al 31 dicembre 2025 confrontati con i dati corrispondenti alla chiusura dell’esercizio
precedente.
Si segnala, per una migliore analisi dei dati, che gli scostamenti e le percentuali esposti nelle
tabelle successive sono stati calcolati utilizzando i valori espressi all’unità di Euro.
Principali Indicatori
12 mesi 12 mesi
(importi in milioni di euro; %) 2025 2024 Delta Var. %
Principali Dati Economici
Ricavi Core 282,8 276,1 6,7 2,4%
Altri Ricavi e proventi 2,3 1,9 0,4 22,6%
Altri costi operativi (44,7) (46,1) 1,5 3,2%
Costi per il personale (48,7) (46,3) (2,4) (5,2%)
Adjusted EBITDA 191,8 185,6 6,2 3,3%
Risultato operativo 130,2 131,9 (1,8) (1,3%)
Utile Netto 88,6 89,9 (1,3) (1,4%)
(importi in milioni di euro; %) 2025 2024 Delta Var. %
Principali Dati Patrimoniali
Investimenti operativi 52,1 54,9 (2,8) (5,1%)
di cui mantenimento 23,4 15,4 8,1 52,5%
(importi in milioni di euro; %) 2025 2024 Delta Var. %
Capitale Investito Netto 328,5 320,0 8,5 2,6%
Patrimonio Netto 192,0 192,5 (0,4) (,2%)
Indebitamento finanziario netto 136,5 127,6 8,9 7,0%
Indicatori
Adjusted EBITDA / Ricavi Core (%) 67,8% 67,2% 0,6% 0,9%
Utile Netto/Ricavi Core (%) 31,3% 32,6% (1,2%) (3,8%)
Capex Mantenimento / Ricavi Core (%) 8,3% 5,6% 3% 48,9%
Indebitamento finanziario netto / Adj EBITDA (%) 71,2% 68,7% 2,4% 3,5%
I Ricavi core si sono attestati ad Euro 282,8 milioni, con un incremento dell’2,4% rispetto
ai valori registrati al 31 dicembre 2024.
L’Adjusted EBITDA è pari a Euro 191,8 milioni e presenta una crescita di Euro 6,2 milioni
rispetto al valore al 31 dicembre 2024. Si precisa che la Società definisce tale indicatore
come l’EBITDA rettificato degli oneri non ricorrenti.
11
Il rapporto tra Adjusted EBITDA e Ricavi core è pari al 67,8% rispetto al 67,2% registrato al
31 dicembre 2024.
Il Risultato Operativo (EBIT) ammonta a Euro 130,2 milioni e presenta una riduzione di
Euro 1,8 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2024.
L’Utile Netto è pari a Euro 88,6 milioni, in riduzione del 1,4% rispetto al 31 dicembre 2024.
Gli Investimenti Operativi si sono attestati a Euro 52,1 milioni e si riferiscono al
mantenimento dell’infrastruttura di rete ed a progetti di sviluppo.
Il Capitale Investito Netto è pari a Euro 328,5 milioni, con un Indebitamento finanziario
netto di Euro 136,5 milioni e un Patrimonio Netto di Euro 192,0 milioni.
12
RELAZIONE SULLA GESTIONE 2025
1. Linee generali ed andamento dell’economia
Nonostante uno scenario geopolitico in deterioramento, nel 2025 l'economia globale si è
dimostrata più resiliente del previsto, con il PIL mondiale che ha mantenuto un ritmo di
crescita del 3,2%, sostenuto dalle attività legate all'Intelligenza Artificiale e dal
miglioramento delle condizioni finanziarie. Negli Stati Uniti, la crescita ha subìto un
rallentamento, attestandosi al 2,0%, a causa del raffreddamento del mercato del lavoro e
dell'impatto dei dazi sui prezzi. L'area Euro ha mostrato segnali di ripresa rispetto all'anno
precedente, raggiungendo una crescita dell'1,3%, favorita dall'aumento dei redditi reali e
dalla disinflazione. In Italia, il PIL ha confermato una crescita modesta dello 0,5%, limitata
dalla debolezza delle esportazioni e dall'incertezza globale, ma sostenuta dagli investimenti
pubblici legati al PNRR.
Negli Stati Uniti, l’inflazione si è attestata al 2,7%, anche per effetto dell’imposizione di dazi
alle importazioni, mentre nell'area Euro è scesa al 2,1% e in Italia all’1,8%, beneficiando di
un raffreddamento delle tariffe energetiche. Tuttavia, le pressioni sui prezzi rimangono
ovunque un rischio, influenzate da sempre nuove tensioni commerciali e dalla volatilità dei
costi energetici, di trasporto e alimentari.
Sul fronte della politica monetaria, la Federal Reserve ha ripreso a tagliare i tassi nella
seconda parte dell'anno in risposta ai segnali di rallentamento del mercato del lavoro,
portando il costo del denaro a fine anno al 3,50%-3,75%, pur restando attenta a non
riaccendere l'inflazione. Nell’area Euro, i 4 tagli da 25 punti base decisi dalla BCE nel 2025
hanno invece portato il tasso sui depositi al 2%, in linea con l’inflazione, denotando un livello
di "sostanziale neutralità".
2. Mercato di riferimento
Rai Way è un fornitore di servizi per la distribuzione di contenuti media - essendo in
particolare operatore unico delle reti di trasmissione e diffusione radiotelevisiva che
veicolano i segnali di RAI - nonché operatore di infrastrutture digitali integrate.
In ambito broadcasting, a livello europeo le principali piattaforme di trasmissione televisiva
sono:
DTT (Digital Terrestrial Television, sia in chiaro, sia pay tv),
DTH (satellitare),
OTT (broadband),
TV via cavo.
Rispetto ad altri paesi dell’Europa occidentale, l’Italia è caratterizzata da una diffusione di
gran lunga maggiore della piattaforma digitale terrestre televisiva (DTT). Negli altri paesi, la
minore diffusione della piattaforma DTT è correlata alla più ampia e competitiva presenza
delle piattaforme satellitari (es. Regno Unito e Germania) e via cavo (es. Germania e
13
Francia). Il solido posizionamento del DTT nello scenario dell’emittenza televisiva italiana è
ulteriormente sostenuto dall’assenza della TV via cavo (i soggetti in grado di erogare servizi
televisivi via cavo rappresentano normalmente, a livello europeo, i concorrenti più forti sul
mercato sia della televisione sia della banda larga) e da un audience media sulla
piattaforma DTT che dimostra una sostanziale resilienza nonostante l’evoluzione in corso in
termini di modalità di fruizione dei contenuti video da parte del pubblico.
Negli ultimi anni, l’ingresso sul mercato di piattaforme, prevalentemente internazionali,
attive nella distribuzione di contenuti via internet (c.d. piattaforme OTT) ha infatti
comportato un’erosione di abbonati e ricavi della TV satellitare, a fronte di una sostanziale
tenuta dell’audience e dei ricavi pubblicitari afferenti al DTT. Rai Way ha peraltro cavalcato
strategicamente il nuovo trend, sviluppando una Content Delivery Network proprietaria,
progettata a beneficio dei broadcaster clienti per assecondare le esigenze sempre
crescenti del mercato del video-streaming.
Per quanto riguarda il mercato italiano radiofonico, i programmi sono trasmessi nel formato
analogico (FM) e digitale (DAB - Digital Audio Broadcasting) e non è prevista una scadenza
per lo spegnimento del segnale analogico, in linea con molti altri paesi europei.
Rai Way opera anche nel settore delle infrastrutture digitali, grazie alle torri per le
telecomunicazioni, alla dorsale in fibra ottica di cui è proprietaria e ad una rete di data
center in corso di espansione.
Laddove le torri per le telecomunicazioni, utili alla densificazione e al miglioramento delle
reti delle telco clienti, consentono l’erogazione di servizi di tower hosting, la rete in fibra
ottica abilita l’offerta di servizi di trasmissione dati, mentre i data center ricopriranno un ruolo
sempre più centrale nel processo di transizione digitale dell’intero sistema paese, anche
alla luce dell’ancora presente sbilanciamento tra domanda e offerta derivante dalla
limitata disponibilità e distribuzione geografica di asset di qualità.
3. Rai Way sui mercati finanziari
3
I mercati finanziari internazionali hanno beneficiato nel 2025 di un sentiment ancora una
volta molto positivo, trainati in particolare dall'ottimismo sull'impatto dell'Intelligenza
Artificiale sull’economia, nonostante i rischi crescenti legati alle tensioni commerciali,
all'incertezza geopolitica e alle crescenti fragilità della finanza pubblica in molti paesi.
In particolare, in USA il Dow Jones ha guadagnato il 13,6%, sostenuto ancora una volta dai
titoli tecnologici nonostante l’anno sia stato caratterizzato da periodi di volatilità legati a
tensioni commerciali e conflitti. Ciò riflette la resilienza dell’economia statunitense e
l’entusiasmo degli investitori per la tecnologia e la crescita degli utili.
In Europa, la Borsa di Milano ha registrato la seconda migliore performance dopo Madrid
(+50,4%), con l’indice FTSE MIB che ha chiuso l’anno a +31,5% (migliore performance dal
2000), sostenuto dalle performance di banche e titoli della difesa; per quanto attiene
3
Elaborazione dati Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it)
14
all’indice di riferimento FTSE Italia Mid Cap lo stesso ha registrato un incremento del +23,2%
(FTSE Italia Mid Cap TR +26,7%).
Nell’anno, il titolo Rai Way, quotato sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana, ha
registrato scambi giornalieri pari a 259.584 azioni e ha avuto un incremento dell’1,6% del
proprio valore e del 7,7% in termini di Total Shareholder Return (dunque considerando la
distribuzione del dividendo), in entrambi i casi inferiore in confronto ai rispettivi andamenti
del FTSE Italia Mid Cap e dei principali Peers
4
(il cui TSR mediano nel 2025 è stato pari a +
24,0%).
La performance rispetto al mercato Euronext Milan di Borsa Italiana e al Peer Group è da
ricollegarsi alla natura difensiva del titolo Rai Way, penalizzante in un contesto di mercato
marcatamente rialzista, nonché al protrarsi di analisi e verifiche relative alla potenziale
operazione di consolidamento del settore delle torri broadcast in Italia, anche a seguito
della proroga di sei mesi dunque oltre la fine del 2025 del termine di esclusiva
contemplato nel Memorandum of Understanding non vincolante stipulato nel dicembre
2024 dai principali azionisti delle società coinvolte. Se raffrontata a quella delle sole towerco
europee, impattate negativamente da dinamiche specifiche del settore mobile, la
performance registrata da Rai Way è risultata viceversa la migliore del comparto.
Rai Way ha chiuso il 2025 con una capitalizzazione di circa Euro 1.520 milioni.
4
Per Peers si intendono le società appartenenti al Peer Group del Piano di incentivazione a lungo termine e quotate alla data del 31
dicembre 2025: A2A, Aeroporto di Bologna, Acea, Ascopiave, Enav, Erg, Hera, Inwit, Iren, Italgas, Snam, Terna, Toscana Aeroporti.
3,30
3,50
3,70
3,90
4,10
4,30
-8%
-4%
0%
4%
8%
12%
16%
20%
24%
28%
32%
30-dic
14-gen
29-gen
13-feb
28-feb
15-mar
30-mar
14-apr
29-apr
14-mag
29-mag
13-giu
28-giu
13-lug
28-lug
12-ago
27-ago
11-set
26-set
11-ott
26-ott
10-nov
25-nov
10-dic
25-dic
BTP yield (%)
Rai Way +1,6% FTSE Mib (Milano) +31,5%
FTSE Italia Mid Cap +23,2% Rendimento BTP10Y -0,01pp
15
Di seguito i principali dati di mercato:
Principali dati di mercato
Dati generali
ISIN
IT0005054967
Numero azioni
272.000.000
di cui proprie
3.495.579
Flottante
33,74%
Prezzo (Eur; %)
Prezzo collocamento (19/11/2014)
2,95
Prezzo al 29/12/2024
5,50
Prezzo al 30/12/2025
5,59
Performance al 30/12/2025 vs. collocamento
+89,5%
Performance al 30/12/2025 vs. 29/12/2024
+1,6%
Prezzo massimo (closing) nel 2025
6,27
Prezzo minimo (closing) nel 2025
5,27
Volumi giornalieri
(‘000)
Volumi medi nel 2025
259.584
Volumi massimi nel 2025
2.689.981
Volumi minimi nel 2025
68.007
Capitalizzazione
(Mln Eur)
Capitalizz. al collocamento (19/11/2014)
802,4
Capitalizzazione al 31/12/2024
1.496,0
Capitalizzazione al 31/12/2025
1.520,0
4. Assetto societario
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale di Rai Way risulta detenuto per il 64,97%, da Rai -
Radiotelevisione Italiana SpA, per il 33,74% è negoziato sul mercato borsistico e per il
restante 1,29% è costituito da azioni proprie.
16
5. Andamento commerciale
Il 2025 ha rappresentato per Rai Way la fase di consolidamento operativo e di prima piena
valorizzazione industriale delle attività avviate nel 2024 nel mercato dei servizi CDN e, più in
generale, della distribuzione broadband dei contenuti.
Nel corso dell’esercizio la Società ha completato con esito positivo le attività di test e
validazione dei servizi CDN per primari operatori del mercato media, confermando
l’affidabilità della propria infrastruttura e la qualità del servizio in contesti di elevata intensità
di traffico.
In particolare, dopo aver sottoscritto contratti per servizi di streaming e applicazioni
specifiche di distribuzione dei contenuti con broadcaster nazionali, Rai Way ha avviato la
commercializzazione dei servizi CDN anche verso operatori televisivi locali, con la
sottoscrizione dei primi contratti di fornitura per la distribuzione streaming dei contenuti su
piattaforme digitali.
Nel corso dell’anno, si segnala la gestione del servizio di streaming per la copertura del
funerale del Pontefice per la Televisione Vaticana, evento di rilevanza internazionale che
ha ulteriormente confermato la capacità operativa e l’affidabilità delle infrastrutture Rai
Way nella gestione di eventi live ad ampia audience.
Sempre nell’ambito dei servizi broadband, è stata avviata la commercializzazione delle
soluzioni erogate tramite la piattaforma ITS Hub, ampliando il perimetro dell’offerta digitale
della Società verso nuovi ambiti applicativi e segmenti di mercato.
Nel corso del 2025 Rai Way ha ulteriormente sviluppato il proprio posizionamento nel
mercato dei Data Center, arricchendo la gamma dei servizi con un’offerta infrastrutturale
più ampia, comprensiva anche di servizi di Infrastructure as a Service (IaaS), oltre ai servizi
di colocation. Tale evoluzione riflette la strategia della Società volta a valorizzare le proprie
infrastrutture e competenze tecnologiche, ampliando il perimetro dei servizi offerti lungo la
17
catena del valore dell’hosting e della gestione delle risorse IT. In questa prospettiva, Rai Way
ha perfezionato un accordo strategico con Cubbit per integrare nella propria offerta i
servizi di cloud storage, scegliendo la tecnologia DS3 Composer di Cubbit per abilitare
un’offerta edge-to-cloud completamente italiana. L’integrazione di tali asset tecnologici e
commerciali consente alla Società di accelerare lo sviluppo dell’offerta IaaS e di proporre
soluzioni innovative caratterizzate da elevati standard di sicurezza, resilienza e scalabilità.
L’ampliamento dell’offerta verso servizi infrastrutturali evoluti rappresenta un passaggio
rilevante nel percorso di diversificazione dei ricavi e di consolidamento del ruolo di Rai Way
quale operatore integrato di infrastrutture digitali, in grado di affiancare ai servizi tradizionali
di ospitalità anche soluzioni avanzate di gestione e distribuzione delle risorse IT, in coerenza
con l’evoluzione della domanda di mercato.
Per quanto riguarda il cliente RAI, il 2025 è stato caratterizzato dall’attuazione del piano di
estensione della rete di radiodiffusione sonora digitale DAB+, che ha rappresentato il
principale progetto infrastrutturale sviluppato nell’anno. L’iniziativa, parte di un più ampio
percorso di evoluzione della diffusione radiofonica digitale a livello nazionale, è finalizzata
a incrementare progressivamente la copertura del servizio e a rafforzare la qualità e la
continuità della fruizione dei contenuti radiofonici.
Nel corso dell’esercizio Rai Way ha realizzato un significativo avanzamento del programma
di sviluppo della rete DAB+, attraverso l’attivazione progressiva di oltre cento nuovi impianti
e l’integrazione degli stessi nell’architettura diffusiva esistente, con un conseguente
incremento della copertura del servizio sul territorio nazionale fino a circa il 75%.
Il progetto prevede un percorso pluriennale di espansione della rete che porterà, entro il
2026, a un significativo incremento del numero complessivo di impianti, fino a un totale di
275, e a una copertura stimata intorno all’85% della popolazione italiana, con particolare
attenzione al completamento della copertura della rete autostradale e stradale principale
e all’estensione del servizio ai principali capoluoghi di provincia.
Nel corso dell'anno è anche proseguita la fornitura di prestazioni aggiuntive a favore di RAI,
tra le quali si possono annoverare servizi di coordinamento, monitoraggio e controllo delle
radiofrequenze in occasione di importanti manifestazioni (apertura della stagione lirica del
teatro La Scala di Milano e Mostra del Cinema di Venezia), oltre che numerosi servizi di
contribuzione e di connettività che hanno riguardato diversi eventi, tra i quali: il campionato
di calcio di Serie A, i campionati mondiali di atletica (Tokyo) e di nuoto (Singapore), la
stagione lirica del teatro La Scala di Milano, la 82ª Mostra del Cinema di Venezia, i funerali
di Papa Francesco. Inoltre, Rai Way ha avviato e rinnovato alcuni servizi di distribuzione del
segnale di Rai Italia verso operatori esteri con protocollo SRT su rete pubblica.
Con riferimento alla rete del Mux-B RAI, è stata effettuata un’ottimizzazione dei ritardi statici
degli impianti per sfruttare le potenzialità del nuovo standard DVB-T2 (maggiore durata
dell’intervallo di guardia), al fine di risolvere alcune problematiche di auto-interferenza SFN
soprattutto nella regione Veneto.
Per quanto riguarda il mercato degli operatori televisivi locali, nel corso del 2025 Rai Way
ha consolidato il proprio ruolo di fornitore del servizio televisivo digitale terrestre in ambito
18
locale nelle 7 aree tecniche maggiormente rilevanti in Italia attraverso la gestione di 8 reti
di primo e secondo livello, con una minima contrazione del numero di fornitori di servizi di
media audiovisivi (FSMA) veicolati sui propri Mux.
In ambito Tower Rental, il 2025 si chiude con una performance in crescita rispetto al 2024.
In particolare, la capacità di intercettare nuova domanda e di assistere i Clienti
nell’upgrade tecnologico delle proprie reti ha generato contributi di ricavi dell’anno oltre
a implementare per gli anni a venire, un rafforzamento strutturale della capacità di
generare ricavi ricorrenti e un consolidamento di Rai Way, nell’ambito dei servizi di Tower
Rental, come partner infrastrutturale per PA, broadcaster e operatori di telecomunicazioni
in ambito nazionale e locale.
I principali driver dei risultati ottenuti sono riconducibili ad attivazioni di postazioni per
abilitare i servizi in tecnologia TETRA da parte del cliente per finalità di pubblica utilità, in
particolare nelle aree interessate dalle Olimpiadi invernali. Inoltre, nel 2025 si è proseguito
con lo sviluppo delle reti DAB+ a livello locale nelle regioni già oggetto di precedenti sviluppi
e si è fornito nuovo impulso mediante la sottoscrizione di ulteriori contratti regionali, con
crescente richiesta di servizi di progettazione, ospitalità e permissistica.
6. Eventi della gestione
I principali eventi da segnalare sono di seguito riportati:
in data 19 marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione ha:
a. approvato, il progetto di bilancio dell’esercizio 2024, chiuso con un utile
di circa Euro 89,9 milioni, e la proposta della distribuzione di un dividendo
di Euro 0,3340 per azione in circolazione alla relativa prevista “record
date;
b. deliberato la convocazione dell’Assemblea degli Azionisti per, tra l’altro,
l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, in unica
convocazione, in data 30 aprile 2025.
In data 30 aprile 2025, l’Assemblea degli Azionisti ha:
a. approvato il progetto di bilancio dell’esercizio 2024 e la proposta della
distribuzione di un dividendo di Euro 0,3340 come sottoposte dal Consiglio
di Amministrazione;
b. approvato la prima sezione (relativa alla politica di remunerazione per
l’esercizio 2025) ed espresso voto favorevole in merito alla seconda sezione
(relativa ai compensi inerenti all’esercizio 2024) della Relazione sulla
politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta
dal Consiglio di Amministrazione;
19
c. approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di nuova
autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie previa revoca
dell’autorizzazione deliberata dall’Assemblea del 29 aprile 2024.
7. Risultati dell’esercizio
Il conto economico della Società per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025 e per l’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2024, è sinteticamente riassunto nella tabella di seguito riportata:
Conto Economico
(importi in milioni di euro; %) 2025 2024 Delta Var. %
Ricavi da RAI 237,4 232,3 5,1 2,2%
Ricavi da terzi 45,4 43,8 1,6 3,7%
Ricavi Core 282,8 276,1 6,7 2,4%
Altri ricavi e proventi 2,3 1,9 0,4 22,6%
Costi per il personale (48,7) (46,3) (2,4) (5,2%)
Altri costi operativi (44,7) (46,1) 1,5 3,2%
Adjusted EBITDA 191,8 185,6 6,2 3,3%
EBITDA Margin 67,8% 67,2% 0,6% 0,9%
Adjustments (4,4) (0,3) (4,1) N.M.
