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Centri di Controllo Qualità Rai Way: La storia

Il Centro di Controllo di Sesto Calende

 

Il primo centro di Controllo iniziava la sua attività il 2 settembre 1929 a Sesto Calende.

L'attività del Centro consisteva allora nel controllo quotidiano dell'occupazione dello spettro, attività che, a quei tempi, era sicuramente più facile per via della minore occupazione delle gamme di frequenza (gamme dell'Onda Media e dell'Onda Corta) ma sicuramente molto necessaria a causa della minor stabilità di frequenza delle portanti e della minore affidabilità degli impianti trasmittenti. 

Successivamente, nei primi anni '50, con l'installazione dei trasmettitori della rete radiofonica a modulazione di frequenza e della rete televisiva, per il Centro di Controllo nacquero nuove esigenze, prima fra tutti quella di estendere le misure di campo elettromagnetico e le tecniche dei controlli alle frequenze dei nuovi trasmettitori MF e TV.

 

Il Centro di Controllo di Monza

Nel 1953 iniziarono i lavori per un nuovo Centro che si scelse di realizzare all'interno del Parco di Monza, su un terreno pianeggiante, lontano da edifici e ottimale per la ricezione in quanto non disturbato da linee elettriche ad alta tensione e sufficientemente distante dalle montagne.

Il Centro di Controllo di Monza, inaugurato nel maggio 1954, fu costruito su progetto dell'architetto Giò Ponti partendo da uno studio di massima della RAI che stabiliva il numero, la disposizione e la dimensione dei locali nei quali avrebbero trovato sistemazione gli uffici, le apparecchiature di misura e i vari servizi.

 

Il Centro di Controllo di Sorrento

 


Il Centro di Sorrento, attivo sin dal 1967, sorge a 500 metri sul livello del mare, in posizione dominante i golfi di Napoli e di Salerno. 

Costruito su disegno dell'architetto De Martino di Napoli, a causa dell'orografia del terreno in cui si trova, si sviluppa prevalentemente in verticale. 

 

 

 

 

Controllo qualità sul territorio

Rai Way dispone inoltre di una rete di controllo capillare in grado di fornire informazioni dettagliate sulle condizioni di ricezione dei segnali radiotelevisivi presenti nell'etere. La rete è strutturata in modo gerarchico e consente di rilevare eventi (in modo continuo, a campione, ad intervalli di tempo prefissati, condizionati, ecc.) o situazioni che dipendono sia dal sistema in uso sia dalle condizioni al contorno.