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Radio Digitale

Il T-DMB, Terrestrial Multimedia Broadcasting, e il DAB+, Digital Audio Broadcasting+, sono nuove espressioni della radio digitale, predisposte per accogliere servizi informativi e di intrattenimento rispondenti a stili di vita e modalità di ascolto attuali ed innovativi.

La sperimentazione di Visual Radio avviata a gennaio 2009 da Caterpillar di Radio 2 è da considerarsi a livello di Gruppo una prima esperienza, a cui Rai Way si pregia di collaborare ed offrire supporto tecnico ed innovativo.

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La diffusione della radio digitale, intesa come la 'Radio che si vede,'apre potenziali spazi per:

  • l'informazione in movimento
  • contenuti a carattere locale
  • arricchimenti e approfondimenti del programma audio
  • ascolto personalizzato con la guida ai programmi, EPG, e le nuove funzionalità di pausa e rewind.

I vantaggi della Radio Digitale sono:

  • un uso più efficiente dello spettro e senza spegnimento della radio analogica
  • la possibilità di ampliare l'offerta di contenuti agli utenti
  • un minore impatto elettromagnetico a parità di programmi radio diffusi.

Per Rai Way le molteplici soluzioni per 'fare' Radio Digitale trovano le loro migliori applicazioni come:

  • audio digitale di alta qualità utilizzando il DAB+
  • visualizzazione di immagini o video associati all'audio utilizzando il DMB
  • trasmissione di dati per lo sviluppo di servizi a valore aggiunto come:
    • Infomobilità (informazioni su traffico, meteo, notizie, punti di interesse...) con l'utilizzo dello standard TPEG
    • intrattenimento (Gaming, Widget, Personal Radio...) con l'utilizzo dello standard BIFS

La promozione della Radio Digitale

In linea con la propria visione sulle potenzialità della radio digitale e i futuri scenari di propagazione delle varie piattaforme tecnologiche, Rai Way a marzo 2008 ha costituito, insieme ad Aeranti-Corallo e RNA Radio Nazionali Associate, ARD 'Associazione per la Radiofonia Digitale in Italia'.
L'obiettivo dell'iniziativa è quello di far fronte comune nel promuovere l'avvio e lo sviluppo pluralistico della nuova radio digitale terrestre in Italia.

Le sperimentazioni di Radio Digitale

Oltre alla diffusione radiofonica digitale operata dalla propria rete, che raggiunge oggi una copertura di oltre il 40% della popolazione, Rai Way ha avviato negli ultimi anni numerose sperimentazioni che in diversi casi hanno coinvolto sinergicamente importanti operatori del settore sia in ambito locale che privato.

La sperimentazione DAB+ e DMB di Rai Way con Aeranti - Corallo

La sperimentazione DAB+ e DMB VR con Aeranti - Corallo ha luogo a Bologna e a Venezia e si offre come una prima occasione per creare sinergie tra un operatore di servizio pubblico quale Rai Way e il mondo dell'emittenza privata.
In particolare, tra le numerose radio aderenti al consorzio Aeranti - Corallo, partecipano alla sperimentazione 17 emittenti locali sul multiplex AERANTICORALLO1 di Venezia e 19 sul multiplex AERANTICORALLO2 di Bologna.

La sperimentazione DAB+ e DMB di Rai Way con Club DAB Italia, C.R. Dab ed EuroDAB


Analoghe finalità di sviluppo delle sinergie con gli operatori di settore sono a fondamento della sperimentazione in corso sull'area di Roma tra Rai Way e Club DAB Italia, C.R. Dab ed EuroDAB. L'accordo siglato prevede la diffusione di ben 4 multiplex dalla stazione di Monte Mario di cui tre in banda III VHF e uno in banda L:
Banda III VHF

  • Il mux Club DAB - Rai Way contenente 8 programmi RAI, di cui uno televisivo, e 2 programmi privati
  • Il mux EuroDAB Italia che accoglie 10 programmi privati
  • Il mux del consorzio C.R. Dab che prevede a regime 20 programmi radiofonici privati
Banda L
  • Il mux di Club DAB Italia con 7 programmi radiofonici privati


La sperimentazione DRM
Le trasmissioni analogiche in AM nelle bande Onda Lunga, Onda Media ed Onda Corta sono le più antiche e risultano ampiamente superate dal punto di vista tecnologico dalle trasmissioni in FM e DAB+/DMB che offrono qualità decisamente superiori.
Il DRM, Digital Radio Mondiale, nasce per offrire la qualità digitale anche in queste ultime bande di frequenza. Nel 1998 nasce il Consorzio DRM (di cui fanno parte Broadcasters e Industrie di telecomunicazione) che sviluppa il sistema le cui specifiche sono descritte nello standard ETSI ES 201 980 (Digital Radio Mondiale - System Specification). E' importante sottolineare che si tratta di un sistema non proprietario ed aperto, non richiede quindi abbonamenti, sottoscrizioni, ma è completamente free.

Nel 2007 Rai Way ha avviato per l'Onda Media il servizio di diffusione sperimentale in digitale DRM, sulla frequenza 693 kHz, col trasmettitore OM di Milano Siziano.
A gennaio 2008 si sono successivamente estese le trasmissioni dall'impianto di Roma S. Palomba.

Il DRM, per cui sono in fase di avviamento anche le prime sperimentazioni in banda FM note con l'acronimo DRM+, non è in concorrenza con altri sistemi radiofonici digitali (DAB+/DMB) in quanto è utilizzato in differenti bande di frequenza.

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Radio digitale: copertura ed impianti in funzione