EBITDA 187,3 185,3 2,1 1,1%
Ammortamenti, sval. e acc. (57,2) (53,3) (3,9) (7,2%)
Risultato Operativo 130,2 131,9 (1,8) (1,3%)
Oneri Finanziari Netti (5,8) (6,6) 0,8 12,0%
Utile Ante Imposte 124,4 125,4 (1,0) (0,8%)
Imposte (35,7) (35,4) (0,3) (0,8%)
Utile Netto 88,6 89,9 (1,3) (1,4%)
UTILE NETTO Margine 31,3% 32,6% (1,2%) (3,8%)
I Ricavi di Rai Way sono pari a Euro 282,8 milioni, in aumento di Euro 6,7 milioni rispetto al
periodo precedente (+2,4%).
Le attività svolte per il Gruppo Rai hanno dato luogo a ricavi pari a Euro 237,4 milioni, con
un incremento di Euro 5,1 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
l’aumento è dovuto agli effetti dell’indicizzazione all’inflazione dei servizi di rete ed all’avvio
di nuove iniziative di sviluppo in particolare in relazione al progetto di estensione della rete
radiofonica digitale (Dab+). Relativamente ai rapporti commerciali con gli altri clienti, i
ricavi da terzi sono pari a Euro 45,4 milioni in aumento di Euro 1,6 milioni rispetto allo stesso
20
periodo dell’esercizio beneficiando della crescita dei ricavi per servizi di tower rental e del
crescente contributo dei servizi relativi alla rete CDN ed ai data center di proprietà
5
.
La voce Altri Ricavi e Proventi è pari a Euro 2,3 milioni ed include plusvalenze per la vendita
di porzioni di immobili non più utilizzati e i benefici derivanti dai crediti d’imposta per
investimenti 4.0, innovazione e nelle zone economiche speciali.
I costi del personale sono pari a Euro 48,7 milioni al 31 dicembre 2025, in aumento di Euro
2,4 milioni rispetto all’esercizio precedente coerentemente con il rafforzamento
dell’organico previsto nel piano industriale ed a causa degli impatti derivanti dal rinnovo
del contratto del lavoro. L’organico della Società è di 602 unità al 31 dicembre 2025.
Gli Altri costi operativi che includono materiali di consumo e merci, costi per servizi e altri
costi al netto di aggiustamenti di poste economiche sono pari a Euro 44,7 milioni in
riduzione di Euro 1,5 milioni rispetto al periodo precedente. L’incremento dei costi per la
diversificazione del business è stato più che controbilanciato da effetti one-off e dalla
riduzione dei costi per noleggi di risorse trasmissive.
L’Adjusted EBITDA è pari ad Euro 191,8 milioni in aumento di Euro 6,2 milioni rispetto al valore
di Euro 185,6 milioni al 31 dicembre 2024, con una marginalità pari al 67,8%.
12 mesi 12 mesi
(importi in milioni di euro; %) 2025 2024 Delta Var. %
Adjusted EBITDA 191,8 185,6 6,2 3,3%
Adjustments (4,4) (0,3) (4,1) N.M.
EBITDA 187,3 185,3 2,1 1,1%
Nel 2025 sono presenti aggiustamenti di poste economiche che hanno inciso sul valore
dell’Adjusted EBITDA per un importo di Euro 4,4 milioni con un incremento, rispetto all’anno
precedente, di Euro 4,1 milioni. L’importo include gli oneri relativi all’indennità di
occupazione determinata dal contratto di service immobiliare con la Capogruppo
scaduto lo scorso aprile e in corso di rinnovo (tali costi nello scorso esercizio sono stati
contabilizzati tra gli ammortamenti), ad iniziative di incentivazione all’esodo su base
volontaria ed a costi per consulenze riferibili a possibili operazioni straordinarie.
Il Risultato Operativo, pari a Euro 130,2 milioni, risulta inferiore di Euro 1,8 milioni rispetto
all’esercizio precedente per gli effetti precedentemente descritti e per un incremento degli
accantonamenti e degli ammortamenti di Euro 3,9 milioni.
Per quanto riguarda la gestione finanziaria si registra un saldo netto di Euro 5,8 milioni con
un miglioramento di Euro 0,8 milioni rispetto al periodo precedente.
L’Utile Netto è pari ad Euro 88,6 milioni con una riduzione di Euro 1,3 milioni rispetto al 2024.
5
Il contributo dei servizi relativi ai progetti CDN e Data Center include anche i ricavi per servizi ancillari e/o l’impatto di servizi
indirettamente collegati alle citate iniziative, che la Società non avrebbe generato senza l’avvio di tali progetti.
21
Investimenti Operativi e Altri Investimenti
Nel corso del 2025 sono stati realizzati investimenti operativi per Euro 52,1 milioni (Euro 54,9
milioni nel 2024), riferiti al mantenimento dell’infrastruttura di rete della Società per Euro 23,4
milioni (Euro 15,4 milioni nel 2024) ed a investimenti di sviluppo per Euro 28,7 milioni (Euro 39,6
milioni nel 2024).
12 mesi 12 mesi
(importi in milioni di euro; %) 2025 2024 Delta Var. %
Investimenti di Mantenimento 23,4 15,4 8,1 52,5%
Investimenti di Sviluppo 28,7 39,6 (10,9) (27,5%)
Totale Investimenti operativi 52,1 54,9 (2,8) (5,1%)
Investimenti per leasing immomiliare e flotta auto 11,9 7,2 4,7 64,8%
Gli investimenti per leasing immobiliare e flotta auto sono pari a Euro 12 milioni con un
incremento di Euro 4,7 milioni rispetto al 2024 per l’avvio del contratto di leasing immobiliare
della nuova sede legale della Società.
Situazione patrimoniale
Stato patrimoniale
12 mesi
12 mesi
(importi in milioni di euro; %) 2025 2024 Delta Var. %
Immobilizzazioni nette 375,0 367,3 7,7 2,1%
Capitale Circolante Netto (22,7) (22,0) (0,8) (3,5%)
Fondi (23,8) (25,3) 1,5 6,0%
CAPITALE INVESTITO NETTO 328,5 320,0 8,5 2,6%
Patrimonio Netto 192,0 192,5 (0,4) (0,2%)
Indebitamento finanziario netto 136,5 127,6 8,9 7,0%
TOTALE COPERTURE 328,5 320,0 8,5 2,6%
Il Capitale Investito Netto al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 328,5 milioni. Le immobilizzazioni
includono anche i diritti d’uso per leasing in applicazione del principio contabile IFRS16 per
un valore di Euro 34,5 milioni al netto del fondo smantellamento e ripristino pari ad Euro 2,1
milioni.
L’indebitamento finanziario netto ammonta a Euro 136,5 milioni, in aumento di Euro 8,9
milioni rispetto al 31 dicembre 2024. La voce include le passività finanziarie per il leasing in
applicazione del principio contabile IFRS16 per un valore di Euro 27,1 milioni.
Relativamente alla voce citata, si precisa che in data 23 ottobre 2023, la Società ha
sottoscritto un contratto di finanziamento con un pool di istituti finanziari costituto da
Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A., BPER Banca S.p.A., Unicredit S.p.A. e
Cassa depositi e prestiti S.p.A. Tale contratto, della durata di 3 anni, prevede la concessione
di una linea di credito term, di massimi Euro 143 milioni, e di una linea di credito revolving,
di massimi Euro 42 milioni, entrambe da utilizzarsi mediante erogazioni per cassa e con
22
scadenza fissata al 23 ottobre 2026. Si chiarisce che in data 13 marzo 2026 la Società ha
avviato le attività necessarie per ottenere l’estensione di diciotto mesi della scadenza del
citato contratto prevista al 23 ottobre 2026 che saranno definite prima di tale data; anche
considerando la ridotta leva finanziaria ed il rapporto tra indebitamento finanziario netto
ed EBITDA al 31 dicembre 2025 inferiore all’unità, si ritiene ragionevole che l’estensione della
durata del Contratto di finanziamento (o alternativamente il rifinanziamento dello stesso
con ricorso a nuove linee di credito) si concluda in tempi utili. Per ulteriori approfondimenti,
si rinvia al paragrafo Attività e passività finanziarie correnti e non correnti (nota 20).
8. Informativa sui principali rischi ed incertezze a cui è sottoposta la Società
Il perseguimento della mission aziendale nonché la situazione economica, patrimoniale e
finanziaria della Società sono influenzati da vari potenziali fattori di rischio e incertezze. Di
seguito sono riportate sinteticamente le principali fonti di rischio e incertezza.
Fattori di rischio relativi alla Società
Rischi connessi alla concentrazione dei ricavi della Società nei confronti di un numero
limitato di clienti
In ragione della concentrazione della clientela della Società, eventuali problematiche nei
rapporti commerciali con i principali clienti potrebbero comportare effetti negativi sulla
situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.
I principali clienti sono rappresentati da Rai e dai principali MNOs (Mobile Network
Operator) in Italia con i quali la Società sottoscrive contratti di servizi di tower rental aventi
una durata generalmente pluriennale.
Si segnala che non vi è certezza della continuazione dei predetti rapporti, di un
eventuale loro rinnovo alla scadenza naturale. Inoltre, anche in caso di continuazione e/o
di rinnovo, non vi è certezza che la Società sia in grado di mantenere inalterato il fatturato
e/o le condizioni contrattuali ad oggi vigenti.
In aggiunta a quanto precede, quale conseguenza della concentrazione dei ricavi, la
Società è altresì esposta al rischio di credito derivante dalla possibilità che le proprie
controparti commerciali si trovino nell’incapacità o nell’impossibilità di fare fronte alle
proprie obbligazioni.
L’eventuale interruzione dei rapporti con i principali clienti, la riduzione del numero delle
postazioni, l’incapacità di rinnovare i contratti esistenti alla loro scadenza ovvero
l’eventuale inadempimento di una delle proprie controparti commerciali potrebbero
comportare effetti negativi sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e
finanziaria della Società.
23
Rischi connessi al Contratto di Servizio con Rai
In considerazione della rilevanza del Contratto di Servizio con Rai ai fini dei ricavi della
Società, la stessa potrebbe subire effetti negativi sulla propria situazione patrimoniale,
economica e finanziaria in caso di eventuale cessazione anticipata anche parziale - del
contratto citato, di eventuale mancato rispetto dei livelli di servizio contrattuali ivi previsti
nonché di eventuali incrementi significativi dei costi dei fattori produttivi (i.e. energia
elettrica) necessari per l’erogazione dei servizi, anche per effetto della volatilità dei mercati
energetici connessa al contesto geopolitico internazionale e al recente aggravarsi delle
tensioni in Medio Oriente, che non siano riassorbiti da un aumento del corrispettivo dovuto
da Rai. La prossima scadenza del Contratto di Servizio è fissata al 30 giugno 2028, con
rinnovo tacito per ulteriori periodi di sette anni fino al 30 giugno 2035, salvo disdetta di una
delle parti. Inoltre, Rai ha il diritto di recedere dal contratto in tutto o limitatamente ad alcuni
servizi al verificarsi di eventi di forza maggiore e/o modificativi istituzionali, nonché ad
nutum. Fino al 30 giugno 2028, l’esercizio della facoltà di recesso ad nutum prevede il
pagamento di penali da parte di Rai; per il periodo successivo non sono previste penali in
caso di recesso ad nutum.
Rischi connessi alla decadenza e al rinnovo della concessione di Rai
Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 aprile 2017, Rai è stata designata
quale concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiofonico, televisivo e
multimediale per il decennio dal 30 aprile 2017 al 30 aprile 2027.
Il rinnovo della concessione è avvenuto nel rispetto dell’articolo 9 della legge 26 ottobre
2016, n.198 (cd Legge editoria) che, modificando l’articolo 49 del D.Lgs. 31 luglio 2005,
n.177, recante Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, ha prescritto una
nuova procedura per l’affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico,
televisivo e multimediale. Il venire meno del rapporto concessorio tra lo Stato e Rai, un
rinnovo secondo termini differenti da quelle attualmente in essere o il mancato rinnovo a
scadenza potrebbe comportare effetti negativi rilevanti sulle attività e sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria della Società. Esiste infatti un collegamento tra il
rapporto contrattuale tra Stato e Rai e il rapporto contrattuale tra Rai e la Società.
Conseguentemente, il primo ha effetti sul secondo. Ai sensi del Contratto di Servizio Rai
Rai Way, la decadenza e/o il mancato rinnovo della concessione costituisce un evento
modificativo istituzionale che legittima Rai a recedere dallo stesso.
Rischi connessi alla sottoscrizione di un nuovo contratto di servizio tra Rai e il Ministero
Il contratto nazionale di servizio tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e la
Rai per il periodo 2023 2028 è stato approvato in Consiglio di Amministrazione di RAI e in
Consiglio dei Ministri rispettivamente in data 18 gennaio 2024 e in data 20 marzo 2024.
Persiste, quindi, un’incertezza, a seguito della scadenza dell’attuale contratto, sulle
prescrizioni tecniche future relative all’erogazione del Servizio Pubblico che potrebbe
24
potenzialmente determinare impatti negativi sulla situazione economica e patrimoniale
della Società di medio-lungo termine.
Rischi connessi alla titolarità e/o alle potenziali modifiche delle Frequenze in capo ai clienti
Broadcaster
I clienti della Società definiti Broadcaster, categoria che include anche operatori di rete e
player radiotelevisivi nazionali e locali, tra i quali rientra Rai, possono essere titolari di
frequenze o, in particolare con riferimento ai fornitori servizi media audiovisivi locali (FSMA
locali), devono essere autorizzati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per
poter operare nel mercato. Con riferimento a tali clienti, la perdita e/o la modifica della
titolarità delle frequenze e/o la revoca o il mancato rinnovo delle suddette autorizzazioni,
in tutto o in parte, potrebbe tradursi in una perdita di clientela per la Società o nella
ridefinizione del perimetro dei servizi prestati, con effetti negativi sui suoi ricavi, noncsulla
sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria anche per effetto di possibili
incrementi dei costi e degli investimenti che la Società potrebbe essere tenuta a sostenere.
Con riferimento a Rai, esiste un collegamento tra la titolarità delle frequenze in capo a Rai
e il rapporto contrattuale tra Rai e Rai Way. Conseguentemente, il venire meno, il mancato
rinnovo o una modifica alla titolarità delle frequenze ha effetti sul citato rapporto
contrattuale. Ai sensi del Contratto di Servizio, la revoca della disponibilità di uno e/o più
frequenze (MUX), costituisce un evento modificativo istituzionale che legittima Rai a
recedere dallo stesso anche in parte. La scadenza delle frequenze attualmente nella
titolarità di Rai è il 2032.
Rischi connessi alla struttura contrattuale e amministrativa dei Siti
In considerazione della rilevanza delle infrastrutture di rete di Rai Way ai fini della sua attività,
avvenimenti avversi che affliggano le stesse potrebbero comportare effetti negativi sulla
situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
In particolare, tra i potenziali rischi afferenti al complesso delle disposizioni negoziali ed
amministrative relative ai Siti, si menzionano il rischio che gli accordi per l’utilizzo dei siti
(diversi da quelli in piena proprietà di Rai Way) sui quali insistono le infrastrutture non
vengano rinnovati, con conseguente obbligo della Società di riduzione in pristino dello
stato del terreno su cui i medesimi insistono, ovvero il rischio che gli eventuali rinnovi non
siano ottenuti a condizioni almeno analoghe a quelle in essere alla data di chiusura del
bilancio, con conseguenti effetti negativi sulla redditività della gestione dei siti stessi e
conseguentemente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
Inoltre, tenuto conto della rilevanza del patrimonio immobiliare della Società, la modifica o
l’introduzione di nuove tasse o imposte incidenti sul medesimo potrebbe avere un impatto
rilevante sugli oneri fiscali della Società.
25
Rischi connessi all’attività di direzione e coordinamento da parte di Rai
La Società appartiene al Gruppo Rai ed è sottoposta all’attività di direzione e
coordinamento da parte della Capogruppo ai sensi degli artt. 2497 e seguenti del Codice
Civile. Fermo restando quanto precede, la Società è in grado di operare in condizioni di
autonomia gestionale, in misura adeguata allo status di Società quotata e nel rispetto della
migliore prassi seguita da emittenti quotati e comunque delle regole di corretto
funzionamento del mercato, generando ricavi dalla propria clientela e utilizzando
competenze, tecnologie, risorse umane e finanziarie proprie. In particolare, l’attività di
direzione e coordinamento da parte di Rai è realizzata con le modalità descritte dal
Regolamento di Direzione e Coordinamento, che è entrato in vigore dalla Data di Avvio
delle Negoziazioni (19 novembre 2014) e che si propone di contemperare - da un lato -
l’esigenza di collegamento informativo e di interazione funzionale sottesa all’esercizio
dell’attività di direzione e coordinamento da parte di Rai e - dall’altro lato - lo status di
Società quotata di Rai Way e la necessità di assicurare in ogni momento l’autonomia
gestionale e finanziaria di quest’ultima.
In particolare, l’attività di direzione e coordinamento da parte di Rai non ha carattere
generale e si svolge esclusivamente per il tramite delle seguenti attività: (i) l’elaborazione
da parte di Rai di taluni atti di indirizzo generale, finalizzati a coordinare - per quanto
possibile e in osservanza delle rispettive esigenze - le principali linee guida della gestione di
Rai e di Rai Way; (ii) l’obbligo di Rai Way di informare preventivamente la Capogruppo
prima dell’approvazione o dell’esecuzione, a seconda dei casi, di taluni atti di gestione e/o
operazioni, definiti ed elaborati in maniera indipendente all’interno di Rai Way, che sono
ritenuti di particolare significatività e rilevanza avuto riguardo alle linee strategiche e alla
pianificazione della gestione del Gruppo Rai; (iii) la previsione di taluni obblighi informativi
di Rai Way nel rispetto del regolamento medesimo e degli indirizzi generali di gestione.
Non sono, in ogni caso, previsti poteri di veto della Capogruppo in merito al compimento
di operazioni straordinarie da parte di Rai Way e all’assunzione/licenziamento di dirigenti
da parte della Società, cui spetterà in via esclusiva ogni potere decisionale in materia di
nomine, assunzioni e percorsi di carriera.
Rischi connessi ai poteri dello Stato italiano (c.d. golden powers)
L’assunzione di determinate delibere societarie da parte della Società ovvero l’acquisto di
determinate partecipazioni azionarie rilevanti ai fini del controllo della Società da parte di
soggetti esterni all’Unione Europea potrebbero essere limitati dai poteri speciali dello Stato
(c.d. golden powers) previsti dal D.L. 15 marzo 2012, n. 21 convertito con modificazioni in
Legge 11 maggio 2012, n. 56, che disciplina i poteri speciali dello Stato inerenti, inter alia, gli
attivi strategici nel settore delle comunicazioni, come individuati dall’art. 3 del D.P.R. 25
marzo 2014, n. 85.
26
Rischi connessi all’incapacità della Società di attuare la propria strategia o di esito
dell’implementazione delle attività non in linea con le aspettative
Nel caso in cui la Società non fosse in grado di attuare con successo una o più delle proprie
strategie, anche in relazione all’implementazione di iniziative di diversificazione e/o di
crescita non organica, potrebbero verificarsi effetti negativi sulle attività e sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria della stessa.
Inoltre, a causa della dinamicità del contesto in cui la società opera, dei vincoli normativi
applicabili, dell’incertezza su scenari esogeni, della complessità del business di riferimento -
anche con riferimento ad aspetti infrastrutturali e tecnologici - le attività realizzate dalla
società potrebbero determinare esiti non in linea con le aspettative, determinando impatti
negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società.
Rischi legati al personale chiave
Il venire meno del rapporto tra Rai Way e il proprio personale chiave potrebbe avere effetti
negativi sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
I risultati conseguiti da Rai Way dipendono anche dal contributo di alcuni soggetti che
rivestono ruoli rilevanti all’interno della Società medesima che hanno avuto - in taluni casi -
un ruolo determinante per il suo sviluppo fin dalla sua costituzione. Si precisa che alla data
di chiusura del bilancio, tutte le figure ritenute “chiave” relativamente a quanto
precedentemente esposto sono legate alla Società con contratto a tempo indeterminato.
In relazione a questo rischio Rai Way, tenuto conto anche delle sfide del nuovo Piano
Industriale, ha messo in atto misure a presidio consistenti nell’evoluzione di un sistema di
total rewarding competitivo, di crescenti investimenti in formazione e sviluppo, in attivi
finalizzate al Rafforzamento della cultura aziendale.
Rischi relativi al contratto di licenza del segno “Rai Way”
L’utilizzo del segno “Rai Way” da parte della Società è direttamente correlato alla
permanenza in vigore del Contratto di Cessione e Licenza Marchio sottoscritto con Rai.
Per quanto, avuto riguardo alla particolare natura dell’attività sociale svolta, il segno “Rai
Waynon assuma una specifica rilevanza al fine di identificare un prodotto o un servizio, si
segnala che in caso di cessazione, a qualsiasi titolo, del Contratto di Cessione e Licenza
Marchio, il diritto della Società di utilizzare il segno “Rai Way” verrebbe meno e, pertanto,
la stessa sarebbe tenuta a cessarne l’utilizzo e a modificare la propria denominazione
sociale.
