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La Radio Analogica e Digitale

Dalla Radio Analogica alla Radio Digitale



La nascita del broadcasting in Italia risale alle prime trasmissioni radiofoniche, storico l'annuncio inaugurale dell'allora Unione Radiofonica Italiana il 6 ottobre 1924.
Da più di 80 anni la Radio informa, intrattiene e raggiunge i cittadini italiani nel territorio nazionale e nel Mondo.

Come per la televisione, nell'ultimo decennio anche il mondo delle tecnologie radiofoniche è entrato in una fase di rinnovamento della 'linfa vitale': la digitalizzazione.

In questo caso però, diversamente che per il DTT, la programmazione digitale andrà ad aggiungersi all'offerta analogica senza comportarne, in quanto non necessario, lo spegnimento.
Ci troviamo in un momento in cui a livello europeo e mondiale coesistono diverse tendenze, alcune molto promettenti e tecnicamente interessanti, utilizzabili da sole o in combinazione con altre.

La sperimentazione avviata a gennaio 2009 da Caterpillar di Radio 2 èa livello di Gruppo la prima esperienza di Radio Digitale, cui Rai Way si pregia di collaborare ed offrire supporto tecnico ed innovativo.

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La rinascita digitale della Radio apre nuovi orizzonti sia in termini di risoluzione di esigenze già presenti, come un miglioramento della ricezione e la disponibilità di frequenze, sia in termini di nuovi servizi a carattere multimediale e nuove modalità di fruizione.

DAB+/DMB, DRM, DVB-H sono le sigle degli standard oggigiorno capaci di trasmettere programmi radiofonici digitali con buone prestazioni che per differenti ragioni presentano elevate applicabilità tecnologiche e di mercato.

In Italia, mentre il DVB-H ha trovato per il momento applicazione nella diffusione della TV- Mobile da parte degli operatori di telecomunicazioni mobili, il DAB, il DAB+, il DMB ed il DRM sono impiegati in forma sperimentale in ambito radiofonico.

In particolare il DAB, che ha trovato grande diffusione in Inghilterra già negli anni '90, è ormai da considerarsi superato sotto diversi punti di vista e rivitalizzato dalla sua stessa evoluzione, uno standard in grado di apportare grande efficienza a parità di qualità digitale del suono: il DAB+.

I motivi contingenti per cui la tecnologia DAB non riuscì a decollare in Italia durante gli anni di prima applicazione, ovvero nel 1995, sono sostanzialmente i seguenti: le prestazioni di efficienza spettrale erano limitate, le bande di frequenza assegnate al servizio erano utilizzate da altre tecnologie o non risultavano convenienti e, infine, il costo degli apparati riceventi ha sempre frenato una diffusione di massa.

Va anche detto che al momento della presentazione del T-DAB, più di 10 anni fa, il mercato non era ancora predisposto verso il concetto di 'multimediale', di conseguenza l'introduzione uno standard dedicato principalmente al solo audio non risultava conveniente.

Qualche anno dopo, invece, il sistema T-DMB, Terrestrial Digital Multimedia Broadcasting, sviluppato inizialmente nella Corea del Sud, ha avuto il pregio di utilizzare tecnologie più moderne per la compressione dei segnali e di estendere il sistema DAB anche alla diffusione di video ed immagini.
Il T-DMB, infatti, come il DAB e il DAB+,è anch'esso basato sul sistema Eureka 147 e può essere implementato ed utilizzato per la trasmissione di audio e video in mobilità senza apportare eccessive modifiche all'infrastruttura di rete T-DAB esistente.

La rete radiofonica Rai Way oltre a garantire la ricca programmazione analogica della RAI offre oggi una copertura di circa il 40% della popolazione in tecnica digitale DAB+/DMB, il servizio, in fase di espansione, è fruibile su numerose aree urbane tra cui: Roma, Milano, Torino, Bologna, Venezia, Napoli e Palermo.

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Glossario Digitale



  • DAB - Digital Audio Broadcasting: il DAB e le sue evoluzioni si basano sullo standard europeo Eureka 147 emesso nel 1990. I servizi DAB attuali utilizzano la codifica audio MP2 (MPEG1-Layer II) previsto nella parte audio dello standard MPEG-2. Il DAB consente una miglior qualità del segnale e una sua più capillare e uniforme distribuzione sul territorio.
  • DAB+: è un'evoluzione del DAB. Utilizza la codifica audio HE-AAC.v2 prevista nella parte audio dello standard MPEG-4, che consente, a parità di qualità percepita di raddoppiare o addirittura triplicare il numero dei programmi trasmessi in un singolo bouquet, favorendo eventualmente l'inserimento di altri servizi radiofonici.
  • DMB - Digital Multimedia Broadcasting: è un'evoluzione del DAB sviluppata in Sud Corea nel 2005. La sostanziale evoluzione consiste nella possibilità di trasmettere immagini e/o video sincronizzati con l'audio. Per la codifica della componente video utilizza lo standard AVC/H.264 previsto nella parte video dello standard MPEG4. In Europa, per la componente audio, utilizza la codifica audio HE-AAC.v2 prevista nella parte audio dello standard MPEG-4. Il DMB può essere di due tipi T-DMB (terrestre) o S-DMB (via satellite).
  • DRM - Digital Radio Mondiale: è uno standard aperto per le trasmissioni radiofoniche in tecnica digitale. E' stato sviluppato per migliorare la qualità audio delle trasmissioni in Modulazione di Ampiezza (onde medie e onde corte) che hanno il vantaggio di consentire la ricezione a grandi distanze, ma che sono caratterizzate da un audio di bassa qualità. Un'evoluzione del DRM, il DRM+, è in fase di sviluppo con lo scopo di fornire servizi sulle frequenze attualmente utilizzate dalle FM.
  • DVB-H - Digital Video Broadcasting-Handheld: è uno standard sviluppato per fornire servizi agli apparecchi portatili. La tecnologia DVB-H è basata sul sistema DVB-T, utilizzato per la tv digitale terrestre, con caratteristiche aggiuntive per andare incontro ai requisiti specifici dei ricevitori a batteria portatile ('vocata' alla televisione mobile).
  • DVB-SH - Digital Video Broadcasting-Satellite Handheld: è uno standard che prevede la doppia modalità di diffusione, satellitare e terrestre. In pratica le trasmissioni satellitari, ricevibili direttamente dai ricevitori handheld, vengono anche ri-diffuse da un network terrestre per aumentare la copertura nelle aree edificate. E' basato sullo standard DVB-H ed è stato sviluppato principalmente per la TV in mobilità.
  • HD - Hybrid Digital: è uno standard sviluppato per il mercato americano; lo sviluppo del DAB negli Stati Uniti è stato in parte ostacolato dall'uso militare dello spettro della banda, di norma destinato al DAB. Lo standard HD usa la tecnologia IBOC, In-Band- On Channel, per permettere con l'uso delle frequenze esistenti di emettere un segnale che incorpora sia i servizi analogici che quelli digitali; possono essere trasmessi anche i dati testuali come il traffico, il tempo e i titoli delle canzoni.
  • SDR - Satellite Digital Radio: è stato sviluppato per la radio digitale e viene trasmesso con un'architettura di rete mista, satellitare e terrestre, simile a quella del DVB-SH.
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