Rischi connessi ai rapporti con parti correlate
La Società ha intrattenuto, e intrattiene, rapporti di natura commerciale e finanziaria con
parti correlate e, in particolare, con Rai. Tali rapporti hanno consentito e consentono, a
seconda dei casi, l’acquisizione di vantaggi originati dall’uso di servizi e competenze
27
comuni, dall’esercizio di sinergie di Gruppo e dall’applicazione di politiche unitarie nel
campo finanziario e, a giudizio della Società, prevedono condizioni in linea con quelle di
mercato. Cionondimeno, non vi è certezza che, ove le suddette operazioni fossero state
concluse con parti terze, le stesse avrebbero negoziato e stipulato i relativi contratti, ovvero
eseguito le operazioni stesse, alle medesime condizioni e con le stesse modalità.
Rischi legati all’esistenza di covenant, anche finanziari, previsti dal Contratto di
Finanziamento
In data 23 ottobre 2023, la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento con un pool
di istituti finanziari costituto da Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A., BPER
Banca S.p.A., Unicredit S.p.A. e Cassa depositi e prestiti S.p.A. Il contratto di finanziamento,
della durata di 3 anni, prevede la concessione di una linea di credito term, di massimi Euro
143 milioni, e di una linea di credito revolving, di massimi Euro 42 milioni, entrambe da
utilizzarsi mediante erogazioni per cassa e con scadenza fissata al 23 ottobre 2026. Si precisa
che in data 13 marzo 2026 la Società ha avviato le attività necessarie per ottenere
l’estensione di diciotto mesi della scadenza del citato contratto prevista al 23 ottobre 2026
che saranno definite prima di tale data; anche considerando la ridotta leva finanziaria ed
il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA al 31 dicembre 2025 inferiore
all’unità, si ritiene ragionevole che l’estensione della durata del Contratto di finanziamento
(o alternativamente il rifinanziamento dello stesso con ricorso a nuove linee di credito) si
concluda in tempi utili.
Tale finanziamento prevede impegni generali e covenant della Società, di contenuto
anche negativo, che, per quanto in linea con la prassi di mercato per finanziamenti di
importo e natura similari, potrebbero limitarne l’operatività. Si precisa che i parametri
finanziari previsti dal relativo contratto di finanziamento (covenants) risultano essere
ampiamente rispettati.
Per ulteriori approfondimenti, si rinvia al paragrafo “Attività e passività finanziarie correnti e
non correnti(nota 20) della Nota illustrativa.
Rischi legati a procedimenti giudiziari e amministrativi e alla possibile inadeguatezza del
fondo rischi e oneri della Società
Alla data di chiusura del bilancio, la Società considera adeguati i fondi appostati in bilancio
anche in relazione ad eventuali soccombenze nei principali giudizi di cui è parte; tuttavia,
l’esito di tali eventuali soccombenze potrebbe differire rispetto alle attese con possibili
impatti sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
28
Fattori di rischio connessi al settore in cui la Società opera
Rischi connessi al rilascio di autorizzazioni amministrative e/o alla revoca delle stesse
Il mancato o ritardato ottenimento di autorizzazioni e permessi in favore della Società, il loro
ritardato rilascio ovvero il rilascio di provvedimenti di accoglimento parziale rispetto a
quanto richiesto, così come la loro successiva revoca, potrebbe comportare effetti negativi
sull’operatività della Società, anche in relazione a possibili strategie di diversificazione, e,
conseguentemente, sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi connessi agli effetti di disastri naturali, ad altri eventi di forza maggiore sulle
infrastrutture e al cambiamento climatico
Il corretto funzionamento della Rete è essenziale per l’attività della Società e per la
prestazione dei servizi erogati in favore dei propri clienti. Nonostante la Società ritenga di
avere coperture assicurative adeguate a risarcire eventuali danni derivanti da disastri
naturali o altri eventi di forza maggiore, e abbia comunque in essere delle procedure
operative da adottare qualora si dovessero verificare detti eventi, eventuali
danneggiamenti parziali o totali delle torri della Società o, più in generale, dei suoi Siti, e
delle sedi principali della Società, quali il Centro di Controllo e i centri regionali, conseguenti
a disastri naturali o altri eventi di forza maggiore, anche come conseguenza del
cambiamento climatico, potrebbero ostacolare o, in alcuni casi, impedire la normale
operatività della Società e la sua capacità di continuare a fornire i servizi ai propri clienti,
con possibili effetti negativi sulle sue attività e sulla sua situazione economica, patrimoniale
e finanziaria.
Tra i rischi dovuti agli effetti del cambiamento climatico va inoltre ricordato quello
dell’incremento dei consumi di energia elettrica derivante dall’innalzamento della
temperatura media. L’adozione delle nuove e più efficienti tecnologie trasmissive
introdotte con il rinnovo degli impianti di diffusione del servizio televisivo digitale (refarming)
consentirà di mitigare gli effetti di tale rischio. Per fronteggiare il rischio di incremento dei
consumi di energia elettrica Rai Way intende mettere in atto ulteriori iniziative che
perseguano espressamente obiettivi di risparmio energetico.
Per ulteriori approfondimenti si rinvia al paragrafo della Nota illustrativa “Cambiamento
climatico” (nota 42).
Rischi connessi all’interruzione di attività delle infrastrutture tecnologiche e informatiche
Per prestare i propri servizi e, più in generale, per svolgere la propria attività, la Società fa
affidamento su sofisticate infrastrutture tecnologiche ed informatiche, che per loro natura
possono essere soggette a interruzioni o altri malfunzionamenti dovuti, fra l’altro, a disastri
naturali, prolungate interruzioni nell’erogazione di energia elettrica, errori di processo, virus
e malware, azioni di hacker o problematiche di salute e sicurezza (anche in relazione alla
presenza di possibili epidemie o malattie) ovvero ancora inadempimenti dei fornitori.
L’interruzione di attività delle infrastrutture tecnologiche e informatiche potrebbe
29
determinare effetti negativi sulle sue attivie sulla sua situazione economica, patrimoniale
e finanziaria. Per fronteggiare questo genere di rischi, la cui probabilità di accadimento è
influenzata anche dalla gravità del contesto geopolitico e dal recente aggravarsi delle
tensioni in Medio Oriente, con possibili riflessi sull’intensità delle minacce cyber e ibride, sulla
continuità della connettività internazionale e sulla regolarità delle catene di fornitura di
componenti e servizi tecnologici, la Socieha condotto e continuerà a condurre mirate
attività di risk assessment al fine di potenziare tecnologie e metodologie atte a mitigarne
l’eventuale impatto.
Rischi connessi alla conservazione e all’innovazione tecnologica della propria Rete
La capacità di Rai Way di mantenere un alto livello di servizi offerti dipende dalla sua abilità
nel conservare un adeguato stato di funzionamento delle proprie infrastrutture, che
richiedono rilevanti capitali e investimenti a lungo termine, inclusi quelli collegati ai
rinnovamenti tecnologici, all’ottimizzazione o al miglioramento della propria Rete, anche in
relazione alla disponibilità, nei tempi previsti e a costi sostenibili, di apparati, componenti e
servizi specialistici. La mancata conservazione della Rete di Rai Way o la mancata
tempestiva innovazione tecnologica della stessa potrebbero determinare effetti negativi
sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
La Società monitora costantemente lo stato di funzionamento della propria Rete,
sviluppando progetti volti a migliorare il livello dei servizi e a innovare le infrastrutture sulla
base delle tecnologie di volta in volta applicabili, tenendo conto anche di possibili tensioni
nelle catene di approvvigionamento e nella logistica internazionale connesse al contesto
geopolitico.
Rischi relativi all’evoluzione tecnologica
Il mercato di riferimento in cui opera Rai Way è caratterizzato da una costante evoluzione
della tecnologia utilizzata per la trasmissione e la diffusione dei segnali televisivi e
radiofonici, che comporta la necessità di: (i) un costante sviluppo di capacità idonee a
comprendere velocemente e compiutamente le necessità dei propri clienti, onde evolvere
tempestivamente la propria offerta servizi, anche nell’ottica di presentarsi sul mercato
come un operatore con approccio full service; e di (ii) una formazione continuativa del
proprio personale.
L’eventuale mancata individuazione e sviluppo da parte di Rai Way di soluzioni
tecnologiche adeguate ai mutamenti e alle future esigenze del mercato di riferimento
potrebbe determinare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria
della Società.
In particolare, nel lungo termine, per quanto riguarda il mercato televisivo e radiofonico, il
graduale sviluppo della modalità di fruizione di contenuti in streaming potrebbe
determinare un impatto negativo sulla domanda di servizi da parte dei clienti della Società.
Nel 2021, Rai Way ha avviato diverse iniziative orientate allo sviluppo e alla
commercializzazione di servizi basati su piattaforme broadband oltreché su nuove
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infrastrutture gestite quali i Data Center e gli Edge Data Center. In particolare, lo sviluppo
di una piattaforma CDN si configura come soluzione tecnologica alternativa per
l’erogazione di servizi video, potenzialmente in grado di rispondere alle nuove esigenze del
mercato televisivo. Nel corso del 2025 la Società ha consolidato lo sviluppo dei servizi
broadband, completando con esito positivo le attività di test e validazione dei servizi CDN
per primari operatori del mercato media e avviandone la commercializzazione anche
verso operatori televisivi locali. Parallelamente, Rai Way ha ulteriormente sviluppato il
posizionamento nel mercato dei Data Center, evolvendo da un modello focalizzato sulla
colocation verso un’offerta infrastrutturale più ampia (IaaS) e perfezionando un accordo
strategico finalizzato all’acquisizione di una tecnologia per infrastrutture cloud distribuite e
al subentro nella gestione di un portafoglio di oltre 140 clienti.
Queste iniziative si inseriscono tuttavia in un contesto di mercato caratterizzato da alcune
dinamiche evolutive. Da un lato, alcuni operatori OTT stanno progressivamente integrando
infrastrutture proprietarie e modelli di caching distribuito, con possibili effetti di riduzione del
mercato indirizzabile e pressioni sulla marginalità dei servizi CDN. Dall’altro lato, per il
segmento Data Center ed edge computing, la maturazione della domanda potrebbe
risultare più graduale rispetto alle attese iniziali; in presenza di una significativa intensità di
investimenti, non si escludono pertanto rischi di sottoutilizzo della capacità installata e di
allungamento dei tempi di ritorno degli investimenti.
Rischi legati ad un aumento della concorrenza
Aumenti significativi della concorrenza nei settori di attività in cui opera la Società sia con
riferimento al business tradizionale (es. tower rental) sia in relazione al mercato dei data
center e della CDN - potrebbero determinare effetti negativi sulla situazione economica,
patrimoniale e finanziaria della Società che tuttavia la Società è pronta a fronteggiare
attraverso il perseguimento di nuovi business e la valorizzazione del patrimonio aziendale.
Rischi legati alla tutela ambientale e all’inquinamento elettromagnetico
La Società è soggetta a un’articolata regolamentazione a livello nazionale e comunitario
a tutela dell’ambiente e della salute, il cui rispetto rappresenta, peraltro, una delle
condizioni per l’ottenimento e il mantenimento delle licenze e delle concessioni
all’installazione di apparati con emissioni elettromagnetiche. Eventuali violazioni della
normativa ambientale applicabile potrebbero determinare effetti negativi sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
Si sottolinea come la Società ponga particolare attenzione al rispetto della normativa
vigente in materia di tutela ambientale e si impegni per essere costantemente adeguata
alla stessa, come altresì attestato dalle certificazioni ISO14001:2015 e ISO 45001. Per ulteriori
approfondimenti si rinvia al paragrafo della Nota illustrativa “Cambiamento climatico”
(nota 42).
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Rischi legati al quadro normativo di riferimento in relazione all’attività svolta dai clienti di Rai
Way
L’attività della Società e della sua clientela è soggetta a un’articolata regolamentazione a
livello nazionale e comunitario, in particolare in materia amministrativa e ambientale,
nell’ambito della quale assumono rilevanza anche numerosi requisiti normativi imposti dalle
autorità competenti in capo ai suoi clienti, in virtù degli impatti indiretti che il mancato
rispetto degli stessi, da parte dei clienti medesimi, potrebbe avere sull’attività di Rai Way. In
particolare, le emittenti radio-televisive (c.d. clienti Broadcaster) e gli operatori di telefonia
mobile ospitati dalla Società presso i propri Siti sono soggetti alla normativa volta alla tutela
delle persone e dell’ambiente dall’esposizione a campi elettromagnetici.
Eventuali violazioni della normativa di riferimento da parte dei clienti di Rai Way potrebbero
comportare sanzioni a carico degli stessi, che comprendono anche l’interruzione delle
attività di trasmissione. Tali interruzioni potrebbero comportare effetti negativi sui ricavi della
Società e, conseguentemente, sulle sue attività e sulla sua situazione economica,
patrimoniale e finanziaria.
Rischi connessi alla possibile contrazione di domanda di servizi da parte dei clienti
La Società offre prodotti e servizi integrati alla propria clientela con un approccio rivolto
all’ospitalità full service, con l’obiettivo di presidiare, in funzione del modello operativo
adottato, l’intera catena del valore dell’hosting dalla pura locazione di apparati a tutti i
servizi strumentali al funzionamento e al mantenimento degli stessi in Postazione.
Un’eventuale contrazione di domanda dei servizi svolti da Rai Way da parte dei clienti,
dovuta a fattori anche contingenti, potrebbe determinare effetti negativi sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
Rischi conseguenti a interruzioni del lavoro e scioperi
Nello svolgimento delle proprie attività, la Società è soggetta al rischio di scioperi,
interruzioni o simili azioni da parte del proprio personale dipendente, in relazione a eventi o
circostanze che potrebbero non afferire direttamente alla Società ma, più in generale, alla
Capogruppo e al Gruppo Rai. Peraltro, con riguardo ai servizi prestati in favore di Rai,
classificati come servizi pubblici essenziali, il diritto di sciopero è esercitato nel rispetto di
misure dirette a consentire l’erogazione delle prestazioni indispensabili, anche in virtù di un
accordo sindacale del 22 novembre 2001 inerente al personale dipendente del Gruppo
Rai.
Eventuali prolungate adesioni di massa, da parte del personale dipendente, a scioperi o
agitazioni potrebbero determinare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale
e finanziaria della Società.
32
Rischi legati alle condizioni economiche globali
Un’eventuale riduzione della domanda dei servizi svolti da Rai Way da parte dei clienti
legata ad eventuali crisi economiche e finanziarie potrebbe determinare effetti negativi
sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società. Tale rischio potrebbe
anche essere amplificato dalla diffusione di epidemie e malattie, in Italia e nel mondo,
nonché dagli effetti derivanti dal perdurare del conflitto russo-ucraino e dal recente
aggravarsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con possibili riflessi negativi sul
quadro macroeconomico, sull’inflazione e sui programmi di investimento della clientela.
Rischio di variazione dei costi degli approvvigionamenti
La forte volatilità dei prezzi dell’energia elettrica registrata negli ultimi anni potrebbe
perdurare, anche per effetto del recente aggravarsi delle tensioni geopolitiche in Medio
Oriente e dei possibili riflessi sui mercati internazionali dell’energia, con il rischio di incrementi
non previsti dei costi di funzionamento degli impianti con impatti negativi sul conto
economico della società. La diminuzione dei consumi dovuta all’utilizzo di apparati
energeticamente più efficienti (installati conseguente alla realizzazione del progetto di
refarming) ed il costante monitoraggio dei prezzi unitari dell’energia elettrica costituiscono
ulteriori azioni di mitigazione di questo tipo di rischio.
Inoltre, l’evoluzione dello scenario macroeconomico e geopolitico internazionale, in
relazione sia alle conseguenze dell’imposizione di dazi doganali da parte degli Stati Uniti sui
prodotti provenienti dall’Unione Europea e da altri paesi, sia a possibili interruzioni o
rallentamenti delle catene di fornitura e della logistica internazionale, potrebbe
determinare un incremento dei costi unitari degli approvvigionamenti con impatti negativi
sul conto economico della società.
In ogni caso, l’incremento dei costi determinerebbe una crescita dell’inflazione con un
impatto positivo sui ricavi dell’esercizio successivo all’evento, grazie all’indicizzazione a tale
tasso della quasi totalità del fatturato di Rai Way, che rappresenta una forma di copertura
naturale per tale rischio.
Rischi finanziari
In relazione ai rischi finanziari cui la Società potrebbe essere esposta nel suo complesso si
specifica quanto segue:
Rischio tasso di cambio: l’operatività della Società in valute diverse dall’Euro è
estremamente limitata e pertanto l’esposizione al rischio cambio non produce effetti
significativi sulla situazione economica e finanziaria. La Società monitora comunque
l’esposizione in valuta per essere pronta ad assumere i provvedimenti idonei qualora
si assumano posizioni di rischio significative.
Rischio tasso di interesse: il rischio tasso, derivante dalle possibili oscillazioni dei tassi
di interesse applicati sui finanziamenti a medio/lungo termine, è gestito, in presenza
33
di importi significativi, tramite gli strumenti di copertura disponibili sul mercato quali
IRS e altri strumenti derivati, con percentuali di copertura minima prestabiliti. Nel
corso del 2025 il rischio relativo al tasso di interesse è stato principalmente originato
da un contratto di finanziamento stipulato il 23 ottobre 2023, in sostituzione del
precedente, per un importo massimo di complessivi Euro 185 milioni, di cui Euro 143
milioni relativamente alla linea Term ed Euro 42 milioni relativamente a quella
Revolving e della durata di tre anni. Circa il finanziamento citato, l’azienda ha
stipulato, nel corso dell’esercizio precedente, un Interest Rate Swap (IRS) che
consente, con scadenza pari a quella del finanziamento (23 ottobre 2026) una
copertura del rischio di incremento del tasso Euribor semestrale per un importo
nozionale di Euro 65,0 milioni. Si segnala, inoltre che, per la parte del finanziamento
non coperta dal derivato, una possibile variazione di più o meno 50 bps dell’Euribor
semestrale comporterebbe un provento ovvero una perdita quantificabili, al lordo
degli effetti fiscali, in circa Euro 0,05 milioni ogni Euro +-10 milioni di capitale utilizzato.
Rischi correlati all’investimento della liquidità: con riferimento al rischio derivante
dagli eventuali impieghi di liquidità, per i periodi di eccedenza di cassa, la Società
prevede l’utilizzo di strumenti finanziari di mercato a basso rischio e con controparti
di rating elevato nel rispetto delle condizioni di mercato
Il rischio di liquidità è rappresentato dall’impossibilità a reperire le risorse finanziarie
necessarie a coprire i fabbisogni della gestione per investimenti, capitale circolante
e servizio del debito. Si precisa che, sulla base dei piani finanziari dei prossimi 12 mesi,
la Società riuscirà a far fronte ai propri impegni grazie alla generazione di cassa, alle
disponibilità finanziarie ed alla proroga del contratto di finanziamento in scadenza
(o alternativamente ricorrendo a nuove linee di credito), fermo restando che il flusso
di cassa netto generato dall’attivioperativa in 12 mesi è superiore al valore al 31
dicembre 2025 del debito relativo del citato contratto. Si precisa, inter alia, che la
Società ha avviato anche in coerenza con le previsioni del piano industriale - le
attività necessarie per ottenere per l’estensione di diciotto mesi della scadenza del
Contratto di Finanziamento - sottoscritto con Mediobanca Banca di Credito
Finanziario S.p.A., BPER Banca S.p.A., Unicredit S.p.A. e Cassa depositi e prestiti S.p.A
- prevista al 23 ottobre 2026 che saranno definite prima di tale data. In relazione a
tale contratto al 31 dicembre 2025 la Linea Term, disponibile per Euro 143 milioni, è
stata utilizzata per Euro 105 milioni mentre la linea Revolving, disponibile per un
importo complessivo di Euro 42 milioni, risulta essere utilizzata per Euro 13 milioni. I
parametri finanziari previsti dal relativo contratto di finanziamento (covenants)
risultano essere ampiamente rispettati. Il rapporto tra indebitamento finanziario netto
ed EBITDA al 31 dicembre 2025 è inferiore all’unità e risulta inferiore rispetto a quello
di altre società operanti in settori similari. Inoltre, Rai Way ha in essere linee bancarie
uncommitted per 20 milioni di Euro ed è anche in grado di reperire ulteriori risorse
finanziare, aggiuntive rispetto all’attuale fabbisogno finanziario. Per ulteriori
informazioni si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo “Gestione dei Rischi
finanziari” delle Nota illustrativa.
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Rischio di credito
In relazione al rischio di credito si specifica che la Società ha come clienti principali oltre
alla Rai, enti della Pubblica Amministrazione, i principali gestori telefonici e diverse Società
di broadcasting che provvedono regolarmente al pagamento delle proprie obbligazioni;
tale situazione permette di affermare che non vi siano, al momento, particolari rischi
connessi alla mancata esigibilità dei crediti oltre a quanto evidenziato nelle Note Illustrative
paragrafo “Gestione dei Rischi finanziari”, cui si rimanda per un’analisi più approfondita.
9. Ricerca e sviluppo
L’attività di ricerca, sviluppo e innovazione di Rai Way è proseguita nel corso dell’esercizio
con l’avvio e l’evoluzione di diverse iniziative finalizzate allo sviluppo di nuovi servizi e
all’ampliamento delle piattaforme infrastrutturali digitali della Società.
In continuità con le attività già avviate negli esercizi precedenti, Rai Way ha proseguito le
sperimentazioni finalizzate alla realizzazione di un’infrastruttura nazionale per l’utilizzo di
droni in modalità BVLOS (Beyond Visual Line of Sight) a supporto di servizi di pubblica utilità.
In particolare, nel corso del 2025 la Società ha approfondito possibili modelli di copertura
radio e di integrazione infrastrutturale sui propri siti a supporto di attività di monitoraggio del
territorio.
Nel corso dell’esercizio Rai Way ha inoltre sviluppato una proposta di piattaforma integrata
di infrastrutture digitali e applicazioni destinata alle Fondazioni ITS Academy, finalizzata a
supportare i percorsi di formazione tecnologica superiore attraverso un sistema integrato di
connettività, servizi cloud, piattaforme applicative e distribuzione di contenuti digitali.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo di servizi infrastrutturali digitali rivolti
al settore della formazione e delle pubbliche amministrazioni, valorizzando le capacità
infrastrutturali della Società in termini di data center, rete e distribuzione dei contenuti.
Nel settore dei servizi di distribuzione dei contenuti digitali, Rai Way ha inoltre avviato attività
di analisi e selezione di una piattaforma di Content Management System (CMS) finalizzata
ad integrare e ampliare l’offerta dei servizi CDN, consentendo ai clienti inclusi operatori
istituzionali e pubbliche amministrazioni di disporre di strumenti evoluti per la gestione,
pubblicazione e distribuzione dei contenuti digitali, con specifiche possibilità di
personalizzazione e integrazione con le infrastrutture di rete della Società.
Nel comparto Data Center, la Società ha avviato l’adozione di soluzioni innovative per
l’evoluzione dell’offerta infrastrutturale. In particolare, è stata avviata l’integrazione della
tecnologia Cubbit per sistemi di storage distribuito, soluzione che consente di realizzare
architetture di memorizzazione dei dati resilienti e geograficamente distribuite,
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particolarmente coerenti con il modello infrastrutturale edge basato sulla capillarità dei siti
Rai Way sul territorio nazionale.
Parallelamente, sono state sviluppate attività finalizzate all’introduzione di servizi di Virtual
Private Cloud basati su piattaforme di virtualizzazione, con l’obiettivo di ampliare l’offerta
della Società oltre i servizi di pura co-location, evolvendo verso modelli infrastrutturali di tipo
Infrastructure as a Service (IaaS) destinati a clienti pubblici e privati che necessitano di
ambienti cloud dedicati e ad elevato livello di controllo e sicurezza.
10. Rapporti con le Società del Gruppo Rai
Si specifica che con la controllante Rai - Radiotelevisione Italiana sono stati intrattenuti
rapporti di natura commerciale e finanziaria; con altre Società del Gruppo Rai sono stati
intrattenuti esclusivamente rapporti di natura commerciale. Per ulteriori dettagli si rimanda
al paragrafo “Transazioni con Parti Correlatedelle Note illustrative.
11. Rapporti con Parti correlate
Il dettaglio dei rapporti intrattenuti dalla Società con le parti correlate, individuate sulla
base dei criteri definiti dallo IAS 24 “Informativa di bilancio sulle operazioni con parti
correlate”, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024, sono stati esposti nel paragrafo
“Transazioni con Parti Correlate” (nota 40).
12. Azioni proprie
A seguito dellautorizzazione deliberata dallAssemblea degli Azionisti del 24 giugno 2020,
la Società ha avviato a partire dal 5 agosto 2020, un programma di acquisto di azioni
proprie i cui principali contenuti sono stati oggetto di apposita comunicazione al mercato.
Il programma era finalizzato allinvestimento della liquidità a medio e lungo termine,
allottimizzazione della struttura del capitale sociale nonché alla dotazione di un portafoglio
di azioni proprie di cui poter disporre per impieghi ritenuti di interesse per la Società, ivi
incluso a servizio di eventuali piani di incentivazione azionaria ovvero nel contesto di
assegnazione di azioni gratuite ai soci.
Gli acquisti, effettuati sul mercato MTA di Borsa Italiana S.p.A., sono avvenuti nel periodo
compreso tra il 5 agosto 2020 ed il 27 novembre 2020 (estremi inclusi), ha comportato
l’acquisizione complessivamente di 3.625.356 azioni proprie, per un prezzo medio pari ad
Euro di 5,509531 ad azione ed un controvalore complessivo pari ad Euro 19.974.010,41. Si
precisa che, alla data odierna, il numero delle suddette azioni è pari a 3.495.579, a seguito
della consuntivazione del piano LTI 2021-2023 avvenuta nel corso del mese di maggio del
2024.
Le azioni proprie rimanenti, quindi, sono pari a circa l’1,29% del capitale sociale.
36
13. Rendicontazione di Sostenibilità
13.1 Informazioni generali - scopo struttura e materialità
Rai Way, nell’ambito della propria attività, si impegna a favorire l’innovazione tecnologica
e la digitalizzazione del Paese, generando valore sostenibile, in coerenza con la propria
mission aziendale. L’ambizione di creare impatti positivi per l’ambiente, le persone e tutti gli
stakeholder è testimoniata dal percorso impegnativo e sfidante intrapreso dalla Società
nella gestione delle tematiche ESG.
Rai Way ha sviluppato una solida governance e una strategia di sostenibilità strutturata,
finalizzata a integrare i driver ESG nel proprio modello di business. Il Piano di Sostenibilità
2024-2027, fondato su sei indirizzi strategici contrasto al cambiamento climatico, salute e
sicurezza, sviluppo della comunità e del territorio, benessere e valorizzazione delle persone,
governance solida e innovazione tecnologica rappresenta un impegno concreto per uno
sviluppo responsabile e duraturo.
In qualità di leader nelle infrastrutture di trasmissione e diffusione dei segnali televisivi e
radiofonici, Rai Way è impegnata a ridurre il proprio impatto ambientale. Tale percorso è
stato ulteriormente rafforzato nel 2025 con il raggiungimento della Carbon Neutrality per le
emissioni Scope 1 e 2 (market-based) e prosegue attraverso ulteriori iniziative in coerenza
con gli obiettivi del Piano di Sostenibilità. In particolare, l’impegno della Società si estende
alla promozione di progetti di miglioramento dell’efficienza energetica, alla promozione
dell’economia circolare lungo la catena del valore, ad iniziative volte a sostenere lo
sviluppo sociale, culturale ed economico dei territori in cui opera e a migliorare il benessere
delle persone, valorizzando il capitale umano e promuovendo la diversità e l’inclusione.
Rai Way guarda al futuro con responsabilità, consapevole che il proprio successo si misura
non solo in termini finanziari, ma anche attraverso impatti concreti e misurabili sulla Società
e sull’ambiente. Per questo, nell’ottica di assicurare trasparenza e correttezza nelle proprie
performance ESG, le informazioni della presente Rendicontazione di Sostenibilità sono
rendicontate in conformità con i requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive
(CSRD), recepita in Italia dal Decreto Legislativo 125/2024 e degli European Sustainability
Reporting Standards (ESRS).
13.1.1 Criteri per la redazione
Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità Obbligo di
informativa BP-1
[5 a]: La Rendicontazione di Sostenibilità di Rai Way è stata redatta su base individuale.
[5 c]: Inoltre, il presente documento include informazioni sulla catena del valore di Rai Way,
identificata sulla base delle indicazioni fornite dall’EFRAG, in conformità al D.Lgs. 125/2024
e agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). In particolare, all’interno del
presente documento sono state riportate le informazioni più rilevanti riguardanti gli attori a
monte e a valle della value chain, relative a:
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il processo di analisi di Doppia Rilevanza, con particolare riferimento all’identificazione
degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti;
le politiche, le azioni e gli obiettivi della Società, con un livello di dettaglio che varia a
seconda del grado di controllo e influenza;
l’identificazione delle metriche.
[5 d]: Relativamente al periodo in oggetto, si specifica che all’interno del presente
documento non sono state omesse informazioni soggette a proprietà intellettuale, risultato
di innovazione, né concernenti sviluppi imminenti o questioni oggetto di negoziazione.
[5 e]: Rai Way comunica al mercato informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le
questioni oggetto di negoziazione, che possono influenzare il mercato o i suoi azionisti,
come ad esempio novità finanziarie, modifiche sostanziali o altre questioni rilevanti. Tutte le
disclosure di tipo prospettico sono il risultato di assunzioni ragionevoli da parte del
management di Rai Way ma, data la loro natura, sono intrinsecamente caratterizzate da
elementi di incertezza.
Informativa in relazione a circostanze specifiche Obbligo di informativa BP-2
[9 a,b]: Rai Way ha stabilito una definizione chiara dei propri orizzonti temporali,
articolandoli in breve, medio e lungo periodo, ciascuno con un preciso riferimento
temporale.
Il breve periodo coincide con l'anno di rendicontazione corrente, un arco di tempo che
consente di monitorare i risultati immediati e le performance a breve termine. Il medio
periodo, invece, corrisponde ad un orizzonte temporale 2026-2027, in coerenza con il Piano
di Sostenibilità 2024-2027, che guida le scelte strategiche e le azioni in relazione agli obiettivi
di sostenibilità e alle priorità aziendali. Infine, il lungo periodo si estende oltre l'arco
temporale del Piano di Sostenibilità, riflettendo una visione che va oltre il ciclo di
pianificazione a medio termine e tiene conto degli sviluppi a lungo termine. Questa
suddivisione si discosta dalle linee guida definite dall'ESRS 1 che prevedono una struttura
temporale differente. Tuttavia, la scelta di Rai Way di adottare questi orizzonti temporali
specifici rispecchia la pianificazione strategica della Società e l’approccio consolidato nei
bilanci aziendali, rispondendo alle proprie esigenze operative e di sostenibilità.
Stime
[10 a,b,c,d]: La Società si è avvalsa dell’utilizzo di stime con riferimento ad alcuni calcoli
come, ad esempio, le emissioni Scope 3, le ore lavorate e i consumi e la produzione di
energia elettrica per il mese di dicembre. In particolare, con riferimento a quest'ultima, il
valore relativo a dicembre 2025 è stimato come l’80% del dato di novembre 2025, in quanto
i dati effettivi non erano ancora disponibili al momento della redazione del documento. Per
il calcolo delle ore lavorate, invece, è stata utilizzata una stima di 1.720 ore annue, in
38
conformità con lo standard europeo. Si rimanda ai paragrafi specifici per maggiori
approfondimenti.
[11 a, b]: Si specifica che le metriche quantitative e gli importi monetari comunicati
all’interno della Rendicontazione di Sostenibilità sono soggetti ad incertezza di misura. In
particolare, le informazioni relative alle emissioni di gas ad effetto serra Scope 3 sono
caratterizzate da un livello di incertezza più elevato rispetto alle altre categorie di emissioni,
a causa delle limitazioni intrinseche legate alla disponibilità e alla precisione dei dati
utilizzati, sia di natura quantitativa che di natura qualitativa, nonché per l’effetto
dell’affidamento su dati, e informazioni ed evidenze fornite da terze parti.
Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità
[13 a,b,c] [14 a]: Nell’ambito della redazione della seconda Rendicontazione di
Sostenibilità, rispetto al 2024, sono stati aggiornati alcuni dati relativi ai consumi energetici,
alle emissioni di gas a effetto serra, al numero di cessazioni e al tasso di avvicendamento.
Tali aggiornamenti sono descritti nelle specifiche informative del documento
6
, con
indicazione delle motivazioni, dei dati comparativi aggiornati e delle variazioni rispetto a
quanto precedentemente riportato.
In particolare, nell’ambito della definizione del piano di decarbonizzazione della Società, i
valori comparativi delle emissioni sono stati allineati al fine di riflettere correttamente la
documentazione preparata per la sottomissione ad SBTi.
Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di sostenibilità
[15]: La rendicontazione di alcune informazioni è stata effettuata anche in considerazione
di altri regolamenti, standard e framework riconosciuti per il reporting di sostenibilità, come
il Regolamento UE 2020/852 (Tassonomia UE), l’UN Global Compact (UNGC), il Greenhouse
Gas Protocol (GHG Protocol) e la ISO 14064:2018.
Ulteriori considerazioni
[16]: Inoltre, si specifica che tutte le informazioni utili a rispondere alle richieste degli
Standard ESRS sono presenti all’interno della Relazione sulla Gestione, in particolare nella
sezione “Rendicontazione di Sostenibilità”, quindi non sono presenti dei riferimenti a
documentazione esterna
Disposizioni transitorie
[17]: Tenuto conto dell’estensione e dell’ampliamento delle disposizioni di introduzione
graduale (phase-in) previsti dal Regolamento Delegato (UE) 2025/1416 della Commissione
dell’11 luglio 2025 (c.c. “Quick Fix”), Rai Way ha deciso di avvalersi delle disposizioni
transitorie elencate nell’Appendice C dell’ESRS 1 applicabili.
6
Per maggiori approfondimenti rispetto alle modifiche intervenute si faccia riferimento ai seguenti paragrafi:
E1-5 (consumi totali di energia e autoproduzione di energia elettrica); E1-6 (emissioni GHG); S1-6 (forza lavoro).
39
Fanno eccezione le seguenti richieste informative, che Rai Way, già a partire dall’esercizio
precedente, ha valutato di includere all’interno del documento e che continua a
rendicontare anche per l’esercizio in corso:
- E1-6: “Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
- S1: “Forza lavoro propria”, ed ivi inclusi:
o S1-7: “Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria
dell’impresa”
o S1-8: “Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
o S1-11: “Protezione sociale”
o S1-12: “Persone con disabilità”
o S1-13: “Metriche di formazione e sviluppo delle competenze”
o S1-14: “Metriche di salute e sicurezza”
o S1-15: “Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata
- S3: “Comunità interessate”
- S4: “Consumatori e utilizzatori finali”
13.1.2 Governance
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Obbligo di informativa GOV-
1
[21 a]: Rai Way adotta il sistema di amministrazione e controllo tradizionale italiano,
articolato in due organi sociali nominati dall’Assemblea: il Consiglio di Amministrazione
(CdA), composto da 9 membri e titolare dei più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria
e straordinaria della Società, e il Collegio Sindacale, composto dal Presidente, 2 altri sindaci
effettivi e 2 sindaci supplenti e con funzione di vigilanza sull’amministrazione e
sull’osservanza della legge e dello Statuto.
Consiglio di Amministrazione
Organi di amministrazione,
direzione e controllo
u.m.
2025
2024
Uomini
Donne
Totale
Uomini
Donne
Totale
Membri degli organi di
amministrazione, direzione e
controllo
8
6
14
8
6
14
di cui esecutivi nel CdA
1
0
1
1
0
1
di cui non esecutivi nel CdA
4
4
8
4
4
8
40
[21 a, b, c, e]: Al 31 dicembre 2025 il Consiglio di Amministrazione presenta un’età media di
61 anni, con il 44% dei membri rappresentato da donne
7
e il 66% di membri indipendenti ai
sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance. Inoltre, si specifica che all’interno del
suddetto organo di Amministrazione e Controllo non vi è la presenza di un rappresentante
dei lavoratori.
Il Consiglio di Amministrazione in carica scadrà con l’approvazione del bilancio
dell’esercizio 2025. L’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio dell’esercizio
al 31 dicembre 2025 sarà pertanto chiamata a deliberare in merito, tra l’altro, alla nomina
dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione in conformità alle disposizioni
statutarie della Società.
La tabella che segue fornisce le informazioni rilevanti in merito a ciascun membro del
Consiglio di Amministrazione in carica nel corso dell’esercizio 2025.
Nome e cognome
Carica
Luogo e data di nascita
Data di nomina
Giuseppe Pasciucco
Presidente
Roma, 22 novembre 1965
27 aprile 2023
Roberto Cecatto
Amministratore
Delegato
Napoli, 23 febbraio 1959
28 aprile 2023
Romano Ciccone
Amministratore
Indipendente
Roma, 21 novembre 1961
27 aprile 2023
Alessandra Costanzo
Amministratore
Indipendente
Bologna, 24 maggio 1963
27 aprile 2023
Michela La Pietra
Amministratore
Roma, 9 febbraio 1964
27 aprile 2023
Barbara Morgante
Amministratore
Indipendente
Livorno, 12 settembre 1962
27 aprile 2023
7
Fermo il rapporto di diversità di genere previsto dalle applicabili disposizioni di legge e regolamentari, con
riferimento all’esercizio 2025 si è considerata l’opportunità della presenza nella compagine consiliare, nel suo
complesso ed in un’ottica di complementarietà, di profili manageriali e/o professionali, con solide conoscenze
ed esperienze, principalmente, in materia di infrastrutture tecnologiche, reti e sistemi digitali (in particolare
anche in un’ottica di innovazione), tematiche economico-finanziarie (con particolare riferimento a operazioni
straordinarie e investimenti), Audit, controllo interno e risk management, ESG/Sostenibilità (nei vari aspetti
rilevanti riguardanti tematiche ambientali, sociali e di governance), aggiungendosi materie inerenti a
trasformazione digitale, intelligenza artificiale e cybersecurity nonché - in generale e sempre in ottica
complessiva - in possesso, in particolare, di un’adeguata visione strategica e conoscenza dei mercati di
riferimento per la Società e di un’adeguata seniority (intesa come comprovata esperienza in contesti
organizzativi complessi in ambito aziendale e/o professionale e/o istituzionale e di esperienza esecutiva e/o non
esecutiva all’interno di Consigli di Amministrazione di società, preferibilmente quotate, di dimensioni e/o
complessità almeno similari a quelle di Rai Way).
41
Umberto Mosetti
Amministratore
Indipendente
Roma, 6 marzo 1965
27 aprile 2023
Gian Luca Petrillo
Amministratore
Indipendente
Roma, 3 aprile 1977
27 aprile 2023
Paola Tagliavini
Amministratore
Indipendente
Milano, 23 ottobre 1968
27 aprile 2023
[21 c]: Inoltre, si riporta di seguito un estratto dei Curriculum Vitae utili ad evidenziare
l'esperienza relativa ai settori, ai prodotti e alle aree geografiche della Società. Si specifica
che, i Curriculum Vitae dei Consiglieri suddetti, con informativa aggiornata sulle
caratteristiche professionali e personali di ciascuno di essi e circa la competenza e le
esperienze maturate (in virtù di quanto fornito dagli interessati) sono pubblicati sul sito
internet della Società www.raiway.it (sezione Governance/Consiglio di Amministrazione) a
cui si rinvia.
Giuseppe
Pasciucco
Presidente
Nato a Roma nel 1965. Laureato in Economia e Commercio, dopo un’esperienza in una
società di revisione, entra in Rai nel 1993 al Supporto Amministrativo. Un anno più tardi
è alla Pianificazione e Controllo di Gruppo, dove si occupa, tra le altre cose,
dell'elaborazione del piano industriale e del budget della società e delle sue
consociate, di valutazione e reporting su progetti economico-finanziari e di
elaborazione business plan sulle nuove iniziative. Nel 1997 è funzionario del Controllo di
Gruppo, preposto alla Pianificazione economico-finanziaria. Nel 1999 è dirigente
responsabile della Pianificazione pluriennale nella direzione Pianificazione, Budget e
Controllo. Nel 2001 è chiamato a Rai Trade come responsabile Amministrazione,
finanza, controllo di gestione e personale. Tre anni dopo riceve anche la responsabilità
del coordinamento commerciale della società. Nel 2004, fermo restando il precedente
incarico, è assistente del presidente di Rai Trade per i rapporti societari, le attività
consiliari, la supervisione del bilancio e le politiche rispetto alla strategia del gruppo. Nel
2006 assume il ruolo di Direttore Diritti Sportivi di Rai. Nell'ottobre 2014 assume la direzione
della pianificazione e del controllo di gestione di Rai e ad aprile dell'anno successivo è
nominato Presidente di Rai Pubblicità, incarico che ricopre fino a marzo 2016. Da
giugno 2016 ad agosto 2017 è nominato Consigliere di Amministrazione di RAI Cinema.
Da settembre 2017 è Chief Financial Officer nonché Direttore Finanza e Pianificazione
di Rai. È stato Consigliere di Amministrazione di Auditel S.r.l. da aprile 2015 ad aprile 2021.
Da luglio 2020 a marzo 2022 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Rai
Way S.p.A.. Da agosto a settembre 2021, inoltre, assume la responsabilità ad interim
della Direzione Canone e Beni Artistici di Rai. A settembre 2021 è nominato Direttore
della Direzione Staff dell’Amministratore Delegato di Rai. A maggio 2023 è nominato
Direttore della Direzione Coordinamento Iniziative Strategiche di Rai. A ottobre 2024 è
nominato Direttore Diritti Sportivi di Rai, incarico che ricopre attualmente. Dal 27 aprile
2023 è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Rai Way S.p.A..
Roberto
Cecatto
Nato a Napoli nel 1959. Laureato in Ingegneria Elettronica con indirizzo
Telecomunicazioni presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Inizia il suo percorso
professionale presso la società Aeroporti di Roma nella direzione IT. Entra quindi in Rai,
nel 1987, presso il Supporto Tecnico/Progettazione, Installazione ed Esercizio BF-TV dove
42
Amministratore
Delegato
svolge attività proprie dell'area Nuovi sistemi di ripresa. Nel 1994 lavora nell'ambito della
Pianificazione tecnologica impianti fissi e mobili della direzione Pianificazione
Tecnologica e Gestione Impianti. Dal 1994 entra a far parte del Consiglio Superiore
Tecnico del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni come membro straordinario,
ruolo che svolge per quattro anni. Nel 1995 è alla Direzione Produzione TV nell'ambito
della struttura Sviluppo Impianti di Produzione TV per le attività di programmazione ed
esercizio impianti fissi. Due anni dopo assume l'incarico di Responsabile dell'area
Automazione, Normativa e Assistenza Specialistica Impianti Fissi nell'ambito della
struttura Sviluppo Impianti di Produzione TV. L'anno successivo gli viene affidata la
responsabilità di Ingegneria e Sviluppo Impianti Fissi nell'ambito dell'area Ingegneria e
sviluppo sistemi produttivi. Nel 2000 è Responsabile dell'unità organizzativa Ingegneria
della Divisione Produzione TV. Nel settembre 2007 è nominato Vicedirettore della
Produzione TV, e dall'aprile 2008, fermo restando l'incarico di Vicedirettore, gli viene
affidata la responsabilità dell'area Pianificazione e Monitoraggio Risorse Produttive. Da
maggio 2013 è Direttore della Direzione Produzione TV, incarico cui, da settembre 2014,
affianca quello di Deputy Chief Technology Officer. Nel settembre 2017 viene nominato
Chief Operations Officer fermo restando l'incarico di Direttore della Direzione
Produzione TV. Da agosto 2019 ad aprile 2020 gli fa interinalmente capo la
responsabilità del Centro di Produzione TV di Napoli. A ottobre 2021 è nominato
Direttore della Direzione Infrastrutture Immobiliari e Sedi Locali. Ha Partecipato ad
attività esterne, Eureka 95, Vision 1250, EBU Technical Dpt. IBC Council, CNEL. Dal 27
aprile 2023 è Consigliere di Amministrazione di Rai Way S.p.A. di cui è anche
Amministratore Delegato e Direttore Generale.
Romano
Ciccone
Consigliere
(indipendente)
Nato a Roma nel 1961. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Salerno, ha
frequentato il Master CEDIC Associazione Studi Comunitari - Amministrazione Imprese
Professioni ed il Master per Dirigenti Sportivi presso C.E.E.N. e C.O.N.I.. Dal novembre
2023 Dottorando in ricerca in "Tech for good. Technology Transfer, Global Foresight and
Sustainable Innovation in Knowledge Ecosystems" (39° ciclo) presso Università degli studi
LINK. Ha collaborato alle cattedre di Diritto Regionale, Amministrativo, Processuale
Civile e Costituzionale. Nel 2009 è stato, tra l’altro, docente al corso di "Post-marketing
surveillance" presso il Master Universitario di II livello in "Management Sanitario:
Farmacoeconomia, Farmacovigilanza e Aspetti Gestionali" dell'Università degli Studi di
Salerno, nonché docente in alcuni Master e relatore in numerosi convegni e seminari.
Dal 2007 è docente di Diritto Processuale Civile presso l'Università Telematica Pegaso. È
stato Vice Pretore Onorario della Pretura di Salerno (da marzo 1995), di Montecorvino
Rovella (dal 1995), di Mercato San Severino (da febbraio 1997) e Componente del
Consiglio di Amministrazione del Consorzio Appennino Meridionale. dal 2002 al 2006,
ricopre la carica di Assessore al Contenzioso e Recupero Crediti, di Consigliere
comunale, di Componente della Commissione Consiliare del Comune di Salerno
(trasporti, attività produttive, urbanistica, bilancio e trasporti) e del Nucleo di
valutazione ASL1. Dal 2010 al 2012 è Assessore ai Trasporti e Mobilità della Provincia di
Salerno, Consulente Trasporti e Mobilità della Provincia di Salerno, Presidente della
società I.A.C.P. FUTURA s.r.l. e Consulente legale presso l’A.S.L. Salerno. Da dicembre
2013 diventa Componente Direttivo dell’Automobile Club Salerno. Dall’Aprile 2022 è
membro del Consiglio di Amministrazione della Camera di Commercio di Salerno come
componente rappresentante l’associazione dei consumatori U.Di.Con.. Da ottobre
2015 è Responsabile Provinciale per la Provincia di Salerno dell'associazione dei
consumatori V.Di.Con, di cui è stato Consigliere Nazionale fino al 24 marzo 2023. Dal
maggio 2025 Membro del Consiglio di Amministrazione di BCC AQUARA. Avvocato,
svolge l’attività di consulenza e assistenza legale in varie materie (in particolare da
dicembre 2025 legale fiduciario Allianz S.p.A.). È autore di diverse pubblicazioni. Dal 27
aprile 2023 è Consigliere di Amministrazione (Indipendente) di Rai Way S.p.A. e membro
del Comitato Remunerazione e Nomine.
Alessandra
Costanzo
Nata a Bologna nel 1963. Ha conseguito la Laurea con Lode in Ingegneria Elettronica
nel 1987 presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. È Professoressa Ordinaria
di Campi Elettromagnetici nella stessa Università e afferisce al Dipartimento di
Ingegneria Elettrica e dell’informazione (DEI) “Guglielmo Marconi”. Dal 2022 è stata
43
Consigliere
(indipendente)
elevata al grado di IEEE Fellow. Dal 1987 al 1989 è stata titolare di un incarico di ricerca
presso la Fondazione Guglielmo Marconi. Nel 1989 vince il concorso per Ricercatrice
Universitaria nel settore scientifico-disciplinare Campi elettromagnetici; nel 2001 vince il
concorso per Professoressa Associata e nel 2018 per Professoressa Ordinaria, presso la
Scuola di Ingegneria dell’Università di Bologna. È responsabile di diversi candidati al
dottorato e del laboratorio di ricerca sui circuiti a radiofrequenza dell’Università di
Bologna. Afferisce al Centro di Ricerca sui Sistemi Elettronici “E. De Castro” (ARCES), al
Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale ICT (CIRI-ICT) ed al Laboratorio
Nazionale di Comunicazioni Wireless del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le
Telecomunicazioni (CNIT-WiLAB). È Associate Editor delle IEEE Transaction on Microwave
Theory and Techniques; è stata vice-presidente dell’AdCom del IEEE CRFID, chair di MTT-
S TC 25 su wireless power transfer (WPT) ed Energy harvesting e dello Steering Committee
internazionale su WPT. È responsabile di numerosi progetti di ricerca finanziati dalla
comunità europea, dal PNRR e di ricerca commissionata sui temi di antenne, circuiti e
sistemi wireless. È autrice di più di 350 pubblicazioni su riviste e congressi internazionali e
inventrice di diversi brevetti internazionali. Ha ricoperto svariati incarichi accademici:
dal 2018 al 2021 è stata coordinatrice del Corso di Dottorato in Ingegneria elettronica,
telecomunicazioni e tecnologie dell'informazione (ETIT), membro della Giunta del DEI e
dal 2021 al 2024 è stata vicedirettore di Dipartimento; dal 2017 al 2022 ha diretto la
scuola di Alta formazione in Ingegneria dei sistemi per la mobilità integrata presso
l’Università di Bologna. Attualmente è delegata alla Terza Missione del DEI "Guglielmo
Marconi". Svolge ed ha svolto varie attività istituzionali, tra cui quelle di membro di
commissioni giudicatrici per posizioni di professore universitario di prima, seconda fascia
e ricercatore, sia in Italia che all’estero. Fa parte di comitati scientifici internazionali per
la valutazione di progetti di ricerca della European Innovation Council (EiC) e di diversi
Stati europei, come Austria, Francia, Finlandia, Germania Spagna e Norvegia. Dal 2025
è membro del Board of Directors dell’associazione no-profit European Microwave
Association (EuMA). Dal 27 aprile 2023 è Consigliere di Amministrazione (Indipendente)
di Rai Way S.p.A. e membro del Comitato Controllo e Rischi e per la Sostenibilità che
svolge anche funzioni di Comitato per le operazioni con Parti Correlate.
Michela
La Pietra
Consigliere
Nata a Roma nel 1964. Laureata con lode in Economia e Commercio presso l’Università
"La Sapienza" di Roma, master Istud sull’imprenditorialità. È dottore commercialista,
revisore contabile e giornalista professionista. Ha lavorato dal 1988 al 2000 presso la
Procter & Gamble ricoprendo vari ruoli, tra cui quello di Financial Analysis Manager
presso la sede in Portogallo, di Euro Incontinence Financial Analysis Group Manager in
Germania ed infine di Banking & Insurance Group Manager per la subsidiary P&G Italia
e responsabile finanziario della parte farmaceutica di quest’ultima. Nel 2000 entra nel
gruppo RAI come responsabile della Pianificazione e Controllo, delle Strategie di
Business, degli accordi Commerciali e dell'Ufficio Legale della società RAI-NET (100%
RAI). Nel 2004 in Rai è capostruttura del Canale Isoradio, CCISS (Centro Coordinamento
Informazioni Sicurezza Stradale) e filodiffusione di cui diventa Vicedirettore nel 2009. Dal
2016 al 2021 è capo progetto per la realizzazione di un polo unico di Meteo e Mobilità
nella direzione Pubblica Utilità di Rai dove rimane fino al 2021 e successivamente
diviene vicedirettore di Rai Pubblica Utilità, posizione che ricopre attualmente. Dal 27
aprile 2023 è Consigliere di Amministrazione di Rai Way S.p.A..
Barbara
Morgante
Consigliere
(indipendente)
Nata a Livorno nel 1962. Ha conseguito la laurea in Scienze Statistiche ed Economiche
presso l’Università di Bologna, con pieni voti e lode. È Dirigente di Italgas SpA dal
marzo 2022. Dal gennaio 1988 al marzo 1995 è Consulente di direzione aziendale
occupandosi di progetti nelle aree Strategie, Marketing e Organizzazione per grandi
clienti operanti in prevalenza nei settori trasporti, costruzioni ICT e Pubblica
Amministrazione. Nel 1995 entra nel Gruppo Ferrovie dello Stato dove ricopre dapprima
il ruolo di Responsabile Marketing nella Direzione commerciale (TAV), poi di Direttore
44
Strategia e Pianificazione (RFI) ed infine di Direttore Centrale Strategie, Pianificazione e
Sistemi fino a dicembre 2015 (FS). Da dicembre 2015 a settembre 2017 è Amministratore
Delegato e Direttore Generale di Trenitalia SpA di cui era già Consigliere di
Amministrazione dall’agosto 2012. Nel 2017 torna a Ferrovie dello Stato Italiane SpA
come Direttore Centrale Governance Partecipazioni Estere, incarico che ricopre fino a
dicembre 2018. È stata componente di diversi CdA, anche con funzioni di Presidente,
di società del Gruppo FS in Italia e all’estero. Già membro di diversi Comitati di
Confindustria, membro della Commissione Infrastruttura, Project Manager progetto
European Performance Regime e Presidente dell’High Level Passenger Meeting dell’UIC
(Union Internationale des Chemins de fer), Presidente del Gruppo Tecnico Infrastrutture
per Trasporti e Logistica di Unindustria Lazio. Ha ricevuto incarico di docenza nell’ambito
del Master di II livello “Ingegneria delle reti infrastrutturali e della logistica” presso
l’Università telematica Pegaso ed è stata membro dell’Advisory Board della LUMSA da
maggio 2017 a gennaio 2023. Ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale della Regione
Abruzzo da settembre 2019 a febbraio 2022, mentre da marzo 2022 è dirigente del
gruppo Italgas. Nel corso del 2022 è stata nominata CEO della società greca DEPA
Infrastructure Single member S.A., oggi Enaon Sustainable Networks Single member S.A.
(settembre-attuale), Consigliere di Amministrazione di Italgas Newco SpA (settembre-
luglio 2024) e di Finint Infrastrutture SGR Società di gestione del risparmio SpA (ottobre-
attuale). Da luglio 2024 è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Acqua
Campania SpA e da ottobre dello stesso anno Presidente di L.A.C. Laboratorio Acqua
Campania Srl. Dal 24 giugno 2020 è Consigliere di Amministrazione (Indipendente) di
Rai Way S.p.A.. Sino al 27 aprile 2023 è stata membro del Comitato Controllo e Rischi e
per la Sostenibilità e quindi, come attualmente, del Comitato Remunerazione e
Nomine.
Umberto
Mosetti
Consigliere
(indipendente)
Nato a Roma nel 1965, avvocato. Laureato con lode in Giurisprudenza nel 1987,
consegue quindi un Master in Legge presso la Columbia University School of Law nel
1988. Tra il 1986 e il 2000 ha lavorato nel servizio Borsa della Consob (1986-1987), nello
studio Stroock & Stroock and Lavan di New York (1988-1989), nel Dipartimento di
Corporate Finance di Morgan Stanley & Co., a New York (1989-1990) e a Londra (1990-
1991), nel settore legale, partecipazioni e M&A della Finmeccanica St Sgs-Thomson
Microelectronics (1992-1995), e quale Managing Partner presso ICFA International
Corporate Finance Advisors (1996-2000). Dal 2001 al 2006 è stato Partner di Deminor
International, Responsabile di Deminor Investment Management, Presidente di Deminor
Italia. Dal 2006 al 2013 è stato rappresentante di Amber Capital in Italia e
Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato
Investimenti di Amber Capital Italia Sgr. È stato Amministratore Indipendente e
componente del Comitato di Controllo Interno della Vincenzo Zucchi S.p.A., Consigliere
di Amministrazione Indipendente della Vianini Lavori S.p.A. nonché rappresentante
comune degli azionisti di risparmio in FIAT S.p.A., Consigliere di Amministrazione
Indipendente e componente del Comitato per le Nomine e la Remunerazione e del
Comitato Contenzioso e del Comitato Controllo e Rischi (dal 2012 al 2016) di Parmalat
S.p.A. e Consigliere di Amministrazione di Sorgenia S.p.A., e Presidente o Amministratore
di numerose società non quotate nei settori della logistica e dell’energia. È stato titolare
dell’insegnamento di Diritto privato dell’economia presso la Facoltà di Economia
dell’Università di Siena (1999-2006) e di Corporate Governance presso la Facoltà di
Giurisprudenza dell’Università di Torino (2008-2011) nonché Visiting Professor of Law and
Corporate Governance presso la University of Western Ontario (2007) e Research
Assistant presso la Columbia University School of Law di New York (1988-1989). È autore
di numerose pubblicazioni in materia di corporate governance e regolamentazione dei
mercati finanziari e di interventi a conferenze accademiche e seminari professionali
internazionali. È Amministratore Delegato di Italian Independent Investment Partner
SGR. Dal 28 aprile 2017 è Consigliere di Amministrazione (Indipendente) di Rai Way
45
S.p.A.. Sino al 31 dicembre 2018 è stato membro del Comitato Controllo e Rischi e quindi
del Comitato Remunerazione e Nomine di cui, a decorrere dal 28 aprile 2023, è
Presidente.
Gian Luca
Petrillo
Consigliere
(indipendente)
Nato a Roma nel 1977, è’ stato componente del Consiglio superiore delle
comunicazioni; del Comitato esecutivo per la larga banda e del Comitato esecutivo
della Naming Authority Italiana e Presidente del Comitato Ministeriale per la Sicurezza
ICT. Ha avuto incarichi universitari e ha svolto docenze presso vari istituti, tra cui la
Lumsa, l’Università degli Studi di Venezia, l’Università degli Studi di Milano. È autore di
pubblicazioni. Dal 1998 al 2006 è stato consulente IT presso la Camera dei Deputati e
dal 2001 al 2006 consigliere presso il Ministero delle Comunicazioni in materia di Internet,
banda larga, sicurezza delle reti, e-commerce, prestazioni a fini di giustizia, in ambito
nazionale, europeo e internazionale. Nel 2004 ha seguito la fondazione di Infratel Italia
Spa, controllata dal gruppo Sviluppo Italia, su mandato della capogruppo e del
Ministero delle Comunicazioni, società per la realizzazione di infrastrutture strategiche
della banda larga, ricoprendo il ruolo di Consigliere di Amministrazione sino al 2007. È
stato Client Executive e Funzionario per la sicurezza per IBM Italia (dal 2006 al 2008);
Government Affairs Manager per Microsoft (dal 2008 al 2013) e Head of Regulatory
Affairs and Commercial Engagement presso la British American Tobacco (dal 2014 al
2015). È stato Consigliere di Amministrazione di Utopia Lab, società impegnata
nell’attività integrata di Public Affairs, Media Relations e Digital Strategies, dal 2016 al
2018. Dal 2018 è Head of Public Affairs e Communications Italy & Belgium per Deliveroo.
Da marzo 2024 è componente del Comitato interministeriale per l’Ecolabel e l’Ecoaudit
in rappresentanza del Ministero dell’ambiente e della Sicurezza Energetica. Dal 27 aprile
2023 è Consigliere di Amministrazione (Indipendente) di Rai Way S.p.A. e membro del
Comitato Controllo e Rischi e per la Sostenibilità, che svolge anche funzioni di Comitato
per le operazioni con Parti Correlate.
Paola
Tagliavini
Consigliere
(indipendente)
Nata a Milano nel 1968. Laureata con lode in Economia Aziendale presso l’Università
Bocconi di Milano, dove svolge nel periodo 1993-2003 attività di insegnamento e di
ricerca su tematiche relative alla Protezione Aziendale e presso il centro SPACE della
stessa Università. Nel 1997 è Visiting Researcher presso il Dipartimento di “Insurance &
Risk Management” della Wharton School-University of Pennsylvania. È Professore a
contratto presso il Dipartimento di Accounting dell’Università Bocconi, dove insegna le
tematiche di Internal Audit, Risk e Compliance Aziendale (dal 2012). È inoltre SDA
Professor di Risk Management presso l’Area Accounting di SDA Bocconi, membro della
Faculty dell’Executive Master in Finance e del Master in Corporate Finance per i moduli
dedicati ad Audit, Risk e Compliance, nonché Condirettore del Lab-ERM e docente nei
corsi executive SDA in materia di controllo interno e gestione dei rischi (dal 2012). Ha
un’esperienza trentennale nelle tematiche della gestione del rischio, avendo diretto
team specialistici presso: Marsh, dove ha diretto l’Unidi Business Risk Advisory di Marsh
Italia Spa ed è stata membro dell’Advisory Board di Marsh Risk Consulting a livello
europeo (1999-2007); Oliver Wyman, Senior Manager per Corporate Risk e Insurance
EMEA (2007-2009); AON SpA, Direttore di AON Global Risk Consulting per Italia e Turchia
(2099-2011). In DGPA & Co dal 2011 è responsabile della divisione Risk Management. È
stata Consigliere indipendente in Eurizon Capital SGR, Eurizon Capital SA, Eurizon
Capital Real Asset e in Fideuram Asset Management SGR. Ha inoltre ricoperto la carica
di Consigliere indipendente in SAVE Group (Venice Airport), nel Gruppo assicurativo
Amissima, in Be e DelClima. Ha ricoperto la carica di Sindaco Effettivo di Brembo S.p.A.,
OVS Spa e RCS Mediagroup S.p.A.. Dal 2014 al 2023 è stata Consigliere Indipendente in
Interpump Group, dove è stata anche Presidente del Comitato Controllo e Rischi e
Sostenibilità e del Comitato per le operazioni con Parti Correlate. Dal 2021 al 2024
(maggio) è stata inoltre Consigliere Indipendente in Saipem, dove ha altresì ricoperto
la carica di Presidente del Comitato Controllo e Rischi, membro del Comitato Parti
46
Correlate e membro del Comitato Remunerazione e Nomine. Ricopre attualmente la
carica di Consigliere Indipendente in Intesa SanPaolo - dove è anche Vicepresidente
del Consiglio di Amministrazione, Presidente del Comitato Rischi e Sostenibilità e
membro del Comitato Parti Correlate e del Comitato Governance. Svolge inoltre il ruolo
di componente o Presidente di Organismi di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 e, da giugno
2024, è Presidente dell’Organo di Controllo del FAI (Fondo Ambiente Italiano). È autrice
di pubblicazioni e relatrice a Convegni in tema di rischi, compliance e controlli interni.
Dal 28 aprile 2017 è Consigliere di Amministrazione (Indipendente) di Rai Way S.p.A. e
Presidente del Comitato Controllo e Rischi e per la Sostenibilità che svolge anche
funzione di Comitato per le operazioni con Parti Correlate.
Collegio Sindacale
Membri del Collegio
Sindacale
u.m.
2025
2024
Uomini
Donne
Totale
Uomini
Donne
Totale
Membri del Collegio
Sindacale
3
2
5
3
2
5
di cui esecutivi
0
1
1
0
1
1
di cui effettivi
2
0
2
2
0
2
di cui supplenti
1
1
2
1
1
2
Diversi di genere
nel Collegio
Sindacale
%
40%
40%
[21 a, d]: Al 31 dicembre 2025 il Collegio Sindacale presenta un’età media di 60 anni, con
il 40% dei membri rappresentato da donne
8
, tutti i sindaci effettivi e supplenti hanno
dichiarato di essere indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance.
La tabella che segue fornisce le informazioni rilevanti in merito a ciascun membro del
Collegio Sindacale in carica nel corso dell’esercizio.
8
In occasione della nomina del Collegio Sindacale in carica, intervenuta come sopra indicato con l’Assemblea
tenutasi il 29 aprile 2024, l’organo di controllo allora uscente ha formulato degli orientamenti in merito alla sua
composizione. Tali orientamenti risultano tuttora coerenti con la composizione del Collegio Sindacale in carica,
rimasta invariata nel corso dell’esercizio 2025. In tale contesto si è osservato, tra l’altro, che il Collegio, nel suo
complesso, presenti un’equilibrata anzianità di carica e un’adeguata competenza ed esperienza in società
quotate nonché un’adeguata conoscenza ed esperienza (professionale e/o accademica) da parte dei suoi
membri in relazione a sistemi di controllo interno e gestione dei rischi, corporate governance, processi contabili
e di revisione, normativa relativa alle società quotate, standards e normativa riferita alle tematiche ESG,
cybersecurity e sistemi informativi nonché politiche in materia di remunerazione, ricordandosi anche il ruolo del
Collegio Sindacale quale Comitato per il controllo interno e la revisione previsto ai sensi del D. Lgs. n. 39/2010
s.m.i. e le verifiche e le interlocuzioni previste con la società incaricata della revisione legale dei conti e gli organi
societari.
47
,
,
Nome e cognome
Carica
Luogo e data di nascita
Silvia Muzi
Presidente
Roma, 18 luglio 1969
Giovanni Caravetta
Sindaco effettivo
Roma, 10 maggio 1964
Andrea Perrone
Sindaco Effettivo
Roma, 30 luglio 1965
Anna Maria Franca Magro
Sindaco supplente
Milano, 18 febbraio 1963
Carlo Carrera
Sindaco supplente
Torino, 13 giugno 1968
[21 c]: Inoltre, si riporta di seguito un estratto dei Curriculum Vitae utili ad evidenziare
l'esperienza relativa ai settori, ai prodotti e alle aree geografiche dell'impresa. Si specifica
che i Curriculum Vitae dei Sindaci suddetti, con informativa aggiornata sulle caratteristiche
professionali e personali di ciascuno di essi e circa la competenza e le esperienze maturate
(in virtù di quanto fornito dagli interessati) sono pubblicati sul sito internet della Società
www.raiway.it (sezione Governance/Collegio Sindacale) a cui si rinvia.
Silvia Muzi
Presidente
Nata a Roma il 18 luglio 1969, si è laureata in Economia e Commercio nel 1993 presso
l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Esercita la professione di dottore
commercialista. Titolare di studio in Roma e Milano. È iscritta dal 1996 all'Albo dei Dottori
Commercialisti ed Esperti Contabili e dal 1999 nel Registro dei Revisori Legali. Master di
alta specializzazione in "Fiscalità d'impresa” e operazioni straordinarie. Master
"Contract Law and lnternational Trade” e Master "Company Law” entrambi presso la
Law Society of England and Wales di Londra. Corso di Alta Specializzazione in "Fiscali
lnternazionale” presso la Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze. Master di alta
specializzazione su "I profili fiscali degli IFRS” (ASSONIME). Master di perfezionamento
"Board Academy” presso la LUISS Business School. Master ABI di alta specializzazione
per membri del collegio sindacale di banche quotate. "lnduction Session” e i relativi
"Follow up" per Amministratori e Sindaci di Società quotate, organizzati da ASSONIME
e ASSOGESTIONI. È consulente di Assonime. Ha maturato esperienze professionali in
ambito di società finanziarie come componente di advisory board. Svolge attività di
consulenza in ambito fiscale, societario e finanziario per imprese e gruppi di imprese,
con focus sui sistemi di controllo interno, compliance e risk management. Ha maturato
un'esperienza pluriennale in società quotate e pubbliche, quale componente di
organi di controllo con particolare specializzazione in materia di corporate
governance. Ha ricoperto la carica di componente del Collegio Sindacale presso
numerose società tra le quali: Presidente del Collegio Sindacale CEMENTIR Holding.
S.p.A., Istituto Finanziario S.p.A., IDS AIRNAV Gruppo ENAV; Ansaldo T&D Europe S.p.A.,
della quale è stata Presidente del Collegio Sindacale e successivamente Presidente
dell'Organismo di Vigilanza; Energo Logistic S.p.A; Professional Trust Company S.p.A.,
Azienda Ambientale di Pubblico Servizio S.p.A. di Livorno, Ciano Trading e Services
C.T.&S. S.p.A., Hospital Device S.r.l., Azienda Unità Sanitaria Locale ROMA D, LAZIODISU.
48
È stata Presidente di NEEP Holding S.p.A. e Stadio TDV S.p.A. (entrambe del Gruppo
NEEP ROMA Holding). Attualmente è Presidente del Collegio Sindacale di A2A S.p.A. e
di Esprinet S.p.A. nonché Sindaco effettivo di Banco BPM S.p.A., BPM SGR S.p.A. e di
Banca Aletti S.p.A. È Presidente del Collegio Sindacale di Rai Way S.p.A. da aprile 2018.
Giovanni
Caravetta
Sindaco
effettivo
Nato a Roma il 10 maggio 1964, si è laureato in Economia e Commercio nel 1990 presso
l’Università degli Studi di Roma La Sapienza”. Esercita la professione di dottore
commercialista con Studio in Roma, di cui è titolare. È iscritto dal 1992 all’Albo dei Dottori
Commercialisti ed Esperti Contabili e dal 1995 nel Registro dei Revisori Legali. È CTU
presso il Tribunale Civile e Penale di Roma, curatore fallimentare, liquidatore giudiziario
e commissario giudiziale presso il Tribunale di Roma; delegato e custode giudiziario nelle
esecuzioni immobiliari del Tribunale di Roma, Tivoli, Latina e Civitavecchia, giscritto
nell’elenco gestori della crisi Sovraindebitamento Ministero Grazie e Giustizia, già
ispettore CO.Vi.SO.C. per la F.I.G.C. (Federazione Italiana Gioco Calcio) e ispettore
COM.TE.C. (Federazione Italiana Pallacanestro). È Componente del Collegio dei
Revisori di federazioni sportive. Svolge consulenza fiscale e societaria per società
operanti principalmente nei settori alberghiero, commercio, terziario e dell’industria
meccanica; è consulente in materia di diritto tributario, societario, bancario e sportivo
nonché immobiliare e concorsuale in merito, in particolare, ad operazioni societarie
straordinarie, compravendite di partecipazioni societarie ed aziende; svolge perizie di
stima aziendali e societarie e assistenza fiscale presso Agenzia delle Entrate e
Commissioni Tributarie. È stato relatore a numerosi convegni e corsi soprattutto in
materia di procedure esecutive e fiscali. Ha ricoperto la carica di componente del
Collegio Sindacale presso numerose società, quali: RAI Radiotelevisione italiana S.p.a.,
EUR S.p.A., MPS Fiduciaria S.p.A., Sanim S.p.A. e Nuova Clinica Annunziatella S.r.l.. È stato
Revisore Unico del Comitato Provinciale FIPAV Roma e del Comune di Montopoli in
Sabina e componente del Collegio dei Revisori della Federazione Pesca sportiva e della
Federazione Italiana Pallavolo, Azienda Speciale Agro Camera della Camera di
Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura di Roma nonché dell’Agenzia Regionale
Trapianti Regione Lazio. Attualmente è componente del Collegio Sindacale di Poste
Italiane S.p.A., Presidente del Collegio Sindacale nelle società Acque del Sud S.p.A.,
Presidente del Collegio Sindacale e dell’Organo di Revisione della Italiana
Trasformazione Polimeri S.p.A. in Liquidazione, nonché componente del Collegio dei
Revisori della Federazione Italiana Pallavolo. È Sindaco Effettivo di Rai Way S.p.A. da
aprile 2024.
Andrea
Perrone
Sindaco
effettivo
Nato a Roma il 30 luglio 1965, si è laureato in Economia e Commercio nel 1991 con lode
presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Esercita la professione di dottore
commercialista. È iscritto dal 1992 all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
e dal 1995 nel Registro dei Revisori Legali. Ha svolto attività di consulenza tributaria e
assistenza per diverse società con riferimento a verifiche e accertamenti da parte
dell’Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza. Ha svolto incarichi conferiti dal Tribunale
di Roma - Volontaria Giurisdizione in materia di valutazione dei conferimenti aziendali,
valutazione di patrimoni aziendali in ipotesi di trasformazione e valutazione di aziende
finalizzate alla cessione. Ha svolto tra l’altro attività istruttorie per la concessione di
finanziamenti e agevolazioni previste dalla L. 488/92, attività di revisione legale dei conti
di società del gruppo ACLI (Associazione Cristiana Lavoratori Italiani) nonché incarichi
di consulente tecnico d’ufficio conferiti da Collegi Arbitrali in procedure di arbitrato, di
custodia giudiziaria di azioni e quote sociali e di rappresentanza comune di comunioni
ereditarie di quote sociali. Ha svolto e svolge incarichi di curatela fallimentare, di
commissario giudiziale di concordati preventivi nonché di liquidatore nominato dal
Presidente del Tribunale e di Amministratore Giudiziario di società per azioni. Svolge
l’attività di Advisor finanziario per la predisposizione di piani nelle procedure di
concordato preventivo e di accordi di ristrutturazione dei debiti nonché attività di
49
consulenza nella predisposizione di proposte di transazione fiscale. È consulente di
diverse società operanti nei settori finanziari, industriali e di servizi anche in relazione alla
predisposizione di procedure per il controllo contabile e per la pianificazione fiscale,
bilanci ordinari di esercizio e analisi per indici. È stato, tra l’altro, Consigliere dell’Ordine
dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma (2008-2012 e 2013-2016) con
delega ai rapporti con il Tribunale di Roma, Presidente della Commissione
Amministrazione Giudiziaria e Custodia dei Beni Sequestrati alla Criminalità dell’Ordine
dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma (2011-2012) che ha pubblicato
le Linee Guida in tema di Amministrazione e Custodia Giudiziaria, Presidente dell’Unione
Giovani Dottori Commercialisti di Roma (2002-2005). Coautore di manuali e testi in
materia societaria, fiscale e contrattualistica d’impresa. È stato docente in materie
bilancistiche e di crisi d’impresa, relatore in convegni in materia tributaria e revisione
legale dei conti nonché docente e direttore (2008-2012) della Scuola di Formazione dei
Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma. E’ stato Presidente del Collegio
Sindacale del Consorzio Ina/Assitalia, Graphokem S.r.l, INF Società Agricola S.p.A. e
Groma S.r.l.; è stato Presidente del Collegio Sindacale e Organo di Vigilanza di Rai Com
S.p.A., Sindaco Effettivo di varie società tra cui BNL Partecipazioni S.p.A., Banca Impresa
Lazio S.p.A. BNL Finance S.p.A., Dafne S.r.l., Gambogi Costruzioni S.p.A., Uno a Erre
Distribuzione S.r.l., A Casa Tua S.r.l., Banca Agevolarti S.p.A. (ex Artigiancassa), nonché
Amministratore di Aurelia 80 S.p.A.. Attualmente è Consigliere di Amministrazione di
Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Dottori Commercialisti e coordinatore
della Commissione Investimenti della stessa. È Presidente del Collegio Sindacale di OSA
- Operatori Sanitari Associati -, di Gruppo Free S.p.A e di Free Energia S.p.A., Sindaco
Effettivo di BNL S.p.A. noncdi Financit S.p.A. e Servizio Italia S.p.A. (Gruppo BNL-BNP
Paribas). È Sindaco Effettivo di Rai Way S.p.A. da aprile 2024.
Carlo Carrera
Sindaco
supplente
Nato a Torino il 13 giugno 1968, si è laureato in Economia e Commercio nel 1992 presso
l’Università degli Studi di Torino. È iscritto all’Albo nel Registro dei Revisori Legali dal 1999.
È attualmente Partner della yourCFO, un gruppo di professionisti esperti in ruoli di finanza
societaria e di supporto alle imprese nel processo decisionale. Ha maturato esperienze
in contesti italiani ed internazionali, anche nel ruolo di consigliere di amministrazione,
nell'ambito del governo e dell'organizzazione societaria, della finanza e delle operazioni
straordinarie, della pianificazione fiscale, della gestione delle risorse umane e
dell'amministrazione del personale, della sicurezza sul lavoro e del GDPR, del settore
regolamentare. Ha prestato assistenza al Procuratore Generale ed ai Sostituti
Procuratori nella predisposizione degli atti processuali a carico di militari per reati
commessi nell'esercizio delle loro funzioni presso la Procura Militare della Repubblica di
Torino. È stato Fractional Chief Financial Officer della Polihub Scarl società benefit presso
la quale è attualmente Fractional Chief Operating Officer e Chief Financial Officer
dell'lncubatore di start-up deep tech collegato al Politecnico di Milano. È stato
Responsabile delle aree Finanza, Contabilità e Bilancio, Fiscale, Segnalazioni di
Vigilanza, Risorse Umane ed Amministrazione del Personale, Tesoreria Societaria, Servizi
Generali per le società del gruppo Kairos Partners SGR S.p.A., Consigliere di
Amministrazione di varie società del medesimo gruppo nonché Procuratore e
rappresentante legale di Kairos Investment Management S.p.A. e di Kairos Partners SGR
S.p.A.. Ha ricoperto l’incarico di Responsabile finanziario presso la Morgan Stanley SGR
S.p.A. e di Responsabile Project Management per la Morgan Stanley Bank International
Limited, Milan Branch. È stato Senior Auditor della Ernst & Young nelle sedi di Milano e
Torino. Ha ricoperto la carica di Presidente del Collegio Sindacale presso BFF Bank S.p.A.,
della quale è attualmente Sindaco Supplente. È Presidente del Collegio Sindacale di
E.L.EN. S.p.A. e Sindaco Effettivo della Banca Ifigest S.p.A.. È Sindaco Supplente di Rai
Way S.p.A. da aprile 2024.
50
Anna Maria
Franca
Magro
Sindaco
supplente
Nata a Milano il 18 febbraio 1963, si è laureata in Economia e Commercio nel 1988
presso l’Università di Milano “Bocconi”. Esercita la professione di dottore commercialista
con studio in Milano. E iscritta all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e
nel Registro dei Revisori Legali nonché all’Albo degli Amministratori Giudiziari. Ha
conseguito un Master di alta specializzazione in Discipline Economiche e Sociali”. È
coadiutore dell’Agenzia Nazionale per la gestione e la destinazione dei Beni sequestrati
e confiscati alla malavita organizzata, componente del Consiglio Direttivo del Forum
della Meritocrazia e Partner di Soluzione Tasse in qualità di Tax Advisor. È stata
commissario giudiziario ex Legge Prodi Bis, mediatore, perito - CTU/CTP, amministratore
giudiziario per Tribunali e Procura della Repubblica, Componente Commissione
Controllo Societario e membro supplente del Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei
Dottori Commercialisti di Milano. Ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato
presso Medici in Famiglia, una start up innovativa in ambito sociale e di direttore
generale della Welfare Italia S.r.l.. Ha svolto l’incarico di vicedirettore della Agrimercati
S.c.p.a. e Direttore della Struttura Commercio Estero e Internazionalizzazione delle
Imprese per la Regione Lombardia. Ha ricoperto l’incarico di International Business
Development Manager presso Andersen Consulting nonché di National Sales
Representative per Arthur Young e di Northern Italy Sales Representative presso IBM
Italia. È stata membro dell’Organismo di Vigilanza di Rai Radiotelevisione Italiana di
cui è stata anche Sindaco Effettivo - e di Rai Com. Ha ricoperto la carica di
componente del Collegio Sindacale di diverse società, tra le quali Arexpo S.p.A.,
Azienda Ospedaliera “G. Salvini” di Garbagnate (MI), Ecolombardia 18 S.r.l. e ASF
Autolinee S.r.l. nonché di Consigliere di Amministrazione di ARCA, Finlombarda S.p.A.,
Fondazione Clerici di Milano, Milano Ristorazione S.p.A. e AATO Città di Milano.
Attualmente è Presidente Organismo di Vigilanza de Il Volo Coop. Soc.Onlus e di
Fondazione A. Mariuccia, membro Organismo di Vigilanza di IDB S.p.A., e componente
monocratico dell’OdV di Modar S.p.A. e di Flexalihting S.r.l.. È Amministratore
(indipendente) di Netweek S.p.A., Amministratore Unico di Global Engineering Italia S.r.l.
e di iCanDo S.r.l., Presidente del Collegio Sindacale di AFM S.p.A., Il Volo Coop. Soc.
onlus e ELSAFRA II S.p.A., Sindaco di Rai Com S.p.A., Auditel S.r.l., Flexalighting S.r.l.,
Modar S.p.A., Gamma Int. S.p.A., Cubo Design S.r.l. e Milano Ristorazione S.p.A.. È
Sindaco Supplente del Collegio Sindacale di Rai Way S.p.A. da aprile 2024.
[22 a, b, d]: In coerenza con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, il
Consiglio di Amministrazione di Rai Way persegue l’obiettivo di garantire l’integrità
aziendale e la massima trasparenza nella formazione delle decisioni, con attenzione, in
particolare, anche alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità legati alla
sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione ricopre un ruolo centrale nel sistema di governance della
Società e si impegna a perseguire il "successo sostenibile", come definito, nel Codice di
Corporate Governance. Con il supporto del Comitato Controllo e Rischi e per la
Sostenibilità, il Consiglio di Amministrazione in particolare: definisce gli elementi strategici
e le politiche generali in materia di sostenibili nonché il Piano pluriennale di
sostenibilità; definisce le Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei
Rischi (“SCIGR”), avendo riguardo anche a rischi in materia di sostenibilità; condivide ed
approva i risultati dell’analisi della materialità d’impatto e finanziaria avendo riguardo
agli impatti, ai rischi e alle opportunità relativi; approva la rendicontazione in materia di
51
sostenibilità, anche tenendo conto della prevista relativa attestazione; approva il
Codice Etico nonché Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato dalla
Società ai sensi del medesimo testo di legge (“Modello 231”) e la Policy anti-corruzione
che contiene misure integrative di quest’ultimo; inoltre il Consiglio integra nelle politiche
di remunerazione anche obiettivi attinenti a profili di sostenibilità, avendo riguardo alle
attività istruttorie anche del Comitato Remunerazione e Nomine.
Attraverso un sistema integrato di governance e controllo, il Consiglio promuove una
gestione responsabile e trasparente, garantendo la conformi normativa e la
salvaguardia del patrimonio aziendale.
Il Collegio Sindacale, quale organo di controllo, partecipa alle riunioni del Comitato
Controllo e Rischi e per la Sostenibilità ed è informato delle iniziative aziendali in materia
di sostenibilità. Partecipa, inoltre, alle attività di verifica del Sistema di Controllo Interno
e Gestione dei Rischi (SCIGR), prestando attenzione anche agli aspetti legati alla
sostenibilità e monitorando l’attuazione delle politiche aziendali e la rendicontazione
non finanziaria.
[23 a,b]: Il Comitato Controllo e Rischi e per la Sostenibilità svolge un ruolo fondamentale
nell'assistere il Consiglio di Amministrazione nella valutazione delle strategie e nell’analisi
dei rischi, inclusi quelli legati alla sostenibilità. Supporta il Consiglio nella definizione delle
Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) e
nell'analisi di doppia materialità d’impatto e finanziaria, garantendo un approccio
strutturato alla gestione delle tematiche ESG (Environmental, Social, Governance). Il
Comitato analizza e monitora l'attuazione delle iniziative ESG, aggiornando il Consiglio
sull'evoluzione delle politiche e delle azioni intraprese, incluso quanto attiene
all’implementazione del Piano di Sostenibilità; il Comitato assiste altresì il Consiglio nella
fase istruttoria inerente alla predisposizione della revisione del Piano stesso in funzione
dell’elaborazione di un’edizione aggiornata. Il Consiglio di Amministrazione e il Comitato
Controllo e Rischi per la Sostenibilità di Rai Way garantiscono competenze specifiche in
materia di sostenibilità, attraverso la presenza di membri con comprovata esperienza e
conoscenze trasversali. La composizione del Comitato riflette un approccio integrato
alla governance della sostenibilità, includendo figure con expertise nei settori contabili,
finanziari e di gestione dei rischi, essenziali per affrontare le sfide ESG in modo efficace
e proattivo.
[22 c]: Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) di Rai Way si
compone di tre livelli: il primo, a carico del management, che gestisce i rischi operativi;
il secondo, che monitora l’efficacia dei controlli attraverso il controllo di gestione e il Risk
Management; e il terzo, rappresentato dalla Funzione Internal Audit, Risk Management
& Compliance, che fornisce una valutazione indipendente sull’efficacia complessiva
del Sistema. Il Comitato Controllo e Rischi e per la Sostenibilità supporta il Consiglio con
attività istruttorie su rischi e relazioni finanziarie. L’Amministratore Delegato, responsabile
dell’istituzione e mantenimento del sistema, cura l’istituzione e il mantenimento del
52
SCIGR monitorando regolarmente gli elementi di miglioramento necessari. Il sistema
coinvolge l’intera organizzazione e prevede flussi informativi chiari e coordinati tra i vari
attori per garantire una gestione efficace e una visione d’insieme dell’andamento
economico e finanziario e dei profili ESG della Società.
Il Comitato Remunerazione e Nomine ha svolto, nel corso dell’esercizio 2025, attività
istruttorie e propositive nell’ambito delle proprie competenze. In particolare, dopo aver
definito le proposte al Consiglio di Amministrazione in materia di Politica di
remunerazione per l’esercizio 2025, successivamente sottoposte dal Consiglio stesso
all’Assemblea degli Azionisti e ad esito della relativa approvazione da parte di
quest’ultima, il Comitato ha monitorato l’applicazione della Politica, verificando
l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance stabiliti dal Consiglio di
Amministrazione, per l’Amministratore Delegato (e Direttore Generale) e, da
quest’ultimo, in conformità con la Politica stessa per gli altri Dirigenti con Responsabilità
Strategica. Inoltre, il Comitato ha svolto attività istruttorie connesse, tra l’altro, alla
proposta di un Piano di Azionariato Diffuso. Il Comitato ha inoltre esaminato
l'adeguatezza e la coerenza complessiva della Politica di remunerazione e ha
monitorato l’attuazione degli obiettivi relativi alla sostenibilità, in modo da garantire che
la remunerazione sia coerente con gli obiettivi di performance e con la strategia di
sostenibilità della Società.
L'Amministratore Delegato della Società, che ricopre anche il ruolo di Direttore
Generale, ha la responsabilità di elaborare le linee strategiche e i piani industriali
pluriennali da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione. Tra i suoi
compiti rientra anche la cura della redazione del budget e del bilancio d'esercizio, che
vengono poi sottoposti al Consiglio. In qualità di organo delegato, l'Amministratore
Delegato è responsabile dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e
contabile della Società, in funzione della natura e dimensione dell’impresa. In
particolare, è tenuto a garantire l'istituzione e il mantenimento di un efficace Sistema di
Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR), nonché a rendere al Dirigente
Preposto i documenti contabili societari, e le attestazioni inerenti all’informativa
economico-patrimoniale e di sostenibilità, come previsto dalla normativa applicabile.
Il Dirigente Preposto ai documenti contabili societari, nominato dal Consiglio di
Amministrazione previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, è responsabile della
correttezza dell’attività amministrativa e contabile della Società. Il Dirigente Preposto
deve possedere una comprovata esperienza in ambito amministrativo e contabile,
acquisita in posizioni di adeguata responsabilità come previsto dallo Statuto Sociale
nonché i requisiti di onorabilità indicati dalla vigente normativa per l’assunzione di
cariche statutarie presso la Società. È suo compito rendere le attestazioni (con l’organo
delegato), relative ai documenti e alle comunicazioni della Società, in particolare per
quanto riguarda l'informativa economico-patrimoniale e la rendicontazione di
sostenibilità, in conformità con le normative vigenti.
53
[5 a, b]: Nel definire e supervisionare l’indirizzo strategico di Rai Way, il Consiglio di
Amministrazione promuove una cultura aziendale improntata all’etica e alla sostenibilità,
assicurando che le strategie e gli obiettivi aziendali siano coerenti con i valori e le politiche
ESG adottate dalla Società. In quest'ottica, i membri del Consiglio di Amministrazione e del
Collegio Sindacale di Rai Way possiedono le competenze necessarie per garantire una
gestione responsabile delle attività aziendali, in linea con il sistema valoriale e i principi etici
che Rai Way sostiene e promuove.
Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e
questioni di sostenibilità da questi affrontate Obbligo di informativa GOV-2
[26 a, b, c]: Rai Way riconosce l’importanza di garantire un flusso informativo continuo e
strutturato agli organi di amministrazione, direzione e controllo, al fine di monitorare
l’attuazione delle politiche aziendali in materia di sostenibilità e valutarne gli impatti, i rischi
e le opportunità. A tal fine, la Società ha istituito un Sistema di Controllo Interno e Gestione
dei Rischi (SCIGR), che coinvolge il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo e
Rischi e per la Sostenibilità e il Collegio Sindacale, assicurando un monitoraggio integrato
delle tematiche ESG e una gestione proattiva delle relative questioni strategiche. Nel corso
del 2025, il Consiglio di Amministrazione si è riunito dieci volte, affrontando in più occasioni
tematiche inerenti alla sostenibilità e alla sua rendicontazione, anche attraverso il supporto
dei Comitati consiliari. Il Comitato Controllo e Rischi e per la Sostenibilisi è riunito dodici
volte, con approfondimenti dedicati, tra l’altro, all’attuazione del vigente Piano di
Sostenibilità 2024-2027 ed al monitoraggio di profili attinenti alla sostenibilità in relazione ad
attività ed iniziative della Società. Il Collegio Sindacale, che ha tenuto dieci riunioni nel 2025,
ha esaminato, tra l’altro, temi legati alla rendicontazione non finanziaria e ai controlli interni
sulle attività ESG, ricevendo relative informative.
Il Comitato Controllo e Rischi e per la Sostenibilità svolge un ruolo centrale nell’analisi e nella
gestione dei rischi ESG, contribuendo alla valutazione degli impatti ambientali, sociali ed
economici derivanti dalle attività aziendali. A tal proposito, il Comitato è direttamente
coinvolto nel processo di analisi di Doppia Rilevanza e di valutazione degli IRO risultati
rilevanti. Per l’elenco degli IRO, si rimanda alla sezione “Impatti, rischi e opportunità rilevanti
e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Obbligo di informativa SBM-3”. Il
Comitato supporta il Consiglio di Amministrazione nell’approvazione delle strategie di
sostenibilità e delle relative politiche, al fine di garantire che le decisioni aziendali siano
basate su una valutazione approfondita delle opportunità e dei rischi connessi. Inoltre,
l’adozione di misure di controllo specifiche e l’aggiornamento periodico delle politiche ESG
hanno permesso alla Società di rafforzare il proprio impegno verso una gestione sostenibile
e responsabile.
Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Obbligo di
informativa GOV-3
[29 a, b, c, d, e]: Rai Way adotta un sistema di incentivazione che integra i temi di
sostenibilità nelle proprie politiche di remunerazione. La Politica di Remunerazione è
strutturata per supportare le strategie aziendali in linea con gli obiettivi del Piano Industriale
54
2024-2027, promuovendo l’allineamento degli interessi degli Amministratori e dei Dirigenti
con Responsabilità Strategica al successo sostenibile della Società.
Il sistema di incentivazione si suddivide in due componenti principali: a breve termine e a
lungo termine.
La componente variabile di breve termine è basata su un orizzonte annuale ed è finalizzata
a remunerare il raggiungimento e superamento di una combinazione di obiettivi quali-
quantitativi.
Gli obiettivi per il 2025, in particolare per l’Amministratore Delegato e Direttore Generale,
sono articolati in tre categorie principali:
economico-finanziari:
(i) Adjusted Ebitda (peso pari al 50% degli obiettivi);
(ii) ricavi da clienti terzi (al netto dei ricavi da Content Delivery Network - “CDN”
- ed Edge Data Center) (peso pari al 10% degli obiettivi);
(iii) ricavi da CDN ed Edge Data Center (peso pari al 15% degli obiettivi).
sviluppo competitivo commerciale:
(i) progetto sviluppo commerciale core DAB (peso pari al 10% degli obiettivi);
sviluppo della strategia di sostenibilità. In coerenza con il consolidamento e la
maturazione delle politiche societarie in materia di sostenibili (in particolare
ambiente, sociale, governance) nonché innovazione, le metriche rilevanti sono le
seguenti:
(i) progetto di sviluppo workplace, con riferimento al completamento del trasferimento
della nuova sede Headquarter e al saving derivante dalla razionalizzazione
immobiliare e dall’adozione di modelli evolutivi di lavoro (peso 10% degli obiettivi);
(ii) progetto di riduzione delle emissioni della flotta auto operativa, con riferimento alla
riduzione delle emissioni di CO attraverso la rivisitazione del mix quali-quantitativo
della flotta operativa (peso 5% degli obiettivi quantitativi).
La performance individuale di ciascun Dirigente con Responsabilità Strategica viene
valutata in rapporto ad obiettivi individuali, con i relativi Key Performance Indicators (“KPI”),
che sintetizzano aspetti economico-finanziari, di competitività, di diversificazione
nell’offerta di nuovi servizi e sviluppo del business, nonché inerenti alla Politica ed al Piano
di Sostenibilità. Tali aspetti vengono differenziati in ragione delle diverse competenze ed
ambiti di operatività dei destinatari e declinati all’interno delle prospettive strategiche della
Società, definite nel Piano Industriale, e del posizionamento societario in materia di
sostenibilità (ambiente/sicurezza, sociale, governance) nonché innovazione. Gli obiettivi
così determinati sono tra loro indipendenti e la componente variabile ad essi collegata è
calcolata singolarmente.
Con riferimento alla componente di lungo periodo, Rai Way ha in essere un piano di
incentivazione su base azionaria di lungo termine, denominato “Piano Azionario 2024-2026”
e approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2024, rivolto all’Amministratore
Delegato e Direttore Generale e a Dirigenti con Responsabilità Strategica.
55
Il Piano ha per oggetto l’Assegnazione gratuita, a ciascuno dei Beneficiari, del Diritto
all’Attribuzione di un numero di Azioni a titolo gratuito, ai termini e alle condizioni previste
dal Piano e dalla Proposta di Adesione e subordinatamente al raggiungimento di
determinati Obiettivi di Performance, in ragione del livello di raggiungimento di questi ultimi.
Il Periodo di Maturazione è costituito dagli esercizi al 31 dicembre 2024, 2025 e 2026. Le
Azioni eventualmente attribuibili ai sensi del Piano saranno attribuite ai Beneficiari al
verificarsi delle condizioni previste nel Piano, ivi incluso il raggiungimento degli Obiettivi di
Performance e la permanenza del Rapporto con il Beneficiario nei termini meglio dettagliati
nel Documento Informativo:
(i) in misura pari al 50% alla Prima Data di Attribuzione che ricorrerà entro il
trentesimo giorno seguente la data di approvazione del bilancio al 31 dicembre
2026 della Società o del bilancio consolidato al 31 dicembre 2026, ove redatto;
(ii) e per il restante 50% alla Seconda Data di Attribuzione che ricorrerà entro il
trentesimo giorno dallo scadere del secondo anno successivo alla Prima Data di
Attribuzione (il suddetto periodo di 2 anni, di seguito, il “Periodo di Differimento”).
A ciascun Beneficiario sarà attribuito, rispettivamente alla Prima Data di Attribuzione e alla
Seconda Data di Attribuzione, un numero di Azioni aggiuntivo rispetto alle Azioni che
risultassero dovute ai sensi del Piano (c.d. “dividend equivalent”), di valore equivalente agli
eventuali dividendi ordinari e straordinari distribuiti dalla Società rispettivamente nel Periodo
di Maturazione e nel Periodo di Differimento che sarebbero spettati sul numero di Azioni
effettivamente attribuite al Beneficiario rispettivamente alla Prima Data di Attribuzione e
alla Seconda Data di Attribuzione.
Gli Obiettivi di Performance su cui si basa il Piano sono:
Total Shareholder Return relativo (TSRr), con un peso del 65%, misurato in termini di
posizionamento del TSR di Rai Way rispetto al TSR delle società del Peer Group di
riferimento (A2A, Aeroporto GM Bologna, Acea, Ascopiave, Enav, Erg, Hera, Inwit, Iren,
Italgas, Snam, Terna, Toscana Aeroporti).
Utile Netto Adjusted Cumulato, con un peso del 15%.
KPI Sostenibilità (ESG), con un peso del 20%. Tale Obiettivo di Performance, in coerenza
con il Piano Industriale 2024-2027 e con la Politica di Sostenibilità societaria, è basato su
un KPI Sostenibilità integrato riguardante il raggiungimento di risultati finalizzati a:
(i) assicurare il presidio integrato degli standard di salute e sicurezza sul lavoro lungo
tutta la catena del valore, in conformità alle previsioni di legge ed alle policy e
procedure/istruzioni operative in materia di salute e sicurezza sul lavoro, (“Indicatore
Sostenibilità Salute e Sicurezza”) attraverso:
il mantenimento della Certificazione ISO 45001 e presidio degli obiettivi previsti
dal sistema di gestione integrato salute, sicurezza e ambiente;
l’attivazione di un programma di safety partnership con i fornitori, in coerenza
con la policy interna dedicata, per la sensibilizzazione sui valori cardine di Rai
Way in tema di salute e sicurezza e sulla centralità del controllo come strumento
di prevenzione (realizzazione di un webinar dedicato);
56
la formazione continua in materia di salute e sicurezza sul lavoro e
aggiornamento costante dell’area intranet dedicata, riferita al 100% della
popolazione aziendale;
(ii) migliorare la performance ambientale della Società, con riferimento all’investimento
nella progettazione ed installazione di pannelli fotovoltaici per la generazione di
energia da fonti rinnovabili (“Indicatore Sostenibilità Ambiente”). In particolare, tale
indicatore si intende raggiunto qualora sia realizzata l’attivazione di siti in grado di
generare una potenza complessiva pari o superiore a 40 MWp e con un livello di
investimenti pari al massimo al +5% rispetto al valore di Piano Industriale previsto entro
l’esercizio 2026;
(iii) migliorare i giudizi sintetici dei report (rating ESG) che certificano la solidità societaria
negli aspetti ambientali sociali e di governance (“Indicatore Sostenibili Rating
ESG”). In particolare, tale indicatore si intende raggiunto qualora sia migliorato il
livello espresso dai giudizi sintetici da parte di almeno due società di rating ESG;
(iv) realizzare iniziative social e governance finalizzate alla definizione e
implementazione di un Piano di Azionariato diffuso correlato al premio di Risultato
societario (“Indicatore Sostenibilità Social e Governance”). In particolare, tale
indicatore si intende raggiunto qualora la suddetta iniziativa sia implementata entro
il 2026.
La Politica di Remunerazione supporta le strategie e gli obiettivi aziendali in coerenza con
le linee di sviluppo del Piano Industriale 2024-2027 di Rai Way in particolare promuovendo
l’allineamento degli interessi dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale e degli altri
Dirigenti con Responsabilità Strategica all’obiettivo del successo sostenibile della Società.
L’Assemblea degli Azionisti delibera con voto vincolate in merito alla Prima Sezione della
Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti e con voto
non vincolante sulla Seconda Sezione della stessa, nonché, su eventuali piani di compensi
basati su strumenti finanziari.
Il Consiglio di Amministrazione, supportato dal Comitato Remunerazione e Nomine,
predispone eventuali piani di compensi basati su strumenti finanziari e li sottopone all’
approvazione dell’Assemblea assicurandone la conseguente attuazione in virtù di quanto
da quest’ultima deliberato, e fissa gli obiettivi di performance dell’Amministratore Delegato
e Direttore Generale in relazione al sistema di retribuzione variabile di breve periodo,
verificandone il relativo raggiungimento, previa relativa proposta del Comitato
Remunerazione e Nomine.
Il Comitato Remunerazione e Nomine:
(i) coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell’elaborazione della Politica di
Remunerazione (ed anche con specifico riferimento a possibili piani di
incentivazione di lungo termine);
(ii) presenta proposte o esprime pareri sulla remunerazione dell’Amministratore
Delegato e Direttore Generale e degli altri Amministratori che ricoprono
57
particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati
alla possibile componente variabile di tale remunerazione;
(iii) monitora la concreta applicazione della Politica di Remunerazione e verifica
l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
(iv) valuta periodicamente l’adeguatezza e la coerenza complessiva della Politica
di Remunerazione degli Amministratori, ivi compreso l’Amministratore Delegato e
Direttore Generale, nonché degli altri Dirigenti con Responsabilità Strategica.
Il Collegio Sindacale partecipa alle riunioni consiliari e del Comitato. In particolare, fornisce
pareri richiesti dalla normativa vigente in materia di remunerazione. Per il Presidente e gli
Amministratori non esecutivi (tra cui gli Amministratori indipendenti) non è prevista la
partecipazione a Piani di incentivazione variabili annuali né a medio-lungo termine.
La Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti, nonché il
Documento Informativo relativo al Piano Azionario 2024-2026, sono pubblicati sul sito
internet societario per garantire trasparenza e accessibilità.
58
Dichiarazione sul dovere di diligenza Obbligo di informativa GOV-4
Elementi chiave della due diligence sulla
sostenibilità
Disclosure requirements
Pagina
a.
Integrazione della due
diligence nella
governance, nella
strategia e nel modello
di business
GOV-2
GOV-3
SBM-3 e relativi richiami
tematici
53
53-57
64-73; 148; 154-157; 181-
183; 187-190; 198-199.
b.
Coinvolgimento dei
portatori di interesse
MDR-P
GOV-2
SBM-2
IRO-1 e relativi richiami
tematici
80-93
53
62-64
73-76; 77-78; 78-79.
c.
Identificazione e
valutazione degli
impatti negativi sulle
persone e sull’ambiente
IRO-1 e relativi richiami
tematici
SBM-3 e relativi richiami
tematici
73-76; 77-78; 78-79;
64-73; 148; 154-157; 181-
183; 187-190; 198-199.
d.
Adozione di misure per
affrontare gli impatti
negativi
MDR-A
E1-3
E5-2
S1-4
138-140; 150; 163-166
e.
Monitoraggio
dell'efficacia di tali sforzi
MDR-T
E1-4
E5-3
S1-5
140-142; 151; 167-169
59
Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità Obbligo di
informativa GOV-5
[36 a, b, c, d, e]: Alla luce della recente evoluzione normativa sul reporting di sostenibilità,
a partire dal 2024 Rai Way, nell’ambito del più ampio progetto di adeguamento del
processo di reporting di sostenibilità alle innovazioni introdotte dal D.Lgs. 125/2024 e dai
nuovi European Sustainability Reporting Standards (ESRS), ha avviato la definizione e la
progressiva implementazione di un modello di controllo sull’informativa di sostenibilità,
finalizzato a presidiare l’attendibilità di tale informativa e la conformità della stessa agli
standard di rendicontazione.
La Società ha intrapreso un processo articolato che prevede diverse fasi. In primo luogo,
Rai Way ha definito un modello di governance che consente il coinvolgimento delle diverse
funzioni aziendali, promuovendo un'integrazione strutturata del processo di
rendicontazione nei meccanismi di controllo interni. Un elemento cardine di questo
percorso è rappresentato dall'introduzione progressiva di strumenti di monitoraggio e
verifica, volti a garantire la coerenza e l'affidabilità delle informazioni ESG rispetto ai requisiti
normativi vigenti.
Gli obiettivi principali di questa iniziativa includono il rafforzamento della trasparenza nella
rendicontazione di sostenibilità, l'integrazione dei criteri ESG nei processi decisionali
aziendali e l'adeguamento agli standard europei al fine di garantire la conformità
normativa e consolidare la fiducia degli stakeholder.
Nel 2024, Rai Way si è dotata di una procedura per la redazione della Rendicontazione di
sostenibilità, utile per formalizzare un sistema di controllo interno strutturato e affidabile per
la raccolta dei dati e delle informazioni necessarie; il Dirigente Preposto attesta, come per
i documenti contabili societari, che la rendicontazione di sostenibilità è stata redatta in
conformità agli standard di rendicontazione ai sensi della normativa vigente.
Inoltre, a partire dal 2024 è stata formalizzata la Risk & Control Matrix (RCM) riferita al
processo di redazione della Rendicontazione di Sostenibilità. La RCM è un documento
tabellare che descrive in dettaglio i rischi identificati, i controlli previsti e le relative
caratteristiche, quali natura, frequenza, tipologia e responsabile del controllo. Tra i rischi
identificati ci sono:
rischio che le schede di raccolta dati non siano correttamente compilate e/o
approvate;
rischio che i dati inclusi siano inaccurati e/o incompleti a causa di errori nella
definizione dell'indice dei contenuti (ad esempio dati/informazioni mancanti);
non compliance con la normativa europea sul reporting di sostenibili (Direttiva
CSRD, Tassonomia UE);
Errato/ mancato/ non autorizzato inserimento dei dati nel sistema IT a supporto del
processo di reporting di sostenibilità.
60
A questi rischi sono state fatte strategie di mitigazione tra cui:
previsione di ulteriori controlli in capo agli approvatori globali, al Referente ESG e al
Dirigente Preposto, al fine di presidiare con maggiore efficacia il processo di
raccolta, verifica, validazione e approvazione dei dati oggetto di rendicontazione
di sostenibilità.
13.1.3 Strategia
Strategia, modello aziendale e catena del valore Obbligo di informativa SBM-1
[40 a, 40 a (i), 40 a (ii), 40 a (iii), 40 f]: Rai Way è un operatore di riferimento nel settore delle
infrastrutture di rete e della trasmissione di segnali in Italia, fornendo servizi essenziali per la
diffusione radiotelevisiva e la connettività. La Società opera su tutto il territorio nazionale
con oltre 2.300 torri di telecomunicazioni, una rete di trasmissione in ponti radio, sistemi
satellitari e 6.000 km di fibra ottica proprietaria, consolidandosi come un punto di riferimento
nel panorama delle telecomunicazioni. I clienti di Rai Way comprendono broadcaster
nazionali e locali, operatori di telecomunicazioni, amministrazioni pubbliche e aziende
private. Tra i principali clienti figurano Rai e i MNO (Mobile Network Operator) italiani, con
cui la Società stipula contratti per servizi di tower rental. Inoltre, Rai Way fornisce servizi a
broadcaster, operatori di rete e player televisivi nazionali e locali, inclusi i fornitori di servizi
media audiovisivi locali (FSMA locali) e altri operatori del mercato delle telecomunicazioni.
La gamma di servizi offerti da Rai Way include la diffusione di segnali televisivi e radiofonici,
la trasmissione di segnali attraverso ponti radio, satelliti e fibra ottica, nonché l'hosting di
impianti di trasmissione presso i propri siti. Con lo sviluppo di una rete CDN (Content Delivery
Network) privata e di data center, Rai Way ha ampliato il proprio portafoglio, offrendo
soluzioni di housing di server, connettivia bassa latenza e distribuzione di contenuti sulle
reti IP pubbliche, garantendo un'alta qualità dell'esperienza per gli utenti finali.
Al 31 dicembre 2025, Rai Way impiega un totale di 602 dipendenti in Italia. La continua
innovazione e la solida infrastruttura tecnologica posizionano la Società come partner
ideale per aziende che cercano soluzioni integrate per lo sviluppo e la gestione delle
proprie reti e trasmissioni.
Rai Way conduce le proprie attivisulla base di solidi principi di responsabilità ambientale,
sociale e di governance, ritenendo che il successo nella generazione di valore sostenibile
dipenda dalla capacità di rispondere in modo efficace alle sfide del contesto in cui opera.
La Società gestisce in maniera consapevole ed equilibrata tutte le forme di capitale
coinvolte nella creazione di tale valore, identificando le seguenti classi di capitale:
Capitale finanziario, che comprende le risorse economiche e finanziarie necessarie per
sostenere gli investimenti, l’innovazione tecnologica e la gestione operativa della
Società.
61
Capitale umano, che rappresenta il patrimonio di competenze, conoscenze e
professionalità delle persone che operano all’interno di Rai Way, essenziali per garantire
l’eccellenza operativa e l’innovazione.
Capitale infrastrutturale, che include la rete di torri, siti trasmissivi, data center e altre
infrastrutture strategiche per l’erogazione dei servizi di trasmissione, connettività e tower
hosting.
Capitale relazionale, che si riferisce al sistema di rapporti consolidati con broadcaster,
operatori TLC, istituzioni e altri stakeholder, fondamentali per il posizionamento e la
crescita della Società.
Capitale intellettuale, che comprende i processi gestionali, la proprietà intellettuale, i
sistemi informativi e il know-how tecnico che permettono a Rai Way di operare in modo
efficiente e innovativo.
Capitale naturale, che riguarda la gestione responsabile delle risorse ambientali e
l’adozione di soluzioni tecnologiche per ridurre l’impatto ecologico delle attività
aziendali, contribuendo alla sostenibilità del settore.
[40 e, f, g, 42 a, b, c]: Rai Way ha consolidato il proprio impegno nella sostenibilità con il
Piano di Sostenibilità 2024-2027, in continuità con il precedente Piano 2021-2023, con
l’obiettivo, tra l’altro, di affrontare le principali sfide globali e contribuire agli Obiettivi di
Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. Al contempo, la Società ha definito il proprio
Piano di Decarbonizzazione, finalizzato a identificare le principali leve di decarbonizzazione
e a tradurle in target e iniziative misurabili; in tale contesto, la Società ha definito obiettivi di
riduzione delle emissioni coerenti con i criteri dell’iniziativa SBTi. La strategia di Rai Way
integra la sostenibilità nel proprio modello di business, collegando gli indirizzi strategici e i
target del Piano di Sostenibilità con le tematiche materiali. Il Piano di Sostenibilità si allinea
inoltre alle azioni previste dal Piano di Azione Rating ESG e dal Piano Industriale 2024-2027,
traducendole in obiettivi misurabili e azioni operative con scadenze definite.
Al fine di descrivere in modo esaustivo il modello di business della Società, si riporta di
seguito la catena del valore di Rai Way, in cui le attività e gli attori coinvolti nelle tre fasi
(operazioni proprie, attori a monte, attori a valle) sono stati mappati e organizzati rispetto
ai servizi offerti dalla Società. Si specifica che, in linea con quanto disposto dall’IFRS 8, Rai
Way ha identificato un unico settore operativo (vedi infra “Note illustrative al bilancio”).
62
Interessi e opinioni dei portatori di interessi Obbligo di informativa SBM-2, S1 SBM-2, S3
SBM-2 e S4 SBM-2
[45 a, b, c, d]: Rai Way, in qualità di gestore della rete di trasmissione e diffusione del segnale
radiotelevisivo per RAI, sviluppa la propria strategia aziendale tenendo in considerazione il
Contratto di Servizio tra RAI e lo Stato italiano, che definisce gli obblighi del servizio pubblico
radiotelevisivo secondo i principi di pluralismo, accessibilità e inclusione. Le principali
categorie di stakeholder individuate da Rai Way includono azionisti, rappresentanti della
comunità finanziaria, dipendenti, stampa e mass media, associazioni di categoria, clienti
business, utenti finali, comunità locale e fornitori. La Società attribuisce grande importanza
al dialogo con i propri stakeholder, considerandolo essenziale per la definizione della
strategia aziendale e per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. In particolare, Rai
Way organizza il confronto con le Organizzazioni sindacali a livello nazionale e locale,
garantendo un dialogo costruttivo e continuo finalizzato alla comprensione delle esigenze
organizzative e al miglioramento delle condizioni di lavoro. Inoltre, la Società assicura il
coinvolgimento attivo dei propri dipendenti attraverso survey periodiche di employee
satisfaction, realizzate mediante piattaforme dedicate e con risultati condivisi in forma
aggregata e anonima.
Il coinvolgimento degli stakeholder è finalizzato a favorire un ambiente di lavoro sostenibile
e innovativo, promuovendo il benessere del personale e la ricerca di soluzioni condivise
con gli stakeholder sindacali. Rai Way adotta un approccio di miglioramento continuo,
allineato ai target aziendali e alle aspettative degli stakeholder. La comprensione delle loro
opinioni è integrata nel processo decisionale attraverso processi di ascolto strutturati, tra cui
il dialogo con le Relazioni Industriali e il monitoraggio costante delle esigenze della forza
lavoro. A conferma di questo approccio, la Società sta pianificando nuove indagini di
clima organizzativo. Tra i principali stakeholder, Rai Way considera come attori strategici i
propri fornitori, ai quali affida l’incarico in seguito a una fase di negoziazione. Per garantire
la conformità alle normative aziendali e agli standard di sostenibilità, i fornitori devono
presentare autodichiarazioni e sottoporsi a verifiche concrete. Inoltre, in fase di iscrizione
nell’Elenco Fornitori, è richiesto l’eventuale possesso di un rating ESG (Environment, Social,
Governance) che attesti l’impatto ambientale, sociale e di governance dell’operatore
economico. Qualora il fornitore non ne sia in possesso, Rai Way suggerisce di ottenerlo
tramite un provider specializzato. Questo processo consente di monitorare il rispetto delle
normative su salute e sicurezza sul lavoro, ambiente e diritti sociali e lavorativi, in conformità
con la legislazione europea e nazionale. La verifica di tali adempimenti rileva ai fini del
mantenimento dell’abilitazione dei fornitori nell’Elenco Fornitori, in quanto eventuali
violazioni possono comportamento la sospensione o la cancellazione.
Rai Way ha inoltre consolidato il proprio dialogo con istituzioni nazionali e locali,
promuovendo collaborazioni e networking per il perseguimento degli obiettivi aziendali e il
miglioramento della propria reputazione. L’approccio della Società, basato su trasparenza,
innovazione e sostenibilità, le consente di rafforzare continuamente il proprio
posizionamento nel settore e di creare valore condiviso con tutti gli stakeholder.
63
A tal fine, Rai Way ha predisposto specifici canali di comunicazione attraverso i quali
interagire con le comunità interessate anche per raccogliere preoccupazioni o esigenze e
ricevere assistenza. Tra questi, figurano il sito web istituzionale, un numero verde dedicato,
la posta elettronica certificata (PEC) e la corrispondenza cartacea. Tali strumenti, messi a
disposizione direttamente dalla Società, garantiscono un canale di comunicazione
strutturato e accessibile per facilitare l’interazione con i diversi portatori di interesse.
Le principali attività di engagement degli stakeholder sono presentate al Comitato
Controllo e Rischi e per la Sostenibilità, che riferisce al Consiglio di Amministrazione.
Quest’ultimo, in qualità di principale organo di governance della Società, ha un ruolo
centrale nella supervisione delle strategie aziendali e della sostenibilità, valutando le
iniziative proposte e monitorando l’evoluzione dei temi ESG. Attraverso questo processo,
Rai Way garantisce una gestione strutturata e integrata della sostenibilità, allineata agli
interessi degli stakeholder e agli obiettivi strategici della Società.
In merito alla gestione dei rapporti con la propria clientela, Rai Way riconosce l'importanza
di considerare gli interessi, le opinioni e i diritti degli utilizzatori finali nel definire la propria
strategia e modello di business. A tal fine, la Società adotta diverse pratiche e iniziative che
guidano le operazioni.
1. Ascolto Attivo e Feedback: Per i servizi di Tower Hosting Rai Way fornisce ai propri
clienti due figure di riferimento, il Key Account Manager come interfaccia unica
verso il cliente per tutte le questioni di natura commerciale e contrattuale, e il
Provisioning Manager per tutte le questioni di carattere tecnico con l’obbiettivo di
agevolare i clienti nello sviluppo dei loro business.
2. Inclusione: In quanto neutral host, Rai Way garantisce l’inclusione dei clienti
garantendo pari accesso ai propri servizi. Le politiche adottate sono orientate a
favorire un ambiente inclusivo, in cui tutti i clienti possano beneficiare dei servizi
offerti.
3. Trasparenza e Informazione: La Società si impegna a mantenere un elevato livello di
trasparenza nelle proprie comunicazioni con i clienti. Fornisce informazioni chiare sui
servizi offerti, comprese le condizioni d’uso. Questo aiuta a costruire fiducia con i
consumatori.
4. Sostenibilità e Responsabilità Sociale: Rai Way include considerazioni sulla
sostenibilità nelle proprie decisioni aziendali, tenendo conto degli interessi dei clienti
per pratiche rispettose dell'ambiente. Promuove opzioni sostenibili nei servizi offerti,
riflettendo il crescente interesse da parte dei consumatori per scelte più responsabili.
5. Innovazione Basata sui Bisogni dei Clienti: Rai Way sviluppa nuove soluzioni
tecnologiche tenendo conto delle esigenze e delle opinioni degli utilizzatori finali.
Collabora attivamente con i propri clienti per testare prodotti e servizi innovativi,
assicurandosi che siano allineati alle loro aspettative.
6. Valutazioni della Customer Satisfaction: La Società realizza valutazioni periodiche
sulla percezione dei propri clienti sui servizi offerti, assicurandosi che le operazioni non
solo soddisfino le aspettative, ma contribuiscano anche al loro benessere con servizi
di alta qualità.
64
Queste strategie e pratiche permettono alla Società di integrare gli interessi, le opinioni e i
diritti dei consumatori nel cuore della propria strategia aziendale, creando relazioni più forti
e valorizzando la mission aziendale orientata al cliente.
Rai Way riconosce l'importanza di considerare le opinioni, gli interessi e i diritti delle
comunità interessate, nelle proprie operazioni e strategia aziendale. In particolare, nello
svolgimento delle proprie operazioni, Rai Way pone grande attenzione ai seguenti aspetti:
Integrazione degli Interessi Locali: Le decisioni vengono prese tenendo in
considerazione, ove possibile, gli interessi delle comunità locali, in modo da
massimizzare i benefici per entrambe le parti. Ad esempio, le aree di installazione
che non solo soddisfano le esigenze operative, ma che supportano anche lo
sviluppo economico locale e la minimizzazione dell’impatto ambientale.
Valutazioni di Impatto Sociale: Prima di intraprendere qualsiasi iniziativa, Rai Way
valuta l'impatto sociale e ambientale dei progetti che influenzeranno le comunità
circostanti.
Educazione e Collaborazione: Rai Way si impegna a collaborare con enti locali per
mitigare l’impatto ambientale e sociale nella realizzazione di nuove infrastrutture di
comunicazione nel territorio. Attraverso queste collaborazioni, Rai Way lavora per
garantire comunicazione aperta e dialogo continuo.
Feedback e Monitoraggio: Rai Way implementa meccanismi di feedback attraverso
i quali le comunità possono esprimere le proprie opinioni e preoccupazioni anche
dopo l'avvio dei progetti. Monitora continuamente l'impatto delle proprie operazioni
e adotta misure correttive quando necessario.
Le iniziative sopra elencate evidenziano l'impegno a garantire che le opinioni e i diritti delle
comunità interessate orientino la strategia aziendale, promuovendo un approccio
responsabile e sostenibile delle proprie operazioni.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale Obbligo di informativa SBM-3
[48 a, b]: L’analisi di Doppia Rilevanza svolta da Rai Way ha evidenziato 33 impatti, rischi e
opportunità (IRO) rilevanti, riportati di seguito. Con riferimento alla gestione degli effetti
attuali e previsti di ciascun IRO, si rimanda ai paragrafi dedicati ai topic e alle azioni ad essi
connesse.
[48 c i] [48 c ii] [48 c iii] [48 c iv]:
ESRS E1 Cambiamenti climatici
ESRS (SUB-
TOPIC)
IRO
[SBM-3
48h]
TITOLI IRO
DESCRIZIONE
[SBM-3 48a]
POSITIVO /
NEGATIVO
ATTUALE /
POTENZIALE
ORIZZONTE
TEMPORALE
OWN OPERATIONS
/ VALUE CHAIN
(UPSTREAM O
DOWNSTREAM)
65
Adattame
nto e
Mitigazion
e dei
cambiam
enti
climatici
I
Generazione di
emissioni
dirette e
indirette
Emissioni
climalteranti
generate dallo
svolgimento
delle proprie
attività e lungo
la catena del
valore (scope
1, 2 & 3).
Attuale
Negativo
Breve,
Medio e
Lungo
periodo
Own Operations
Upstream
Downstream
R
Danni operativi
da eventi
naturali estremi
Interruzione o
danni alle
infrastrutture /
siti produttivi
provocati da
disastri naturali.
(es.: eventi
sismici).
-
Medio e
Lungo
periodo
Own Operations
Upstream
Downstream
R
Danni operativi
da
cambiamento
climatico
Interruzione o
danni alle
infrastrutture /
siti produttivi
provocati dal
cambiamento
climatico.
(es.:
ghiaccio/preci
pitazioni
intense o
fenomeni
ventosi estremi
che
danneggiano
infrastrutture).
-
Lungo
periodo
Own Operations
Upstream
Downstream
R
Rischi da servizi
alternativi a
minori emissioni
Sostituzione dei
servizi con
opzioni a più
basse
emissioni. (es.:
sostituzione di
più servizi FM
con unico
servizio DAB+).
-
Lungo
periodo
Own Operations
Upstream
Downstream
O
Opportunità di
business da
investimenti in
efficienza
energetica
Accesso a
nuove
opportunità di
business nel
settore
dell'efficienza
energetica e
delle energie
-
Medio e
Lungo
periodo
Own Operations
66
rinnovabili e
ritorni sugli
investimenti in
tecnologie a
basse emissioni
legati in
particolare
all'installazione
di impianti
fotovoltaici.
Energia
I
Consumo di
energia
Consumo di
energia con
conseguenti
impatti
negativi
sull'ambiente e
riduzione dello
stock
energetico.
Attuale
Negativo
Breve,
Medio e
Lungo
periodo
Own Operations
Upstream
Downstream
R
Volatilità del
costo
dell’energia
Rischio di
variazione del
costo unitario
dell'energia
elettrica per
effetto della
forte volatilità
registrata.
-
Medio
periodo
Upstream
Own Operations
ESRS E5 Economia circolare
Rifiuti
I
Produzione di
rifiuti
Produzione di
rifiuti
nell’ambito
delle attività di
Rai Way e loro
successivo
smaltimento
(es.: Impatti
ambientali
legati alla
produzione di
rifiuti pericolosi
e non
pericolosi e al
loro
smaltimento)
Attuale
Negativo
Breve,
Medio e
Lungo
periodo
Own Operations
Downstream
ESRS S1 Forza lavoro propria
Condizioni
di lavoro
I
Equilibrio tra
lavoro e vita
privata
Benessere dei
dipendenti e
miglioramento
della qualità
della vita
Attuale
Positivo
Breve,
Medio e
Lungo
periodo
Own Operations
67
grazie
all'equilibrio tra
lavoro e vita
privata
promosso da
Rai Way.
I
Limitata
capacità di
attrarre talenti
Costante
aumento del
turnover dei
dipendenti e
diminuzione
della capacità
di attrarre
talenti.
Potenziale
Negativo
Breve e
medio
periodo
Own Operations
R
Perdita di
competenze
chiave
Perdita di
personale
chiave /
competenze
critiche
-
Breve e
medio
periodo
Own Operations
I
Non
conformità
normativa
salute e
sicurezza
Pratiche
aziendali non
conformi alle
normative
vigenti in
materia di
salute e
sicurezza, con
elevato rischio
di incorrere in
gravose
sanzioni oltre
alla
ripercussione in
termini di
danno
reputazionale.
Potenziale
Negativo
Breve,
Medio e
Lungo
periodo
Own Operations
Downstream
I
Infortuni sul
luogo di lavoro
Infortuni o altri
incidenti sul
luogo di
lavoro, con
conseguenze
negative per la
salute dei
lavoratori
diretti.
Potenziale
Negativo
Breve,
Medio e
Lungo
periodo
Own Operations
R
Inadeguata
gestione della
salute e
sicurezza sul
lavoro
Inadeguata
gestione degli
aspetti legati
alla salute e
sicurezza sul
lavoro
-
Breve,
Medio e
Lungo
periodo
Own Operations
68
Parità di
trattamen
to
e di
opportunit
à
per tutti
I
Sviluppo delle
competenze
dei dipendenti
e aumento
delle
opportunità di
carriera
attraverso
formazione
continua
Acquisizione e
potenziamento
delle
competenze
dei lavoratori
attraverso
attività di
formazione e
di sviluppo
professionale,
programmi
generali e
tecnici, anche
legati ad
obiettivi di
crescita e
valutazione
personalizzata.
(es. piani di
sviluppo
carriera).
Attuale
Positivo
Breve,
Medio e
Lungo
periodo
Own Operations
O
Ritorni sulla
formazione e
sullo sviluppo
delle
competenze
Ritorni sugli
investimenti in
formazione e
sviluppo delle
competenze
della
popolazione
aziendale.
-
Breve,
Medio e
Lungo
periodo
Own Operations
I
Violazione dei
diritti umani ed
episodi di
discriminazione
, molestie e
abuso
Mancata
tutela dei diritti
umani e
dell'ambiente
di lavoro
dovuta al
verificarsi di
episodi di
discriminazione
, segnalazioni
di molestie e
abusi.
Potenziale
negativo
Medio
Lungo
periodo
Own Operations
O
Vantaggio
reputazionale
e maggiore
attrattività
aziendale
Vantaggio
reputazionale
di Rai Way con
conseguente
aumento
dell'attrattiva
dell'azienda
per i clienti, gli
investitori e altri
stakeholder.
-
Medio
periodo
Own Operations
Downstream
69
R
Fenomeni di
discriminazione
Rischio di
manifestazione
di situazioni di
discriminazione
sulla base di
caratteristiche
personali
come il
genere, l'etnia,
l'orientamento
sessuale etc.…
-
Breve,
Medio e
Lungo
periodo
Own Operations
ESRS S3 Comunità interessate
Diritti
economic
i,
sociali e
culturali
delle
comunità
I
Effetti
socioeconomi
ci positivi sul
territorio
Effetti
socioeconomi
ci positivi sul
territorio e sulla
comunità
locale generati
dalla
collaborazione
con università,
istituzioni o
altre realtà
imprenditoriali.
Attuale
positivo
Breve,
Medio e
Lungo
periodo
Downstream
ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali
Impatti
legati alle
informazio
ni per i
consumat
ori e/o per
gli
utilizzatori
finali
I
Soddisfazione
e fidelizzazione
dei clienti
Qualità e
affidabilità del
servizio offerto
grazie alla
corretta
manutenzione
e al costante
monitoraggio
dell’integrità
delle
infrastrutture e
degli asset.
Attuale
positivo
Breve,
Medio e
Lungo
periodo
Downstream
O
Vantaggio
competitivo
da
innovazione
sostenibile
Vantaggio
competitivo e
ritorno sugli
investimenti
derivante
dall'offerta di
nuovi servizi
innovativi e
basati su
tecnologie
all'avanguardi
a creazione di
-
Medio e
Lungo
periodo
Own Operations
Downstream
70
valore a lungo
termine.
(es.:
introduzione
rete CDN per
servizi ai clienti
broadcaster).
R
Mancato
adeguamento
all’evoluzione
tecnologica
Rischio di
mancato
adeguamento
all'evoluzione
tecnologica
(obsolescenza)
. (es.: nel lungo
termine lo
sviluppo di
nuove
modalità di
fruizione di
contenuti
potrebbe
determinare
un impatto
negativo sulla
domanda di
servizi da parte
dei clienti della
Società).
-
Lungo
periodo
Own Operations
Upstream
Downstream
R
Inefficienze
nelle attività di
business
Rischio di
generare
inefficienze
nella
realizzazione
delle attività di
business.
-
Medio e
lungo
periodo
Downstream
R
Incremento dei
costi
tecnologici
Aumento del
costo della
tecnologia
con maggiore
aggravio degli
investimenti
pianificati.
(es.:
incremento dei
costi di
determinate
tecnologie con
conseguente
incremento
degli
investimenti).
-
Medio
periodo
Own Operations
71
Inclusione
sociale
dei
consumat
ori e/o
degli
utilizzatori
finali
I
Riduzione del
digital divide
Accesso
all'informazion
e garantito
dallo sviluppo
di
telecomunicazi
oni vitali per la
connettività
del territorio.
Attuale
positivo
Breve,
Medio e
Lungo
periodo
Downstream
O
Espansione
della
domanda di
innovazione e
digitalizzazione
Mercato in
espansione -
Aumento della
domanda di
innovazione
tecnologica e
digitalizzazione
per rispondere
alle esigenze di
sviluppo e
riduzione del
digital divide.
(es.:
incremento
della richiesta
di servizi via
internet e
conseguente
opportunità di
sviluppo della
rete CDN).
-
Medio e
lungo
periodo
Own Operations
Downstream
O
Vantaggio
reputazionale
da pratiche
commerciali
responsabili
Vantaggio
reputazionale
di Rai Way,